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Ospedale, al palo il ripristino dei servizi
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Ospedale, al palo il ripristino dei servizi
Le associazioni a tutela del nosocomio denunciano la mancata pubblicazione dei bandi per i primari. Bloccata la riattivazione del Punto Nascite. 'Disattese le promesse della presidente Proietti'
I Comitati spoletini e il Cityforum a difesa dell'ospedale San Matteo degli Infermi e della Sanità pubblica, si legge in una nota, "fino ad oggi hanno cercato ogni forma di confronto con la Regione e le altre Istituzioni sulla ormai improcrastinabile reintegrazione del Punto Nascita-Pediatria e dei principali Reparti dell'Emergenza-Urgenza nell'Ospedale Dea1 di Spoleto: i riscontri della Giunta Regionale Proietti sono assolutamente negativi e non possono più invocare come alibi la deplorevole destrutturazione praticata sei anni fa dalla Giunta Tesei. Riscossi i voti con impegno di ribaltare la situazione e riavviare a crescita la struttura ospedaliera, DEA delle popolazioni del territorio Spoleto-Valnerina, la Proietti non ha praticamente fatto nulla, non ha revocato le delibere Tesei-Coletto sul Polo Foligno-Spoleto ma anzi le continua ad attuare".
Le associazioni scendono poi nel dettaglio. "Nessun concorso per Primari specifici, onde ripristinare i reparti complessi autonomi, nessun implemento di medici, ostetriche, infermieri: bloccata la riapertura che è ricordiamolo, nei suoi pieni poteri dell'area Materno-Infantile, per la quale non ha più neanche inoltrato al Comitato Nazionale Nascita, (sebbene non necessario), la richiesta di parere per un Reparto solo 'sospeso' che toccava in sicurezza i 500 parti l'anno. Il Pronto Soccorso, seppure ben condotto, si riduce a deviare i casi gravi verso altri nosocomi già superaffollati".
Da qui l'attacco frontale alla Regione. "E' una vergogna, un disagio ingiusto sulla popolazione del tanto attenzionato 'Cratere Sismico', un'autentica persecuzione contro il comprensorio spoletino". I Comitati a difesa del San Matteo degli Infermi e il Cityforum "respingono ogni farneticazione su falsa integrazione a senso unico con il San Giovanni di Foligno e su grottesche ipotesi di aggregazione con il Santa Maria di Terni. Spoleto è di per sé il centro di un'area vasta che comprende la Valle Spoletina, la Valnerina di entrambe le province ed il versante geograficamente e storicamente legato di Acquasparta, Massa Martana, Giano e Gualdo. Rimane ancora ad oggi la sfiducia in tutta la parte politica che non si è fatta carico di annullare la Delibera regionale 1399 del 2023, come anche la mancanza all'audizione dei Comitati depositari 10.055 firme della Petizione popolare consegnata il 29 gennaio 2025 che a distanza di quindici mesi ancora rimane disattesa".
Le associazioni vanno avanti. "Va assicurato con i relativi organici, il DEA Chirurgico, Medico, Rianimatorio, Ostetrico-ginecologico, Cardiologico, Ortopedico-traumatologico, Urologico, Pediatrico, con le relative diagnostiche. Spoleto non è certo solo Robotica perché benemeriti Istituti privati l'hanno consentita. Nulla da dire poi se si integrano e suddividono le specialistiche. Poiché la gestione Proietti-Bori-Donetti 'mena il can per l'aia', i Comitati tutti stanno valutando la necessità di nuove manifestazioni popolari. Deve essere chiaro che, anche in vista delle elezioni 2027 il protrarsi della situazione non gioverà per avere il nostro appoggio".
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I commenti dei nostri lettori
Carlino
2 mesi fa
Sarebbe interessante conoscere i dati sull'attività della da poco nata "casa di comunità", che dovrebbe nelle intenzioni sgravare l'ospedale e il pronto soccorso. Così a naso mi sembra un flop, magari fa parte di una concezione nuova della cura della salute e ci vuole tempo a recepirla da parte della cittadinanza ... Mah!
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