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Progetto 'Cities' di Confcommercio Umbria: 876mila visitatori in centro nel 2025
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Progetto 'Cities' di Confcommercio Umbria: 876mila visitatori in centro nel 2025
L'utilizzo dei dati come punto di partenza per una nuova pianificazione urbana
Ieri, 4 giugno, la Sala dello Spagna del Palazzo comunale ha ospitato la presentazione del Progetto Cities di Confcommercio Umbria, uno strumento di lettura dei fenomeni urbani attraverso l'analisi delle SIM connesse alle celle telefoniche del centro storico.
I dati parlano di una città viva e desiderata: nel 2025 il centro storico ha accolto 876.556 visitatori unici, con una media giornaliera di 15.549 presenze. Luglio segna il culmine, ma la stagione calda nel suo complesso conferma la vocazione turistica di Spoleto, con un pubblico che arriva da ogni angolo d'Italia e dall'estero. I visitatori stranieri hanno raggiunto quota 159.508, e tra i paesi esteri sono gli Stati Uniti a guidare la classifica, con 28.622 presenze: un dato che racconta quanto il nome di Spoleto risuoni ben oltre i confini europei. Ad aprire l'incontro è stato il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera, che ha ricordato come i dati non siano un fine ma uno strumento: ''Servono a prendere decisioni migliori, a costruire politiche più aderenti alla realtà''.
Una visione condivisa dall'assessore al turismo Giovanni Angelini Paroli: ''Abbiamo bisogno di strumenti per comprendere al meglio le criticità della nostra città e questi strumenti sono: l'amministrazione partecipata e l'analisi dei dati''. Il referente del progetto Tommaso Feliziani ha posto l'accento sulla distinzione tra flussi di semplice presenza e flussi turistici in senso stretto: ''Non tutti coloro che attraversano il centro storico sono turisti, e capire questa differenza significa poter leggere con maggiore precisione chi frequenta Spoleto, con quale cadenza, e in quale misura gli eventi incidano davvero sull'attrattività della città''.
A completare il quadro tecnico è intervenuto Francesco Poeta, responsabile della gestione dati, che ha illustrato il funzionamento della piattaforma sviluppata in partnership con Accenture Italia e Wind Tre. I dati vengono raccolti in forma completamente anonima e aggregata, un sistema che permette di misurare volumi di presenza, provenienza geografica, durata della permanenza e frequenza di ritorno, restituendo una mappa dettagliata dei comportamenti di fruizione urbana. Leggere la città per trasformarla: questa, in sintesi, la sfida lanciata ieri da Spoleto.
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