società

Una cena per rivivere l'adolescenza vissuta in piazza dell'Erba

 

Alcuni amici, a distanza di anni, si sono ritrovati a tavola per ripercorrere quei magici momenti, circondati da nostalgici ricordi

 

Hanno vissuto la loro adolescenza nel quartiere chiamato Piazzetta dell’Erba, a ridosso di Corso Garibaldi e, dopo tanti anni, si sono ritrovati in un momento conviviale. Quella storica via, chiamata prima Principe Amedeo, poi dei Gesuiti, è stata testimone delle ore spensierate della loro prima giovinezza, con momenti di incontro, di gioco, di svago. Correvano ancor bambini fra le colorate bancarelle di verdura, posizionate qua e là per la strada dagli ortolani che, già al mattino presto, occupavano il posto loro assegnato. Giocavano a coperchietti lungo i bordi rugosi del marciapiede o con le figurine Panini dei calciatori, lasciate cadere dalle pareti degli screpolati muri delle arcaiche abitazioni. Sferravano innocenti calci a quel pallone che, sistematicamente, veniva poi requisito dal vigile urbano di turno, mentre le ragazze erano impegnate nei vicoli adiacenti, nel classico gioco della campana.

Nel giorno poi della Befana, nella via si scatenava l’inferno e tutto diventava far west, con i ragazzi che guerreggiavano tra loro grazie ai doni ricevuti nella notte dalla temuta vecchietta. Chi aveva trovato sopra il tavolo una colt o un fucile, diventava cow boy; chi invece aveva ricevuto un arco con le frecce, una accetta da lancio o un copricapo piumato, automaticamente stava dalla parte degli indiani. Non c’erano tante auto, non c’era particolare pericolo, non esistevano esagerate restrizioni, non c’erano telefonini, ma tanta voglia di sognare e di correre con le gambe e con la fantasia. Ecco, una parte di quei bambini e bambine d’allora, più che adulti oggi, si sono voluti ritrovare al ristorante Chateau de Pep, il cui proprietario ha vissuto anche lui nella Piazzetta dell’Erba, per ripercorrere quei magici momenti, circondati da nostalgici ricordi.

Alla fine del pranzo, tutti in posa, con la torta dedicata e il brindisi di rito: Angeli Massimo e Moreno, Bolletta Gino, Carlini Giuseppe, Catarinelli Maurizio, Collazzoni Giorgio, Contardi Rossana, Conti Paolo, Cruciani Giuseppe, De Marchi Cesare, Grifoni Demetrio e Sergio, Montefalchesi Fabrizio, Reali Vincenzo, Rossi Cadia e Dante, Tomassoni Mariano, Tommasi Rossano e Vincenzoni Virgilio. L’estemporaneità con cui è stato organizzato l’evento, non ha consentito a tutti gli interessati di essere presenti, oltre al fatto che purtroppo alcuni dei protagonisti non ci sono più.

Tutti però si sono ripromessi di fare di questo evento un appuntamento annuale, magari con ritrovo direttamente in quella strada che ha accolto la loro fanciullezza. C’è un anno di tempo per coinvolgere anche chi era assente e dimostrare che quella Piazzetta, la loro piazzetta, è sempre in erba.



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