La Scienza in Tasca
Quando arriva il 'clima da terremoto'
La Scienza in Tasca
Quando arriva il 'clima da terremoto'
Molti pensano ci sia una correlazione tra delle particolari condizioni climatiche e l’arrivo imminente di un terremoto, ma la natura stessa dei sismi smentisce questa credenza
Tra i luoghi più sismici del mondo - dall’Italia al Giappone, dal Messico alla Turchia - circolano da secoli racconti che collegano i terremoti a un certo “clima” che li precederebbe: giornate senza vento, aria immobile e pesante, animali agitati, persino un cielo di colore insolito o tramonti troppo rossi. Per molti, questi segnali anticipano un sisma imminente. Ma esiste davvero un legame tra tempo atmosferico e terremoti?
Le leggende sul “clima da terremoto” nascono dal bisogno umano di trovare schemi e segni in fenomeni imprevedibili. I terremoti, che colpiscono senza preavviso e sfuggono al controllo, generano un senso di impotenza; attribuire loro dei segnali anticipatori offre un’illusione di sicurezza. Per questo, in epoche in cui mancavano strumenti di misura geologica, l’osservazione del cielo e degli animali rappresentava l’unico modo per capire e anticipare i movimenti della Terra.
La sismologia moderna conferma che i terremoti sono causati dallo scorrimento improvviso di placche nella crosta terrestre, un processo totalmente indipendente dal tempo meteorologico e che avviene molto in profondità: le condizioni atmosferiche - pressione, temperatura, umidità - non influenzano l’attività tettonica. Può esserci, tutt’al più, una correlazione apparente: per esempio, dopo forti piogge o scioglimenti di ghiaccio, l’acqua infiltrata nel sottosuolo può modificare lievemente le pressioni nei pori delle rocce; ma si tratta di effetti locali e lenti, non di veri preludi climatici.
Alcuni studi hanno indagato dei fenomeni curiosi che accompagnano i terremoti, come strane luci nel cielo o odori di ozono. Questi effetti, osservati anche in tempi recenti, potrebbero avere basi di natura fisica: la frattura di rocce può ionizzare l’aria o liberare gas dal sottosuolo. Tuttavia, non sono eventi meteorologici e, soprattutto, non permettono di prevedere scosse future.
L’idea del “clima da terremoto” racconta più di noi che del pianeta. È la prova di quanto, come esseri umani, cerchiamo di dare senso a ciò che non possiamo controllare. Oggi la scienza dispone di modelli sempre più precisi per comprendere la dinamica delle faglie, ma la vera previsione puntuale di un sisma resta irraggiungibile proprio per la sua natura improvvisa e per le profondità in cui avviene. Forse è per questo che, quando l’aria sembra farsi più particolare del solito, molti si spaventano e si chiedono se ci sia una minaccia incombente proveniente dal suolo.
(Immagine: Immagine radar automatizzata della deformazione causata dal terremoto di Amatrice. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Copernicus)
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