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La rinascita di Norcia raccontata in una mostra fotografica
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La rinascita di Norcia raccontata in una mostra fotografica
Aprirà sabato 8 agosto al pubblico l'esposizione 'Trettechènno' ideata da Lorenzo Attili: un atto d’amore nei confronti della propria terra natale
Un atto d’amore nei confronti della propria terra natale, ideato allo scopo di raccontare in che modo Norcia ha reagito al terremoto e si è riappropriata della propria identità. Porta la firma di Lorenzo Attili, giovane fotografo nursino di 28 anni, la mostra “Trettechènno” patrocinata dalla Regione, dal Comune, dal Cedrav e dal Gal Valle Umbra e Sibillini che verrà inaugurata sabato 8 agosto alle ore 17 all’interno del palazzo comunale.
Il titolo richiama l’esperienza drammatica del sisma che ha profondamente segnato il territorio nel 2016 ma, allo stesso tempo, evoca la vitalità della sua comunità. La stessa energia che spinge le persone a reagire, muoversi e andare avanti. L’esposizione rappresenta quindi un atto di memoria e di identità collettiva. “È un invito a fermarsi, guardarsi intorno e riconoscere ciò che, pur cambiando, continua a unire la comunità. Un ponte tra passato e presente capace di unire le generazioni attraverso la voce di chi, con tenacia e amore, ha continuato a dare vita e carattere a Norcia e al suo territorio”.
L'obiettivo di Attili ha catturato la stabilità di una comunità che, giorno dopo giorno, contribuendo al rilancio di Norcia. “Il progetto ha preso forma nella primavera del 2025 con il supporto di Erik Messori, fotogiornalista e cofondatore del collettivo Capta, specializzato in reportage nazionali e internazionali. Le basi narrative e concettuali sono state costruite a stretto contatto con la popolazione raccogliendo testimonianze tra scene di vita quotidiana, cantieri della ricostruzione e dietro le quinte degli eventi locali. Dal lavoro di un anno sono state selezionate 36 immagini allestite e 50 confluite nel catalogo che raccontano lo spaccato di una collettività che dopo dieci anni continua ad essere legata alle proprie radici. Una scelta complessa per una mostra che, oltre a documentare, vuole stimolare domande e dialogo attraverso una riflessione chiave”.
Un percorso, visitabile fino al 30 ottobre, nato quindi per “documentare il legame profondo tra una comunità e la sua terra, testimoniando che, nonostante le scosse, la vita a Norcia ha ripreso a scorrere in tutta la sua vibrante vivacità. L’iniziativa richiama volutamente le reti dei cantieri: un simbolo per ricordare che, accanto alla ricostruzione materiale, è in corso anche quella sociale e culturale. Fotografare luoghi, persone e tracce a colori non è stata solo una scelta estetica, ma un atto di amore e di profonda fiducia nel domani. È la dimostrazione visiva che la vita, a Norcia, ha ripreso a scorrere con tutta la sua vibrante vivacità. ‘Trettechènno’ è la testimonianza di tutto ciò che, nonostante il tremore, è rimasto in piedi. Una narrazione visiva intima e potente, che invita a riscoprire il legame indissolubile tra un
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