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Ascensore esterno dell'ospedale, l'assessore regionale De Rebotti replica a Lsci
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Ascensore esterno dell'ospedale, l'assessore regionale De Rebotti replica a Lsci
"Pronto entro settembre prossimo"
Nella parte "Question time" della seduta consiliare di oggi, il consigliere Stefano Lisci (Pd) ha
chiesto all’assessore Francesco De Rebotti informazioni rispetto a “criticità e ritardi nella realizzazione del collegamento (ascensore e scala) tra il parcheggio ‘Palazzina Micheli’ e
l'ospedale ‘San Matteo degli Infermi’ di Spoleto”. Nello specifico ha chiesto di sapere “quale sia la data prevista per la ripresa dei lavori e il relativo cronoprogramma per la consegna dell’opera; se la USL Umbria 2 abbia contestualmente avviato le procedure legali per la richiesta danni nei confronti della ditta prima aggiudicataria ed eventualmente con quali risultanze”.
Nell'illustrazione dell’atto, Lisci ha ricordato che “il 13 ottobre 2023 è stato autorizzato l'avvio dei lavori per la realizzazione di un ascensore e di una scala ad uso pubblico, volti a collegare il parcheggio adiacente alla Palazzina Micheli con l'ingresso dell'ospedale di Spoleto. L’opera, di fondamentale importanza per l’accessibilità del presidio ospedaliero, è frutto di una sinergia che ha coinvolto l’Usl Umbria 2, il Comune di Spoleto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e associazione Giovanni Parenzi. Quest’ultima, ha destinato al progetto i fondi
raccolti tramite il 5x1000, recependo così le istanze della cittadinanza, che da tempo sollecitava interventi per agevolare il collegamento tra detto parcheggio e l’ingresso dell’ospedale. Il quadro economico complessivo ammonta a 239mila euro di cui 165mila
destinati all’esecuzione dei lavori. La consegna formale del cantiere è avvenuta il 6 dicembre 2024, con un termine contrattuale inizialmente fissato al 3 luglio 2025 e successivamente prorogato a settembre 2025. Nonostante l’avvio effettivo a febbraio 2025, il cantiere ha subito continui e ingiustificati fermi, portando la Usl Umbria 2 a deliberare (8 ottobre 2025) la risoluzione del contratto con la ditta affidataria (Tecknoservice di Acireale), imputando alla
stessa gravi inadempienze. Con successiva deliberazione del 23 dicembre 2025, la Usl Umbria 2 ha autorizzato lo scorrimento della graduatoria per la stipula di un nuovo contratto con la C.E.G di Afragola, risultata seconda nella procedura espletata precedentemente. Ad oggi, nonostante il tempo trascorso dalla risoluzione e dalla nuova individuazione del contraente, i lavori risultano ancora in una fase di stallo e non si ha evidenza di una ripresa effettiva delle
attività di cantiere, con grave pregiudizio per l'utenza ospedaliera e per i donatori che hanno sostenuto l’opera”.
L’assessore Francesco De Rebotti ha risposto che: “La rideterminazione si è resa necessaria in conseguenza di sopravvenienze emerse nel corso dell'esecuzione dei lavori, non prevedibili in sede progettuale e accertate in fase di avanzamento delle opere, che hanno comportato la revisione quantitativa ed economica delle lavorazioni residue. A fronte dell’inadempienza
della prima impresa è stato coinvolto nei lavori un nuovo soggetto, con cui è stato definito un nuovo cronoprogramma. La ripresa effettiva dei lavori è subordinata all’assegnazione del cantiere. È stata attivata la procedura in danno dell’impresa inadempiente, con l’escussione della polizza di garanzia e la valutazione di ulteriori azioni risarcitorie. L’intervento è in fase di riavvio e prevede 150 giorni di lavoro, che si stima scadranno all’inizio di settembre 2026”.
Il consigliere Lisci ha ringraziato “l’assessore per l’attenzione ad un’opera molto voluta dai cittadini, che l’hanno anche finanziata direttamente per dare risposte ai disabili che devono
accedere all’ospedale”.
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I commenti dei nostri lettori
Moreno Angeli
2 mesi fa
X nonnumiA,che si vergogna a scrivere il proprio nome,rispondendo con un nickname,prima di mettere bocca sui commenti degli altri,apostrofando anche un ignorante,ci informi meglio della situazione,dato che dal suo commento si deduce essere un ""politicante""o un tecnico esperto in lavori edili,quanta pochezza nel suo commento.
nonnu miA
2 mesi fa
Pporettio noi invece leggere certe commenti E vero che tutti hanno diritto alla parola,sarebbe il caso però che prima di parlà si contasse un pò fino almeno a 10 , quel minimo di riflessione per capire e conoscere bene come stanno veramente cose, Le chiacchiere anto per dì che ci sono anch'io si rischia di cadere nell'ignoranza dal verbo ignorare Nonnu mia
Moreno Angeli
2 mesi fa
Ci rendiamo conto in che mani stiamo in regione?Tre anni per progettare appaltate e forse terminare un lavoro che in qualsiasi posto del mondo sarebbe stato terminato in non più di sei/sette mesi,un ascensore con piano terra e primo piano e una scala mobile di 8/10 mt di dislivello,ridicola e aggiungo patetica situazione,""puritti nui avrebbe dittu nonnu mia""
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