cultura e spettacolo

'Dead as a dodo', una favola visionaria che parla di estinzione e amicizia

 

La compagnia Wakka Wakka debutta in prima italiana con uno spettacolo che incanta grandi e piccini

 

Al teatro Caio Melisso Carla Fendi la compagnia norvegese-americana Wakka Wakka ha portato in prima italiana uno spettacolo che ha il sapore di una favola ma il peso di una denuncia sociale. ''Dead as a dodo'' è un'espressione inglese che significa estinto definitivamente, irrecuperabile, e proprio da questo nasce uno spettacolo che trasforma l'estinzione in qualcosa di sorprendentemente vivo. Si viene subito accolti da un'immagine semplice e potente: nel mondo sotterraneo dei morti, due scheletri scavano. Un ragazzo e un dodo cercano le proprie ossa, che si sgretolano lentamente. Senza di esse, svaniranno per sempre. In questa premessa si riconosce immediatamente la paura di sparire del tutto e di non lasciare traccia.

Poi improvvisamente al dodo cominciano a spuntare piume e carne, tornando verso la vita e questo viene visto come un atto di ribellione da parte del Re delle ossa. “Wakka Wakka” costruisce il suo mondo visivo con pupazzi, ombre, proiezioni su tende di fili sottilissimi e una musica originale che accompagna la scena. I momenti di bellezza pura si alternano a momenti di tensione autentica. Il potere, l'ordine, la paura di chi non tollera che le cose cambino, hanno il ritmo di un incubo che si riconosce come proprio. “'Dead as a dodo’" funziona bene sia per i bambini che per gli adulti proprio, grazie ai vari livelli di lettura su cui è basato lo spettacolo.

Tutte le repliche si svolgeranno presso il Teatro Caio Melisso nei seguenti orari:

Sabato 27 giugno ore 16:30

Domenica 28 giugno ore 20:00

Lunedì 29 giugno ore 12:00



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