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Raddoppio ferroviario, Melasecche garantisce: “Pronto nel 2028”
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Raddoppio ferroviario, Melasecche garantisce: “Pronto nel 2028”
Il consigliere regionale, ex assessore alle infrastrutture, fa il punto dopo i disagi segnalati dai pendolari e dai comitati. "Lavori già finanziati per circa 41 milioni, no alla sindrome di Calimero"
Il raddoppio ferroviario della tratta Campello-Spoleto sarà completato nel primo trimestre del 2028. È la nuova scadenza indicata dall’ex assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche, che interviene sullo stato di avanzamento di uno dei cantieri più longevi e discussi dell’Umbria, rispondendo di fatto anche alle richieste di chiarezza avanzate nei giorni scorsi dal Comitato Spoleto-Foligno-Valnerina, che aveva denunciato l’assenza di tempi certi per la conclusione dell’opera.
In una lunga nota, Melasecche rivendica il lavoro svolto durante il proprio mandato e parla di un’infrastruttura “complessa quanto sfortunata”, ricordando che il percorso è stato segnato da numerose risoluzioni contrattuali con le imprese appaltatrici e, più recentemente, dall’interdittiva antimafia del 2024 che, secondo l’ex assessore, ha impedito di rispettare l’obiettivo di completare i lavori entro il 2024.
Secondo Melasecche resta da realizzare circa un anno e mezzo di lavori per un importo di 41 milioni di euro, risorse già interamente finanziate. Tra gli interventi ancora in corso figurano il completamento della sottostazione elettrica di Spoleto, la posa della linea di trazione del secondo binario, l’adeguamento tecnologico della stazione di Spoleto, il montaggio delle barriere antirumore e le opere di sistemazione idraulica del fosso Licina. Ricorda inoltre che dal dicembre 2020 è già attivo il binario unico sul nuovo tracciato, che ha consentito la soppressione di quattro passaggi a livello.
Per l’ex assessore il completamento del raddoppio rappresenterà un passaggio strategico per il potenziamento della direttrice Orte-Falconara, migliorando capacità, regolarità e affidabilità del servizio ferroviario. Melasecche rivendica inoltre il lavoro svolto insieme a RFI e alla Regione Marche per programmare gli altri raddoppi lungo la linea e rilancia la necessità di avviare anche il raddoppio della tratta Spoleto-Terni, accusando l’attuale Giunta regionale di non aver ancora espresso una chiara strategia sulle infrastrutture ferroviarie.
La presa di posizione arriva in un momento di forte attenzione sul tema dei trasporti. Solo pochi giorni fa il Comitato Spoleto-Foligno-Valnerina aveva denunciato ritardi, disservizi e tempi di percorrenza ancora elevati, sottolineando come il raddoppio della Spoleto-Campello, avviato ormai oltre venticinque anni fa, non avesse ancora una data certa di entrata in esercizio. Tra le richieste avanzate, anche maggiori informazioni sullo stato dell’opera e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari verso Roma, Perugia e Milano.
Con l’indicazione del primo trimestre 2028 arriva dunque una nuova scadenza ufficiale, con il riferimento alla “sindrome di Calimero” usato da Melasecche per accusare la Giunta di vittimismo, cioè di lamentarsi dei ritardi senza riconoscere i risultati ottenuti. Resta ora da verificare se il cronoprogramma sarà rispettato, mettendo finalmente la parola fine a quello che da anni viene definito da pendolari e comitati il “cantiere infinito” della Campello-Spoleto.
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I commenti dei nostri lettori
Carlino
23 giorni fa
Torno a dire: dov'è finita quell'Italia primi Anni Sessanta, capace di costruire un'intera Autostrada del Sole tutta intera in pochissimi anni? Che ci è successo? Dov'è finito il genio progettuale, imprenditoriale e realizzativo?
Diogene
23 giorni fa
PRIMO TRIMESTRE 2028 (duemilaventotto) ! ! ! SE TUTTO VA BENE PER COMPLETARE 15 KM DI FERROVIA MANCANO PIU' DI 20 MESI PER FINIRE UN'OPERA IN PIEDI DA 15 ANNI E ,DULCIS IN FUNDO , CI METTIAMO SOPRA ALTRI 41 . 0 0 0. 0 0 0 DI EURO.
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