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Art Bonus, il Comune tenta il poker
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Art Bonus, il Comune tenta il poker
Dopo i restauro del sipario storico del teatro Nuovo e di due arazzi, il Municipio cerca ora altri mecenati. Obiettivo riportare all'antico splendore il pianoforte Gran Coda Stenway & Sons
Tenta il poker, il Comune. Dopo i restauri del sipario storico del teatro Nuovo (finanziato da Agrieuro) e dei Arazzi della Regina Cristina di Svezia (da Confindustria Spoleto Valnerina e l’associazione “Spoleto Festival Friends”), il Municipio si è infatti messo alla ricerca di ulteriori mecenati interessati a riportare all’antico splendore, attraverso l’Art Bonus, il pianoforte “Gran Coda Stenway & Sons d/274” attualmente conservato nel deposito dei beni culturali a Santo Chiodo.
Un esemplare prestigioso, in acero di roccia duro, acquistato nel 1966 che ora necessita di sostenitori per poter tornare in scena. I 35 mila euro richiesti andranno a finanziare numerosi interventi tra cui: la sostituzione della martelliera, con una originale Stenway & Sons, con stiletti completi; la sostituzione della guarnitura della tastiera con una in plastica o con il rifacimento delle esistente guarnitura in avorio; la sostituzione dei cuscinetti posteriori della tastiera; l'azzeramento dei piombi della tastiera con ripesatura (piombi e fori nuovi); lo smontaggio di tutte le corde con estrazione della ghisa; la verniciatura della ghisa; la sostituzione delle corde di acciaio e di rame e delle caviglie; la riverniciatura del mobile a poliestere; la sistemazione delle gambe con sostituzione degli attacchi; l'inserimento di ruote da concerto doppie; diverse accordature finali per garantire l'assestamento delle nuove corde e ridare il colore alla voce seguendo i canoni della Stenway & Sons. “Dopo il restauro, tornerà a risuonare per il Festival di Spoleto, il Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” e per tutti gli eventi organizzati dalle tante associazioni culturali che animano la vita culturale della città, rendendola a pieno titolo una capitale della cultura e della musica. Tutti insieme possiamo fare molto. Viva la musica. Viva la bellezza, sempre, in tutte le sue forme. Ringraziamo anticipatamente, tutte e tutti coloro che si uniranno alla raccolta fondi necessaria al restauro”.
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I commenti dei nostri lettori
daniela de gregorio
6 mesi fa
Conoscevo l'interessamento di Camillo Corsetti Antonini Presidente della Fondazione Antonini per il restauro del pianoforte Gran Coda Steinway. E' stata la proposta presente sul tavolo di tante e tante riunioni della Fondazione. Conosco quindi la storia di anni di offerte da parte della Fondazione al Comune e la non risposta del Comune alla Fondazione. Mai amante più fedele e generoso trovò disinteresse più caparbio e inspiegabile da parte dell'amata. Ora leggo che il Comune, ignorando le reiterate offerte di uno sponsor così tenace, ne cerca un altro non ancora in vista per restaurare quel pianoforte. Che sia uno degli effetti del Long Covid?
Camillo Corsetti Antonini
6 mesi fa
La Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini, venuta a conoscenza dell’esistenza di questo pianoforte abbandonato nel deposito di Santo Chiodo chiese all’allora Sindaco Cardarelli di poterlo esaminare e di far fare (a proprie spese), un sopralluogo ed una valutazione da parte di un restauratore qualificato Steinway. A causa della morte di Cardarelli presentammo al Sindaco De Augustinis il preventivo per il restauro completo dello strumento che prevedeva un costo complessivo di € 22.570,00 IVA compresa. Proponevamo di pagare per intero il restauro a condizione che il pianoforte ci fosse assegnato nella forma che l’Amministrazione Comunale avrebbe ritenuto possibile: donazione, comodato, vendita… il nostro intento era quello di evitare che il pianoforte potesse di nuovo finire in abbandono. Ci facevamo forza del fatto che la nostra missione è quella della promozione culturale (per statuto esclusivamente a Spoleto), e che oltre 40 anni di attività potessero costituire un “curriculum” di dedizione a Spoleto di tutto rispetto. Il Sindaco De Augustinis si disse interessato a trovare una forma di accordo che potesse portare in porto l’operazione di recupero. Passarono i mesi e gli anni ma, nonostante i solleciti, la Fondazione non ha mai avuto una risposta, positiva o negativa che fosse… le belle parole di apprezzamento in privato non si sono mai trasformate in una risposta ufficiale. Chiuso il mandato De Augustinis, siamo ripartiti da capo con la nuova amministrazione presieduta dal Sindaco Sisti, con l’Assessore Chiodetti Competente “in materia”. Purtroppo la risposta dell’Assessore, pur grato per l’iniziativa della Fondazione Antonini, si limitava ad un rinvio alla decisione (apparentemente già presa) di inserire il pianoforte Steinway nel progetto “Art Bonus”, senza minimamente prendere in considerazione la nostra offerta-richiesta di “affido” dello strumento. È un vero peccato che una simile “gemma” giaccia inutilizzata da tanti anni e che tutto quello che la Fondazione Antonini ha proposto non sia mai stato preso in considerazione: il pianoforte sarebbe stato usato per cominciare a fare musica a Spoleto fuori dalle settimane di giugno e luglio tradizionalmente occupate dal Festival dei Due Mondi e quelle di settembre occupate dal Teatro Lirico Sperimentale, riportare un vita l’attività concertistica dell’Associazione L’Orfeo, avevamo un accordo con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per portare a Spoleto gli studenti dei corsi di perfezionamento in pianoforte… tutto questo anche approfittando del fatto che, nel frattempo, la Sala Antonini della Rocca (con un’acustica tra le migliori a Spoleto) era stata dotata di un impianto di riscaldamento che avrebbe assicurato la sopravvivenza invernale del pianoforte. Lo Steinway è sul sito Art Bonus da oltre tre anni, purtroppo non ha raccolto neanche un euro, e continua ad essere abbandonato nel deposito di Santo Chiodo. Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini ETS Il Presidente Camillo Corsetti Antonini
Luigi cintioli
6 mesi fa
Al Comitato Comunale, Considerato che il nostro pianoforte necessita di interventi di manutenzione per poter essere nuovamente utilizzato durante eventi e attività culturali, propongo di avviare una raccolta fondi interna per sostenere le spese di riparazione. Visto che i dipendenti comunali, in particolare il cosiddetto Comitato Giovanile, hanno spesso dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione, li invito a farsi promotori dell’iniziativa, contribuendo con una donazione volontaria, ad esempio equivalente a una parte della tredicesima mensilità o di importo libero. L’obiettivo è quello di realizzare un gesto concreto e condiviso, che valorizzi il patrimonio musicale e culturale del Comune, rafforzando allo stesso tempo il senso di appartenenza alla nostra comunità. Ritengo che, con un piccolo contributo da parte di ciascuno, si possa raggiungere rapidamente la somma necessaria e ridare vita a uno strumento prezioso per le nostre attività culturali. Luigi cintioli
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