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Al Caio Melisso il prologo della manifestazione 'Eco Sanfra'
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Al Caio Melisso il prologo della manifestazione 'Eco Sanfra'
Una giornata con atleti da tutta Italia dedicata allo sport come veicolo per l'ìnclusione, alla sostenibilità sociale e alle scuole
Dal momento in cui nello sport non è il risultato ciò che conta di più, ma i rapporti che esso crea, a quel punto si entra in un’altra dimensione. È quando il gesto atletico diventa linguaggio condiviso e il campo si trasforma in uno spazio dove le differenze non separano ma raccontano e uniscono.
È da questa idea che nasce “Sport per Tutti – Spoleto Inclusiva”, la manifestazione in programma venerdì 15 maggio a Spoleto, destinata a trasformare la città del Festival in un punto di riferimento nazionale per il tema dell’inclusione sportiva. L’evento è promosso dal Lions Club di Spoleto in collaborazione con Eco Sanfra e il Comune, e si inserisce nel percorso verso la terza edizione del festival umbro Eco Sanfra, in programma a Perugia dal 24 al 26 settembre, dedicato alla visione francescana di armonia tra tutte le creature e alla costruzione di una sostenibilità che sia anche sociale e umana.
La giornata si aprirà al Teatro Caio Melisso Carla Fendi con un incontro rivolto agli studenti delle scuole del territorio. Alle 9.30, atleti, educatori e testimonial si alterneranno per raccontare come lo sport possa diventare strumento di crescita, relazione e superamento delle barriere. A coordinare gli interventi sarà Mario Acampa, autore e divulgatore RAI, mentre il Lions Club Spoleto premierà alcuni degli ospiti come segno di riconoscimento per il loro impegno. Tra le testimonianze più significative quella del judoka paralimpico Paolo “DongDong” Camanni, atleta delle Fiamme Gialle e medaglia d’argento ai Mondiali IBSA di Astana e bronzo a Birmingham 2023, che ha trasformato una condizione di disabilità visiva in una carriera sportiva ai massimi livelli internazionali. La sua storia attraversa il buio e la luce, mostrando come lo sport possa diventare il luogo in cui una vita trova forma e direzione.
Accanto a lui ci sarà Aurelia Annino, impegnata con Sikanda in progetti di sviluppo sostenibile in Messico e in percorsi che intrecciano interculturalità, diritti umani, parità di genere e inter-generazionalità, offrendo una prospettiva globale sul tema dell’inclusione. Interverrà anche Enzo Macchini, consigliere nazionale dell’EISI, l’Ente Italiano Sport Inclusivi, che porterà a Spoleto il progetto del Calcio Universale, una nuova frontiera dello sport inclusivo in cui non esistono categorie separate ma un unico campo condiviso. La riflessione sullo sport come spazio di pari dignità sarà arricchita dalla presenza di Martina Ceccarelli, calciatrice umbra che attraverso il proprio percorso personale e la sua recente tesi di laurea affronta il tema del calcio femminile come terreno ancora in evoluzione, dove il riconoscimento delle pari opportunità resta una sfida centrale. A completare il quadro ci sarà la testimonianza di Luca Panichi, ciclista umbro rimasto vittima di un grave incidente nel 1994 durante il Giro dell’Umbria e oggi capace di affrontare alcune delle salite più dure d’Europa: Grossglockner, Stelvio, Tonale; trasformando la disabilità in una nuova forma di resistenza e libertà. Infine, la voce di Ludovico Natalizi, giovane “Alfiere della Repubblica” insignito nel 2025 dal Presidente Sergio Mattarella per il suo impegno nel supporto allo studio dei più piccoli, rappresenterà una forma quotidiana di inclusione fatta di gesti semplici ma fondamentali.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:00, gli spazi di Palazzo Due Mondi ospiteranno una tavola rotonda e un workshop aperti alla cittadinanza e alle associazioni locali, con l’obiettivo di trasformare le testimonianze della mattina in pratiche concrete e reti di collaborazione durature. Sarà un momento di confronto tra esperienze locali e nazionali, pensato per costruire un percorso condiviso capace di andare oltre la singola giornata e radicarsi nel territorio.
La manifestazione non si limiterà però allo sport. Accanto agli incontri e alle attività, sarà infatti allestita un’installazione multisensoriale ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, dedicata al tema dell’acqua e progettata per essere fruibile da tutti, comprese persone non vedenti e ipovedenti. Un’opera che traduce in esperienza sensoriale il principio di accessibilità universale e che amplia il significato stesso di inclusione, estendendolo al linguaggio dell’arte e della spiritualità.
Lo stesso sindaco ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un momento di importante crescita collettiva, in cui ““Nessuno deve sentirsi escluso dalla possibilità di partecipare e costruire relazioni attraverso lo sport”, ringraziano organizzatori, associazioni ed atleti coinvolti nell’evento.
Sulla stessa linea gli organizzatori di Eco Sanfra, che vedono nell’evento un’occasione per ribadire la centralità della persona e la forza dello sport come strumento di abbattimento delle barriere. Anche il Lions Club Spoleto ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione per rafforzare una comunità più consapevole e unita, capace di riconoscere nello sport un terreno comune di crescita e benessere.
Alla fine della giornata, ciò che resterà non sarà soltanto il racconto delle storie ascoltate o delle esperienze condivise, ma la sensazione concreta che l’inclusione non sia un concetto astratto, bensì una pratica quotidiana possibile. Perché lo sport, quando diventa davvero spazio comune, non divide e non esclude: mette insieme. E in questa capacità di tenere insieme le differenze, forse, si trova la sua forma più autentica.
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