cultura e spettacolo

Masterclass e concerti per i giovani talenti del Festival

 

Entrato nel vivo il progetto 'Academy', tra le principali novità di questa edizione. Uno spazio privilegiato di scambio diretto tra docenti e allievi, in cui formazione e performance si integrano

 

Hanno debuttato, nell'ambito della 69esima edizione del Festival dei Due Mondi, le masterclass del progetto Festival dei Due Mondi Academy. Nata come percorso internazionale di alta formazione che coniuga perfezionamento musicale ed esperienza concertistica, l'Academy ha riportato al centro del Festival il dialogo tra maestri e nuove generazioni di interpreti. Il modello si ispira alla tradizione delle masterclass, sviluppatasi a partire dalle esperienze di Franz Liszt e affermatasi nel Novecento come spazio privilegiato di scambio diretto tra docente e allievo, in cui formazione e performance si integrano in modo continuo.

I giovani musicisti selezionati partecipano, durante i giorni del Festival, a un programma intensivo completamente gratuito che include masterclass ed esibizioni pubbliche inserite nel cartellone ufficiale. Elemento centrale del progetto è il corpo docente, composto da artisti di riferimento della scena musicale internazionale: Marc-André Hamelin, Benedetto Lupo, Giovanni Sollima, Kim Kashkashian, Marc Bouchkov e Andrea Obiso.

Dopo l'avvio delle attività didattiche, il 30 giugno hanno debuttato anche i Concerti di Mezzogiorno che vedono protagonisti gli allievi dell'Academy. I giovani musicisti hanno così l'occasione di esibirsi anche insieme ai loro maestri, interpretando programmi di musica da camera che attraversano il grande repertorio. Tra gli appuntamenti che vedono gli allievi affiancare i docenti, il 4 luglio al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti si esibiranno insieme a Kim Kashkashian e Marc Bouchkov in un programma dedicato a Johannes Brahms e Felix Mendelssohn. L'11 luglio, nella chiesa di Santa Eufemia, suoneranno invece con Benedetto Lupo e Andrea Obiso, interpretando musiche di Gustav Mahler, Franz Joseph Haydn, Robert Schumann e Antonín Dvořák.

Con questa prima edizione dell'Academy, il Festival dei Due Mondi consolida la propria vocazione alla formazione e al dialogo tra generazioni, rafforzando il legame tra eccellenza artistica e talento emergente. A questa visione di scambio e trasmissione tra generazioni si affianca la collaborazione con Accademia Costume & Moda (ACM), che amplia il progetto coinvolgendo il linguaggio del costume in un dialogo tra arti, accademie, musica e creatività. 

In occasione dei Concerti di Mezzogiorno, gli studenti del Dipartimento Costume di Accademia Costume & Moda, coordinati dal Maestro Andrea Viotti, hanno reinterpretato e realizzato i costumi indossati dai giovani musicisti dell'Academy. Il progetto prende avvio dall'analisi delle storiche locandine del Festival, che nel corso dei decenni hanno contribuito a costruirne l'identità visiva attraverso il lavoro di alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale. Più che riprodurre le immagini originali, gli studenti ne hanno tradotto l'essenza attraverso un processo di reinterpretazione materica: superfici trattate con spugnature, abrasioni e pittura manuale diventano luoghi di sedimentazione della memoria, dove segni, architetture e figure riaffiorano in una nuova forma. Corrosione, usura e stratificazione si trasformano così in linguaggi espressivi, facendo di ogni costume un frammento di archivio vivente, capace di mettere in relazione la storia del Festival dei Due Mondi con la sua contemporaneità e di restituire, attraverso il costume, la continuità di una tradizione che continua a rinnovarsi.



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