società

Bambini e strumenti digitali: educare alla consapevolezza

 

Molto partecipato l'incontro formativo del Secondo Circolo Didattico di Spoleto

 

Il digitale è ormai parte integrante della realtà quotidiana di bambini e adulti. Non rappresenta un mondo separato, ma uno strumento che attraversa la vita familiare, scolastica e sociale. Proprio da questa consapevolezza è partito l’incontro formativo promosso dal Secondo Circolo Didattico di Spoleto, rivolto ai docenti e alle famiglie della scuola dell’infanzia e primaria.

L’incontro, condotto dalla neuropsichiatra Simona Murolo, dalla psicoterapeuta Sara Urbani e dallo psicologo Jacopo Fioretti, ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare gli adulti di riferimento sul ruolo educativo che scuola e famiglia sono chiamate a svolgere nell’accompagnare i bambini all’uso degli strumenti digitali.

Nel corso della serata è stato più volte sottolineato come il digitale non possa essere né demonizzato né idealizzato. In assenza di una mediazione adulta consapevole, infatti, il rischio è quello di favorire disregolazione emotiva, sovraccarico sensoriale e forme di uso disfunzionale dei dispositivi, soprattutto in età evolutiva.

Particolare attenzione è stata dedicata alla fascia d’età 3–11 anni, periodo cruciale in cui il bambino costruisce la propria identità, sviluppa il sistema emotivo e sensoriale e consolida le prime competenze relazionali e di autoregolazione. In questa fase, il compito dell’adulto è quello di seguire, contenere e dare regole, promuovendo un utilizzo equilibrato e virtuoso del digitale, capace di integrarsi con l’esperienza reale senza sostituirla.

È stato inoltre evidenziato come gli strumenti digitali possano rappresentare un supporto utile anche per bambini neurodivergenti, come nei casi di DSA o ADHD, purché rimangano strumenti regolati, funzionali e a servizio della persona. Il digitale, in questi contesti, può offrire opportunità, ma non deve mai diventare una fonte di appagamento esclusivo né alterare la percezione della realtà e della relazione con l’altro.

L’incontro ha offerto spunti di riflessione concreti e condivisi, ribadendo l’importanza di una alleanza educativa solida tra scuola e famiglia.

L’attenzione dimostrata dai partecipanti e il riscontro positivo raccolto confermano quanto la tematica sia sentita e quanto momenti di questo tipo rispondano a un bisogno reale di confronto. Educare al digitale, oggi, significa educare alla consapevolezza, all’equilibrio e alla relazione, prevenendo sovrastimolazione e dipendenza e restituendo al digitale il suo ruolo autentico: quello di strumento, non di fine. Proprio per questo, l’incontro rappresenta un punto di partenza, da cui sviluppare ulteriori spazi e occasioni di dialogo e condivisione tra scuola, famiglie ed esperti.



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