cultura e spettacolo
Tesori inediti esposti a palazzo Collicola
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Tesori inediti esposti a palazzo Collicola
Tante le novità che il museo riserva al pubblico, tra cui il riallestimento della collezione permanente a cura del direttore Saverio Verini. Al via anche le mostre 'Anafora', 'Grande assurdo' e 'Un salto nel vuoto'
Spazi ripensati e nuove mostre a palazzo Collicola per renderlo, sempre di più, un punto di riferimento nel campo dell’arte contemporanea. Tante le novità che il pubblico potrà scoprire oggi, a partire dalle ore 11: in primis il riallestimento della collezione permanente, ideato dal direttore Saverio Verini e finanziato tramite Art Bonus dalla Fondazione CaRiSpo, dal Lions Club Spoleto, dall’associazione Amici di Palazzo Collicola e dalle aziende Monini, Coobec, Forti, La Lucente, Meccanotecnica Umbra, QFP, Tulli Acque Minerali e Urbani Tartufi. Il restyling, in particolare, ha consentito di esporre opere provenienti dai depositi e capolavori concessi dalla famiglia Bonomo, da Intesa Sanpaolo, dall'Archivio Domenico Gnoli, dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper e dall'Estate of Anna Mahler. Create poi specifiche sale tematiche dedicate a Leoncillo Leonardi, al Gruppo di Spoleto, al Premio Spoleto, a Sculture in Città 1962, a Beverly Pepper, ad Alexander Calder, a Sol LeWitt, alla manifestazione Sculture da Camera 1988, a Giovanni Carandente, ad Arte in Roma, ad Alberto Burri, alla Scuola di San Lorenzo, a Domenico Gnoli, agli Artisti a Spoleto e alle nuove acquisizioni.
Un percorso di visita ripensato che, in maniera cronologica, consentirà ora di andare alla scoperta degli artisti e dei movimenti che hanno donato a Spoleto una dimensione internazionale. Tutte le aree, inoltre, sono state dotate di apparati testuali migliorati che racconteranno nei dettagli, utilizzando un linguaggio accurato e accessibile, le caratteristiche del ricco patrimonio della struttura. “Ho ritenuto che fosse giunto il momento di cambiare qualcosa - ha detto il direttore Saverio Verini durante la presentazione alla stampa di venerdì - e sono molto felice che questo progetto sia stato sostenuto da così tante aziende. Il risultato che presentiamo è il risultato di tante energie e forze che si sono riunite intorno a questo progetto”.
Ad animare il museo contribuiranno poi le tre esposizioni promosse in concomitanza con la 69esima edizione del Festival dei Due Mondi. Il Piano Nobile accoglie il progetto “Anafora” composta da una selezione di sculture tra le più significative della produzione di Giuseppe Penone, allestite in modo tale da dialogare con gli ambienti storici dell’edificio e sottolinearne le qualità architettoniche. Il Salone d’Onore, nel dettaglio, ospita l'imponente “Albero di 11 metri” mentre nella galleria il nucleo principale dei manufatti si sviluppa in corrispondenza delle grandi finestre, instaurando una relazione continua tra interno ed esterno. “La disposizione delle sculture genera così una scansione ritmica dello spazio e accompagna il pubblico in luoghi dove materia, natura e architettura si intrecciano in un'esperienza di grande impatto visivo”.
Al piano terra trova posto invece “Grande assurdo” di Adelaide Cioni: un percorso immersivo (concepito appositamente per il palazzo) in cui ogni ambiente si apre come una visione autonoma popolata da forme geometriche, organiche e archetipiche, tra elementi sospesi, prati verticali, simboli ricorrenti e presenze non umane. “Nutrita di suggestioni che vanno dalla storia dell'arte al teatro dell'assurdo fino alle visioni mistiche, si configura come una serie di ambienti avvolgenti e sorprendenti, capaci di condurre il visitatore fuori dall'ordinario verso una dimensione poetica e liberatoria”. Sempre al piano terra è allestita la mostra “Un salto nel vuoto” dedicata a Filippo Marignoli, che ripercorre i momenti fondamentali della sua ricerca pittorica attraverso una selezione accurata di opere emblematiche. “Già membro del Gruppo di Spoleto, l’artista viene raccontato mediante un percorso che restituisce la ricchezza e l'evoluzione del suo linguaggio visivo, evidenziandone il dialogo con le principali esperienze artistiche del secondo Novecento”.
Iniziative di alto, che si aggiungo alle esposizioni “In Negotiation” e “Marmotta. Studio per una specie non osservata” che coinvolgono rispettivamente la Casa Romana ed il Museo delle scienze e del territorio. “Con il nuovo ciclo di mostre e il riallestimento della Galleria ‘G. Carandente’ - ha affermato il sindaco Andrea Sisti - palazzo Collicola rafforza il proprio ruolo di centro di riferimento per l’arte contemporanea e per la valorizzazione del patrimonio culturale della città. Questo progetto rappresenta un investimento sulla qualità dell’offerta culturale, sulla capacità di attrarre pubblico e sulla valorizzazione del legame storico tra Spoleto e le grandi esperienze artistiche del Novecento e del contemporaneo”. Positivo anche il commento del vice con delega alla cultura Danilo Chiodetti. “La collaborazione tra Comune, Musei Civici, Festival dei Due Mondi, Fondazione Carla Fendi e gli altri partner coinvolti dimostra quanto il lavoro di rete sia fondamentale per costruire progetti culturali di respiro nazionale e internazionale. Palazzo Collicola non è solo un luogo espositivo, ma uno spazio vivo di ricerca, dialogo e crescita culturale per la comunità e per i visitatori che scelgono Spoleto come meta culturale”.
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