cultura e spettacolo

Sing and Swing: il Jazz Club anima il Festival

 
 
 

Benny Benack III e Kate Kortum interpretano il Great American Songbook in uno spettacolo coinvolgente e dinamico

 

C’è chi interpreta i grandi classici e chi riesce a farli vivere come se fossero stati scritti ieri. È quello che accade con Sing and Swing, il concerto che, all’interno del Festival dei Due Mondi di Spoleto, porta sul palco l’eleganza del Great American Songbook trasformandola in uno spettacolo coinvolgente, dinamico e decisamente attuale.

A guidare il viaggio sono Benny Benack III e Kate Kortum, due artisti accomunati da un’intesa naturale e da un talento fuori dal comune. Se la voce di Benack conquista per calore e versatilità, è soprattutto la sua presenza scenica a catalizzare l’attenzione del pubblico. Il trombettista e cantante americano domina il palco con assoluta naturalezza, alternando momenti di ironia, dialoghi con gli spettatori e assoli di tromba che mettono in luce una tecnica impeccabile. Grande eccitazione poi quando Benack scende dal palco continuando a suonare, salendo su di una sedia e ballando con il pubblico, abbattendo ogni distanza e trasformando il concerto in un’esperienza condivisa.

Accanto a lui, Kate Kortum conferma di essere una delle voci più interessanti della nuova scena jazz americana. Vincitrice del Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition 2025, uno dei più prestigiosi concorsi dedicati al canto jazz, affronta il repertorio con una padronanza tecnica impressionante. Le sue improvvisazioni, le variazioni melodiche e la naturalezza con cui passa da un registro all’altro regalano alcuni dei momenti più emozionanti della serata, sempre al servizio dell’interpretazione e mai del semplice virtuosismo.

Il repertorio attraversa le pagine immortali del Great American Songbook, da Gershwin a Cole Porter, da Duke Ellington a Irving Berlin, facendo riaffiorare il ricordo di artisti come Ella Fitzgerald, Judy Garland, Bing Crosby, Dean Martin e Peggy Lee. Sing and Swing non si limita però a rendere omaggio alla tradizione, la reinventa con freschezza, mantenendone intatto il fascino.

A completare il quadro è una sezione ritmica di altissimo livello, composta dal pianista Andre Weiss, dal contrabbassista Mark Lewandowski e dal batterista Joe Peri. Ognuno trova il proprio spazio con assoli di grande eleganza e personalità, dimostrando una notevole capacità di dialogare con i due solisti e contribuendo a costruire un suono compatto, dinamico e sempre coinvolgente.

Più che un concerto, Sing and Swing è una celebrazione dello swing e della sua capacità di parlare ancora al presente. Un equilibrio riuscito tra rispetto della tradizione e libertà interpretativa, sostenuto da musicisti che non si limitano a eseguire un repertorio senza tempo, ma lo fanno respirare, emozionare e divertire fino all’ultima nota.



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