cultura e spettacolo

Mika, Arisa e il gotha della musica classica internazionale al Festival

 

Grandi nomi in cartellone per la 69esima edizione della kermesse. Il 3 luglio arriva il direttore musicale del Metropolitan Opera di New York Yannick Nézet-Séguin

 

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto giunge alla 69ª edizione, la prima guidata dal nuovo Direttore artistico Daniele Cipriani, affiancato dal consulente per l'opera e la prosa Leo Muscato e dalla consulente per la musica classica Beatrice Rana. La manifestazione, in programma dal 26 giugno al 12 luglio 2026, è pronta ad animare uno dei più longevi palcoscenici internazionali d’arte e cultura con un palinsesto ricco di prime assolute, eccellenze mondiali e giovani talenti. Ampliando la missione multidisciplinare e la vocazione globale che il Festival ha sempre promosso, quest’anno opera, musica, danza, teatro e arte dialogheranno insieme spaziando tra culture diverse e linguaggi contemporanei in una nuova dimensione condivisa, che nel tema delle “Radici” trova il valore del passato e la forza del cambiamento.

“È per me un onore e un'emozione profonda - afferma Beatrice Rana - contribuire a un palcoscenico che Gian Carlo Menotti ha saputo costruire con straordinaria visione quasi settant'anni fa, e che oggi torna a essere il luogo dove il futuro della musica prende forma. Il cartellone del Festival dei Due Mondi di Spoleto di quest'anno è incredibilmente ricco: accanto ai grandi nomi della musica classica internazionale - Yannick Nézet-Séguin, Gianandrea Noseda, Arcadi Volodos, Mario Brunello, Giovanni Sollima fra gli altri - trovano spazio giovanissimi artisti destinati a segnare il panorama musicale dei prossimi decenni. Spoleto si conferma capitale della musica e, soprattutto, palcoscenico dove nascono le carriere: molti di questi nomi sono al loro debutto italiano”.

Il palinsesto musicale si apre e si chiude con due Maestri indiscussi del panorama internazionale. Yannick Nézet-Séguin (direttore musicale del Metropolitan Opera di New York e della Philadelphia Orchestra, protagonista del Concerto di Capodanno ‘26 a Vienna) guiderà il 3 luglio la London Symphony Orchestra in una versione originale e suggestiva di Rachmaninov, impreziosita dalla presenza della stessa Beatrice Rana al pianoforte; il concerto finale di chiusura, il 12 luglio, sarà affidato alla bacchetta del Maestro Gianandrea Noseda, che con la Filarmonica Teatro Regio Torino farà delle note di Menotti, Bernstein e Dvořák i pentagrammi di un ponte capace di omaggiare la cultura europea e quella americana, nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. La musica da camera illuminerà i Concerti di Mezzogiorno (dal 27 giugno al 12 luglio) con le esibizioni dei musicisti e cantanti più brillanti della scena mondiale: a omaggiare i maestri del passato arrivano quelli del presente come Nicolas Altstaedt, il Quartetto Indaco, Quatuor Arod, Julia Bullock e Bretton Brown, l’enfant prodige Martina Meola.

A completare le proposte della sezione musicale, in un mosaico di generi e di note, il pianismo trascendentale di Arcadi Volodos (4 luglio), lo sperimentalismo di Laurie Anderson con Eyvind Kang e Martha Mooke, insieme per SPIN (5 luglio), i brani originali del compositore estone-americano Lembit Beecher (8 luglio), il concerto mistico di Mario Brunello e Giovanni Sollima (11 luglio). In occasione del 115° anniversario della nascita del fondatore del Festival, la Maratona Menotti (7 luglio) riunirà oltre 20 musicisti in un concerto di quasi 24 ore sulle musiche dello stesso Menotti e di altri autori italiani e americani.

Accanto al repertorio classico e ai progetti di musica sperimentale (a cui sono dedicati tre concerti a Casa Menotti con Agnese Menguzzato il 28 giugno, Ben Bertrand il 5 luglio, Temple Rat il 10 luglio) il Festival affianca, in uno spirito di relazione e non di contrapposizione, due amate icone di successo della scena pop: lo spettacolo esclusivo MIKA Symphonique, in programma il 30 giugno, vedrà sul palco la star britannico-libanese in un concerto inedito diretto dal Maestro canadese Simon Leclerc con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto; il 9 luglio arriverà invece Arisa, anche lei in Piazza Duomo, per incantare il pubblico con un programma in esclusiva per il Festival, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal Maestro Roberto Molinelli. Ampio spazio poi al jazz: per tutta la durata del Festival, a partire dalle 23, il Lincoln Centre di New York sarà protagonista del Jazz Club che trasformerà Palazzo Collicola in un salotto a cielo aperto, dando il ritmo alla notte con lo spirito e lo stile della City that never sleeps.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.