società

Attivato all'ospedale il servizio di pet therapy

 

Il progetto 'Dottori a 4 zampe', sostenuto dalla Fondazione Carispo, è rivolto ai pazienti del reparto di oncologia e oncoematologia

 

È stato inaugurato all'ospedale "San Matteo degli Infermi" di Spoleto il servizio di pet therapy "Dottori a 4 zampe" rivolto ai pazienti del reparto di oncologia e oncoematologia, che ha l'obiettivo di creare momenti ludici-ricreativi che li distraggano dalle cure a cui vengono sottoposti. Al taglio del nastro servizio – dedicato all'infermiera del reparto scomparsa qualche mese fa Simonetta Venturi – erano presenti il direttore sanitario dell'Usl Umbria 2, Alfredo Notargiacomo, la direttrice sanitaria del San Matteo degli Infermi, Letizia Damiani, la responsabile del reparto, Antonella Giglietti, il consigliere regionale e presidente della Commissione speciale per l'attuazione del Pnrr "Missione 6: Salute" Stefano Lisci, il presidente del Consiglio comunale di Spoleto Marco Trippetti, i referenti dell'impresa sociale Baldo&Riccia, con i cani Ariel e Ice, e i rappresentanti delle associazioni che hanno reso possibile il progetto: Sveva Gramantieri di Liam ets, Rosanna Piantadosi di Aido e Maria Chiara Manto de La Maestra Patrizia. L'iniziativa ha avuto il sostegno economico anche della Fondazione Carispo.

Anima e motore del progetto sono state la dottoressa Marta Gubbiotti e l'infermiera Elisabetta Biondi del reparto spoletino, che hanno illustrato le finalità di "Dottori a 4 zampe", evidenziando anche come i benefici sugli utenti verranno monitorati attraverso la misurazione dei parametri vitali. I cani, con la presenza di personale appositamente formato, saranno accolti in un'apposita stanza insieme a pazienti sottoposti a chemioterapia che vorranno sperimentare questo servizio, con l'obiettivo di ridurre lo stress e creare un ambiente più sereno.

"Dietro a questo risultato – ha ricordato il consigliere regionale Stefano Lisci, che ha portato anche i saluti della presidente della Giunta regionale dell'Umbria Stefania Proietti – c'è stato un lungo lavoro, dopo che per vario tempo questa pratica era rimasta ferma. La nuova direzione strategica dell'azienda sanitaria locale, sin dal suo insediamento ha subito creduto in questo progetto presentato dalla dottoressa Gubbiotti, avviando le procedure per la sua attivazione e per questo ringrazio il direttore generale Roberto Noto, quello sanitario Alfredo Notargiacomo e quello amministrativo Piero Carsili. Si è quindi creata una sinergia tra istituzioni e associazioni che ha portato alla redazione di un protocollo d'intesa che ora potrà essere replicato anche in altre strutture dell'Usl 2".

Un auspicio espresso anche dal direttore sanitario Notargiacomo, che, dopo la fase sperimentale nel reparto di Oncologia e Oncoematologia, ha manifestato la volontà di replicarlo non solo in altre strutture ospedaliere, ma pure in contesti come le Rsa. "L'introduzione della pet therapy in ospedale - ha osservato Notargiacomo - è comunque un qualcosa di innovativo, che dimostra come qui non si affronta soltanto una malattia, ma ci si occupa della persona considerata non solo come un paziente. Dietro a un progetto che sembra semplice – ha aggiunto – ci sono tante persone che ragionano e condividono un percorso; monitorare i parametri degli utenti ci permetterà in futuro, in base ai risultati che già sappiamo saranno positivi, di allargarlo ad altre strutture".

"L'ospedale di Spoleto – ha detto la direttrice sanitaria Damiani, ringraziando tutti gli attori coinvolti nella realizzazione della pet therapy – dimostra di essere ancora una volta una struttura non solo d'eccellenza dal punto di vista scientifico ma anche profondamente empatica". Ha infine evidenziato la collaborazione della rete associativa cittadina il presidente del Consiglio comunale di Spoleto, Marco Trippetti, che ha ricordato l'apporto di varie associazioni nella concretizzazione della pet therapy all'interno del San Matteo degli Infermi. "Una rete sociale forte – ha detto – è sintomo della maturità di una comunità". Trippetti ha anche voluto ricordare gli interventi in corso grazie ai fondi del Pnrr salute sull'ospedale cittadino.



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I commenti dei nostri lettori

elel

2 mesi fa

E tutti quegli altri servizi che hanno abolito con la maledetta pandemia?

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