La Scienza in Tasca
La fisica della datazione dei reperti archeologici
La Scienza in Tasca
La fisica della datazione dei reperti archeologici
Gli orologi naturali per leggere il passato umano
Esistono diversi metodi per datare i reperti archeologici. La fisica è alla base di questi perché sfrutta fenomeni misurabili, come radioattività o campi magnetici, che cambiano in modo regolare nel tempo, permettendo la datazione attraverso il loro studio.
In archeologia si distingue tra datazione relativa, ovvero stabilire se qualcosa è più antico o più recente rispetto ad altro, e datazione assoluta, cioè assegnare un’età in anni.
I metodi fisici rientrano quasi sempre nella datazione assoluta, perché forniscono una stima numerica dell’età basata su misure di laboratorio.
Questi metodi sono fondamentali quando mancano fonti scritte o confronti tipologici affidabili, come nel caso di reperti preistorici o molto antichi.
Molti metodi fisici sono definiti radiometrici: sono tecniche di datazione che misurano le quantità di isotopi radioattivi e dei loro prodotti di decadimento. Tra i principali metodi radiometrici usati in archeologia ci sono il radiocarbonio (C14), le serie dell’uranio (U‑Th, U‑Pb) e altri sistemi isotopici, più comuni in geologia ma utili anche per contesti archeologici molto antichi.
Un’altra tecnica è quella della termoluminescenza, che sfrutta la capacità di alcuni materiali cristallini, come l’argilla cotta, di accumulare energia nel reticolo cristallino per effetto della radiazione naturale. Con questo metodo è possibile datare ceramica, mattoni, materiali da costruzione, risalendo alla tempo trascorso dall’ultima cottura ad alta temperatura ad esempio in un forno.
In aggiunta, esistono anche tecniche spettroscopiche e di analisi dei materiali, come raggi X e spettrometria di massa, che permettono di capire la composizione, la provenienza e i processi di alterazione, informazioni utili a interpretare correttamente i risultati delle datazioni.
La fisica fornisce quindi una serie di “orologi” indipendenti che, se ben calibrati e integrati con i dati storici e stratigrafici, permettono di ricostruire con precisione il calendario del passato archeologico.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.