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'Tribunale di Spoleto presidio fondamentale per il sistema giudiziario umbro'
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'Tribunale di Spoleto presidio fondamentale per il sistema giudiziario umbro'
Il consigliere regionale Stefano Lisci annuncia una mozione per salvare dalla chiusura i tribunali minori
Torna al centro del dibattito pubblico regionale il tribunale di Spoleto, dopo le recenti proposte di revisione giudiziaria avanzate dall’Associazione nazionale magistrati (Anm). A intervenire è il consigliere regionale del Partito Democratico, Stefano Lisci, che annuncia la presentazione di una mozione per scongiurare la chiusura degli uffici giudiziari di piccole dimensioni. Secondo il consigliere regionale, il Tribunale rappresenta “un ruolo chiave nel sistema giudiziario umbro” per un’ampia area dell’Umbria centrale.
La proposta dell’Anm, presentata al Governo, prevede la riduzione dei tempi dei procedimenti attraverso la chiusura di tribunali minori, tra cui quelli di Spoleto e Terni, lasciando in funzione nella regione soltanto il Tribunale di Perugia.
Ma non è la prima volta che il Tribunale spoletino rischia la soppressione. Già nel 2012, durante la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, il tribunale era stato a un passo dalla chiusura, evitata grazie all’impegno istituzionale e in particolare dell'allora senatore, avvocato Domenico Benedetti Valentini. Da quel momento, sottolinea Lisci, il tribunale continua ad operare con meno personale del necessario rispetto ai circa 220mila abitanti che serve tra Spoleto, Foligno, Media Valle del Tevere e Valnerina. Per il consigliere la soluzione per ridurre i tempi della giustizia non è dunque la chiusura dei tribunali minori, bensì “il potenziamento della pianta organica del Tribunale di Spoleto”.
Ulteriore elemento importante, sottolineato da Lisci, è la presenza all’interno del Tribunale spoletino dell’Ufficio di sorveglianza, competente su tre istituti penitenziari umbri, tra cui le case di reclusione di Spoleto, Terni e Orvieto, con le prime due che accolgono detenuti sottoposti al regime del 41-bis.
Lisci, perciò, conclude con la presentazione della mozione che impegnerà la Giunta regionale dell’Umbria ad attivarsi presso il Governo e il Ministero della Giustizia, così da evitare la chiusura dei tribunali minori, in particolare quello di Spoleto e per chiedere, in aggiunta, un rafforzamento del personale.
Ora la decisione spetta al Governo. Il futuro del Tribunale di Spoleto resta incerto. Dal territorio però arriva una richiesta esplicita: mantenerlo e rafforzarlo.
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