cultura e spettacolo
Il 'Galeotto Talk Show' va in scena alla Sala Pegasus
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Il 'Galeotto Talk Show' va in scena alla Sala Pegasus
Il 'Dizionario sentimentale di massima sicurezza' al centro dell'incontro previsto per il 24 ottobre
Prosegue il viaggio di "Arti in dialogo", il progetto dell’associazione culturale "Atalante", con un appuntamento in programma venerdì 24 ottobre alle ore 17:30 e alle ore 19:30 alla Sala Pegasus che unisce teatro, letteratura e vita vissuta: “Galeotto Talk Show - Dizionario sentimentale di massima sicurezza”, a cura di Gabriel Luis Santiago e Giorgio Flamini. Si tratta di un esperimento di scritture collettive, un testo sociale e poetico che dà corpo e voce al Dizionario sentimentale di massima sicurezza, scritto dai detenuti Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Spoleto.
Un lessico inedito, fatto di parole nate “dentro”, parole reinventate, ironiche o struggenti, che raccontano la vita reclusa da una prospettiva umana e sorprendentemente universale. È la lingua altra della reclusione, in cui termini come “spesino”, “domandina”, “bilancetta” o “famiglia” diventano chiavi per interpretare il mondo dentro, nel libretto aprono varchi di libertà e consapevolezza. “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: Dizionario sentimentale di massima sicurezza", dopo la sua anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha intrapreso un percorso straordinario, trasformandosi in un testo teatrale che ha conquistato il secondo posto al Primo Premio Maurizio Costanzo di drammaturgia di teatrale in carcere.
Riconoscimento importante per un progetto che è prima di tutto un racconto collettivo di trasformazione, un viaggio nel potere delle parole di ridefinire il senso stesso dell’esperienza umana. Dal 2012 l'associazione Teodelapio realizza laboratori di teatro, di danza e drammaturgia in carcere, gli spettacoli della Compagnia #SIneNOmine, dal 2013, sono nel programma del Festival dei 2 mondi di Spoleto.
Attraverso letture teatrali, musica, video e testimonianze, "Galeotto Talk Show" diventa un luogo di incontro tra chi vive dentro e chi sta fuori, tra le mura e la libertà, tra linguaggio e realtà. Un evento che emoziona, scuote e invita a guardare la detenzione non solo come privazione, ma come spazio possibile di creazione, dialogo, memoria e rinascita. L’ingresso è libero. L’iniziativa è realizzata con il contributo dei Fondi del Bando “Sostegno Spettacoli dal vivo Regione Umbria anno 2024 – PR FESR 2021–2027, Azione 1.3.4”
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I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
6 mesi fa
Volevo esprimere il mio apprezzamento per iniziative come questa per l'alto senso etico e civile che rappresentano. L'attenzione verso i più deboli, e nel carcere i soggetti "deboli" non sono solo i detenuti, è uno dei principii fondanti della nostra Costituzione, e risponde alla necessità di promuovere una civile convivenza sociale ed una crescita culturale in ogni strato della nostra società. Necessità di crescita culturale ben esemplificata da qualche commento a questo articolo.
Carlo Neri
6 mesi fa
Il PD e i suoi simili continua a flirtare con i delinquenti...bravi!
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