cronaca

Femminicidio Laura Papadia, risarcimento al Comune di Spoleto

 

Condanna all’ergastolo per Gianluca Nicola Romita. Riconosciuti 10mila euro all’ente, l’assessora Luigina Renzi: ‘Saranno destinati al Centro Antiviolenza Crisalide’

 

Nel processo a carico di Gianluca Nicola Romita, condannato ieri - 14 aprile - all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Terni per la tragica morte di Laura Papadia, ennesimo caso di femminicidio in Italia, avvenuto a marzo dello scorso anno nella nostra città, il Comune di Spoleto si era costituito parte civile dinanzi al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Spoleto.

Rappresentato dall'avvocato Alessandra Rondelli, all'Ente è stato riconosciuto un risarcimento di € 10.000,00, più il pagamento delle spese legali per altri € 7.300,00.

La volontà dell'amministrazione comunale è di destinare queste somme ad attività e progetti contro la violenza sulle donne.

"Il ricordo di Laura non ci abbandona mai – sono state le parole dell'assessora Luigina Renzi – La violenza che ha messo fine alla sua vita ha sconvolto la nostra comunità, che ha manifestato ed espresso da subito la propria totale e assoluta contrarietà. Come istituzione abbiamo ritenuto doveroso costituirci parte civile, per Laura, per la sua famiglia, per tutte le donne che continuano a subire violenza fisica, sessuale, psicologica o economica. La nostra intenzione, non appena il risarcimento che ci è stato riconosciuto sarà nelle disponibilità del Comune, è di realizzare progetti e attività insieme al Centro Antiviolenza "Crisalide", per potenziare la rete di ascolto e sostegno già presente in città".



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