La Scienza in Tasca

La fusione nucleare, il processo che tiene in vita il Sole

 

All’interno delle stelle gli atomi si fondono producendo quantità inimmaginabili di energia

 

Spesso si sente parlare di energia nucleare in relazione alle centrali a fissione, dove si “spaccano” atomi pesanti come l’uranio.
Nel Sole, come in tutte le stelle, succede il processo contrario: gli atomi si fondono, producendo energia.

Il Sole è formato principalmente da nuclei di idrogeno, e ha una temperatura interna estremamente elevata che raggiunge i 15 milioni di gradi nel suo nucleo. Il nucleo di idrogeno è composto da un solo protone, di carica positiva. Dal momento che le particelle di stessa carica si respingono, i nuclei di idrogeno non posso avvicinarsi troppo tra loro, se non quelli che hanno un’energia tale da riuscire a superare il muro dovuto al segno della carica. Solo una frazione estremamente bassa di idrogeno ha questa energia, ma la fusione dei nuclei riesce ad avvenire - permettendo al Sole di brillare - anche e soprattutto grazie all’effetto tunnel quantistico.

Sono necessari quattro nuclei di idrogeno per formare un nucleo di elio, attraverso vari passaggi. La massa finale del nucleo di elio è inferiore alla somma delle masse che lo hanno prodotto: la massa mancante si è trasformata in energia. Ogni secondo il Sole trasforma circa 600 milioni di tonnellate di idrogeno in elio.

L’energia rilasciata dalla fusione nasce sotto forma di fotoni - cioè particelle di luce - molto energetici, che impiegano persino centinaia di migliaia di anni per uscire dal Sole e arrivare fino alla sua superficie. I fotoni prodotti nel nucleo, infatti, vengono continuamente assorbiti e riemessi dagli atomi del Sole, in una specie di lunghissimo percorso a zig-zag.

Quando finalmente raggiungono la superficie del Sole, viaggiano nello spazio alla velocità della luce. Impiegano circa 8 minuti per raggiungere la Terra, portandoci il calore e la luminosità che conosciamo.

La fusione solare è un processo estremamente efficiente e pulito: il combustibile è l’idrogeno e il prodotto principale è l’elio, un gas nobile inerte.
Sulla Terra stiamo cercando di imitare questo meccanismo in reattori sperimentali, nella speranza di ottenere un giorno energia abbondante e con pochi scarti radioattivi.

 

Crediti immagine: NASA/Goddard/SDO



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