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Francesca da Rimini al centro di 'Tre donne, dal mito alla scena'
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Francesca da Rimini al centro di 'Tre donne, dal mito alla scena'
Dedicato alla celebre eroina dantesca il terzo appuntamento del ciclo 'Parole e musica tra Spoleto e i suoi borghi'
In un viaggio che comprende mito, letteratura e musica in un lasso di secoli, riportando a centro della scena alcune delle figure femminili più importanti, potenti e controverse dell’immaginario occidentale. È questo il cuore del ciclo di incontro-spettacolo dal nome “Tre donne, dal mito alla scena. Parole e musica tra Spoleto e i suoi borghi”, che prosegue con il suo terzo appuntamento dedicato a Francesca da Rimini.
Dopo Ofelia e Antigone, sarà infatti la celebre eroina dantesca a occupare il centro della narrazione: un personaggio che non smette di esercitare fascino e suggestione, sospeso tra storia e poesia, tra condanna e desiderio. Francesca, resa immortale da Dante nel Canto V dell’inferno, continua a vivere in una tradizione artistica sterminata che attraversa letteratura, teatro, musica, pittura e cinema, trasformandola in un simbolo universale dell’amore proibito e della sua inevitabile tragedia.
L’appuntamento è fissato per giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18:00, presso le sale della Biblioteca “G. Carducci” di Palazzo Mauri a Spoleto. Un luogo che diventa spazio di incontro e riflessione, pronto ad accogliere un evento che va ben oltre la forma della conferenza tradizionale.
Il protagonista del percorso è il personaggio di Francesca da Rimini, la cui vicenda segnata dall’amore per Paolo e dalla violenza del marito che li scopre insieme, ha attraversato i secoli diventando archetipo di passione e colpa, di desiderio e punizione. Una storia che ha ispirato innumerevoli artisti, da poeti a drammaturghi, da compositori a registi, fino alle arti visive, trasformandosi in uno dei miti più longevi della cultura occidentale.
L’incontro, ideato e condotto dalla scrittrice e performer Rita Charbonnier, non si limiterà a una semplice esposizione critica. Sarà piuttosto un’esperienza immersiva, costruita come un intreccio di parola, musica e immagini: letture animate, proiezioni video e percorsi narrativi che saranno di supporto al pubblico, accompagnandolo in un viaggio attraverso le molteplici interpretazioni del personaggio.
Le letture, affidate alle allieve e agli allievi del corso di lettura espressiva dell’Associazione Teodelapio, daranno voce ai testi di Dante, Shakespeare, Sofocle, creando un dialogo continuo tra passato e presente, tra parola scritta e interpretazione viva.
Il ciclo, che ha già riscosso interesse e partecipazione nei primi due appuntamenti, proseguirà nell’estate 2026 con una serie di performance diffuse nei borghi del territorio spoletino, ampliando ulteriormente il dialogo tra cultura e comunità, tra centro e periferia, tra memoria e contemporaneità.
In questo intreccio di linguaggi e suggestioni, il progetto conferma la sua vocazione: non solo raccontare le grandi figure del mito, ma farle rivivere nello spazio condiviso dell’ascolto e della scena. E così, ancora una volta, il mito non resta sullo sfondo, ma parla e si fa sentire più che mai.
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