cultura e spettacolo
'Il mio Festival nel solco della radice ma proiettato verso il futuro'
cultura e spettacolo
'Il mio Festival nel solco della radice ma proiettato verso il futuro'
Daniele Cipriani, nuovo direttore artistico del Due Mondi, si presenta nel segno dell'innovazione. E' partito il nuovo corso
Sarà un Festival del tutto nuovo, nel pieno recupero delle proprie origini e proiettato verso il futuro. Si presenta così Daniele Cipriani, il nuovo direttore artistico della creatura menottiana, che oggi pomeriggio (13 dicembre) ha tenuto ufficialmente a battesimo il “suo” festival, presentandosi alla stampa e ai maggiori portatori di interesse della città.
“Oggi per me è un cambiamento di vita – le sue prime parole –, che ho scelto di portare avanti con accanto due grandi personalità: la pianista internazionale Beatrice Rana e il regista e drammaturgo Leo Muscato, che si occuperanno della direzione musicale e di quella teatrale per lirica e prosa”.
“Quando mi è stata proposta la direzione del Festival – ha aggiunto Cipriani – ho subito valutato la grande eredità di Menotti. La mia visione del festival non è nostalgica ma radicale, attinge cioè alle radici della manifestazione per proiettarla nel futuro. Il ‘Due Mondi’ di Menotti era l’incontro tra Italia e Stati Uniti: oggi, chiaramente, questa visione è superata, ma non certo il suo spirito. Quindi ho deciso di interpretare questo messaggio nel senso di abbattere le barriere, realizzando un Festival che sia per tutti, non di élite, ma che possa far dialogare la musica colta con quella popolare”.
Per realizzare questo intento internazionale e transculturale, Cipriani si è messo al lavoro con metodo e dedizione: “Trascorre quattro giorni a settimana qui in città – ha sottolineato il sindaco Andrea Sisti – adottando un metodo differente da quello di tutti i suoi predecessori. Sta cercando di riallacciare i rapporti fra tutti i portatori di interesse, e lo fa in prima persona. Il compito di Cipriani è ancor più importante rispetto ai suoi predecessori, viste le condizioni di competizione nelle quali ci troviamo a livello internazionale. Dobbiamo fare un grande Festival e sicuramente Cipriani riuscirà a farlo, portando una nuova mentalità imprenditoriale anche nel settore della cultura”.
Sisti ha poi sottolineato i giovani talenti che sono usciti da Spoleto grazie al Festival, come ad esempio il direttore d’orchestra Lorenzo Ricci Muti che, proprio oggi, è stato insignito della Lex Spoletina e che fu scoperto da Menotti in persona.
Sul palco anche Beatrice Rana e Leo Muscato, che hanno espresso le proprie emozioni ma anche le rispettive visioni del Festival: “Ho sempre perseguito gli intenti di Menotti – le parole della Rana – che era quello di portare spettacoli ricercati ma anche di scandalizzare il pubblico. Vogliamo fare di Spoleto una grande capitale della musica”. “Ho lavorato in tanti teatri italiani – ha detto Muscato – e ho sempre incontrato molti tecnici spoletini, segno che la città e il suo festival hanno saputo diffondere un sapere. Mi sento soprattutto un grande spettatore e, in questa veste, cercherò di interpretare – sia nell’opera sia nella prosa – la visione molto chiara di questo Festiavl che il direttore artistico ha espresso poco fa”.
Presente all’incontro anche Maria Teresa Venturini Fendi, nipote di Carla Fendi e presidente dell’omonima Fondazione nonché dell’associazione mecenati. “Do il benvenuto a questo nuovo corso: sono felice di sentire le parole appassionate di questi nuovi rappresentanti della direzione artistica – ha dichiarato –, come fondazione continueremo a dare il massimo anche in futuro. Ci aspettiamo nuovi mecenati, giovani, in grado di infondere entusiasmo e risorse fresche”.
Quanto alla prossima edizione, ancora è presto per qualche titolo in anteprima. Le anticipazioni, tuttavia, sono due. La prima riguarda il numero di artisti coinvolti: mille, provenienti da tutto il mondo – parole dello stesso Cipriani. Molti giovani saranno intercettati attraverso la Festival Spoleto Academy per la musica, che poi nel 2027 sarà anche per la danza. Entro breve si tornerà a vedere le case del centro piene di artisti, proprio come era un tempo.
La seconda anteprima è relativa a un “big” della musica classica, un direttore d’orchestra di fama mondiale che in Italia ha diretto una sola volta prima d’ora. Terrà un concerto in piazza Duomo il 3 luglio prossimo. “Tenetevi liberi da impegni”, ha chiosato sornione Cipriani. Che pare già entrato appieno nella parte.
Dopo la presentazione del nuovo staff, i presenti hanno assistito al toccante concerto “Elevazione Spirituale”, direttamente all’interno del Duomo (“diventerà un’abitudine natalizia”, ha detto ancora Cipriani). Il nuovo corso è già iniziato.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.