Annunci

Mucciafora celebra il suo 25 Aprile

 

Nella piccola frazione di Poggiodomo, teatro di una sanguinosa battaglia tra i nazifascisti e la brigata partigiana del comandante "Toso", la Liberazione ha un sapore speciale

 

Le montagne di Poggiodromo si fanno custodi di una storia che appartiene a tutti, trasformando Mucciafora nel cuore pulsante delle celebrazioni per la giornata della Liberazione. Sabato 25 aprile 2026 la piccola frazione del comune di Poggiodromo si trasformerà in un presidio di democrazia e ricordo, ospitando una manifestazione di alto valore civile. Mucciafora non è un luogo come gli altri, fu un crocevia cruciale per la Resistenza umbra, un rifugio sicuro e un centro operativo per i gruppi di partigiani che trovarono protezione e sostegno in questo luogo. Celebrare in questa piccola frazione un giorno storicamente così importante significa riconoscere il peso storico che ha avuto il borgo mettendo davanti il desiderio di libertà contro l’occupazione e la repressione nazifascista. Non si tratta dunque di una semplice rievocazione storica, ma di un atto commemorazione collettiva per onorare un territorio che ha conosciuto sacrificio e coraggio.

L’evento è presieduto dalla Presidente della Regione Umbria, dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Marini, e dalla Pro Loco Locale, che si dedica costantemente a mantenere viva la memoria del borgo.

A partire dalle ore 16:45 la commemorazione prenderà il via e si aprirà con il simbolico gesto della deposizione della corona ai caduti, successivamente interverrà Silvia Bartocci che ripercorrerà i tragici eventi accaduti il 30 novembre 1943, quando tre compagnie germaniche attaccarono la base partigiana di Mucciafora; attacco che sfociò in un vero e proprio bagno di sangue, sei partigiani persero la vita, dieci case furono rase al suolo e sette abitanti del posto vennero barbaramente uccisi per aver offerto rifugio e ristoro ai combattenti. Una ritorsione crudele che costrinse l’intera popolazione a una fuga disperata tra i boschi.

Attraverso questo racconto e la lettura dei diari di Don Ugo Di Biagio, il ricordo di ciò che accadde in quegli anni troverà spazio nei vicoli del borgo, restituendo voce a chi ha lottato per la nostra libertà. Il dibatto, moderato da Beatrice Forte, Ludovica Ranieri e Miriam di Landa, vedrà l’alternarsi delle riflessioni e degli interventi dei rappresentanti istituzionali, a concludere la cerimonia ci saranno i saluti di Giancarlo Pellegrini, presidente della Pro Loco di Mucciafora e portavoce di una comunità che vede nella memoria un pilastro della propria identità.

Successivamente alle ore 18:00 la manifestazione si sposterà in Piazza dei Combattenti dove è previsto un rinfresco conviviale per tutti i presenti.

Il valore di questa giornata supera i confini della piccola frazione, ricordare la lotta partigiana non è solo una rievocazione del passato, ma il riconoscimento che ogni nostra libertà affonda le sue radici nel coraggio di chi ha scelto di non piegarsi e di lottare fino alla morte. Una scelta che ci impone di vivere la democrazia non come un bene scontato, ma come un impegno quotidiano.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.