società

Oltre i Confini: quando la Scuola si fa ambasciatrice di sostenibilità e territorio

 

Dal gemellaggio tra Ferentillo e Sérignan-du-Comtat (Francia) nasce un’esperienza pedagogica d’eccellenza: gli studenti dell'Istituto Tecnico Agrario di Sant’Anatolia di Narco protagonisti alla "Fiera del Gemellaggio"

 

L’istituto tecnico Agrario di Sant’Anatolia di Narco ha partecipato in qualità di Stakeholder Associato alle attività previste dal Progetto Europeo CERV-2024-CITIZENS-TOWN-TT– Gemellaggio tra Città - “Imprenditoria Femminile, Giovanile e Inclusiva nei Settori Agroalimentari, Viticoltura, Olivicoltura, Apicoltura ed Artigianato. Identitari dei Territori Gemellati – CODIDE” Cofinanziato dalla Comunità Europea e promosso dal Comune di Ferentillo in qualità di Coordinatore e dai Partener Associati A.I.S.TE.L APS (Associazione Italiana Servizi e Tempo Libero di promozione Sociale), Comune di Serignan-du-Comtat, l’Associazione dei Gemellaggi e il Comitato del Gemellaggio di Serignan-du Comtat.

Il gemellaggio non è solo un atto formale tra comunità, ma un ponte vivo fatto di volti, competenze e visioni condivise. Lo hanno dimostrato gli studenti, che, hanno varcato il confine francese per partecipare alla La "Fiera del Gemellaggio", svoltasi dal 10 al 14 aprile e ospitata all’interno della importante manifestazione “Mostra delle Erbe Rare”, trasformando un’occasione di scambio in un vero e proprio laboratorio didattico "a cielo aperto".

Il successo dell’iniziativa non è stato frutto del caso, ma l’esito di un percorso scolastico annuale mirato. Durante l’anno, lezioni di marketing e narrazione del prodotto hanno preparato i ragazzi a non essere semplici venditori, ma veri narratori del proprio territorio.

La sfida? Rivitalizzare il legame tra le due comunità attraverso la condivisione di valori e la riscoperta di semi e frutti antichi, tesori della biodiversità spesso trascurati dalla grande distribuzione ma pilastri fondamentali di solidarietà e sostenibilità.

Lo stand della scuola è diventato sin da subito il cuore pulsante della fiera. Non solo un punto espositivo, ma uno spazio accogliente colmo di curiosità.

Durante l'inaugurazione, la scuola, insieme alle aziende agrarie della Valnerina, ha offerto un aperitivo identitario, proponendo piatti elaborati con prodotti "dimenticati", capaci di stupire il palato dei visitatori e di raccontare una storia di resilienza agricola.

Un momento di alto valore educativo è stato il coinvolgimento attivo della famiglia di uno degli studenti. La mamma, in veste di "cuoca contadina", ha incantato il pubblico con un workshop sulla pasta fatta a mano, dimostrando come la sinergia scuola-famiglia sia il motore di un apprendimento autentico.

Nonostante un brusco calo delle temperature nella seconda giornata, l’entusiasmo dei ragazzi non si è raffreddato. Con maturità e competenze comunicative spiccate, hanno saputo tessere relazioni con il pubblico, gestendo con successo la vendita dei prodotti della propria azienda agraria e di quelli della scuola.

Il culmine del valore pedagogico si è toccato durante le conferenze pomeridiane:

Il Dirigente Scolastico ha illustrato le ragioni etiche e didattiche della presenza dell’Istituto alla fiera, ricevendo ampi consensi dalle autorità presenti.

Gli studenti hanno preso la parola per presentare il loro progetto sulle api. Supportati da slide chiare ed efficaci, hanno esposto le qualità del miele prodotto e il suo profondo legame con l’ecosistema ambientale.

Nota di merito a uno degli studenti che, con grande professionalità, ha svolto il ruolo di interprete, abbattendo le barriere linguistiche e dimostrando come le competenze trasversali siano fondamentali nel mercato globale.

"Vedere i ragazzi esporre con tale chiarezza e passione il lavoro di un intero anno è la dimostrazione che la scuola può e deve uscire dalle aule per dialogare con l'Europa."

L'esperienza si chiude con un bilancio più che positivo. Tra applausi e ringraziamenti, resta la consapevolezza che il gemellaggio tra queste piccole realtà italiane e francesi ha generato qualcosa di grande: una nuova generazione di agricoltori e comunicatori consapevoli, capaci di tutelare il passato guardando dritto al futuro della sostenibilità rafforzando il senso di appartenenza all'Unione Europea attraverso il dialogo interculturale. I valori cardine di solidarietà, uguaglianza e tutela dei diritti comuni sono stati il motore di questo scambio, trasformando la cooperazione locale in un contributo concreto alla costruzione di un'Europa più unita, resiliente e consapevole delle proprie radici rurali proiettate verso il domani.



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