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Il Fortilizio dei mulini diventa 'Porta di Spoleto' sulla Via di Francesco
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Il Fortilizio dei mulini diventa 'Porta di Spoleto' sulla Via di Francesco
La presentazione della guida al pellegrinaggio del santo porta anche novità sulla riqualificazione dello storico monumento
Il 27 agosto, a palazzo Mauri, Anna Livia Marcomeni ha presentato la sua "Guida alla Via di Francesco": un percorso di pellegrinaggio che visita i luoghi più significativi della vita del santo attraverso Marche, Lazio e Umbria. Con l'occasione, l'Amministrazione cittadina ha illustrato i prossimi lavori di restauro del Fortilizio dei Mulini, storico monumento spoletino inagibile da dacenni.
L'assessore al turismo e allo sviluppo economico Giovanni Angelini Paroli ha annunciato che, dopo un arduo percorso burocratico, i lavori inizieranno a breve. Circa 780.000 euro di fondi relativi al sisma del 2016 sono stati assegnati al progetto, la maggior parte dei quali saranno utilizzati per trasformare il Fortilizio in una struttura di "accoglienza frugale" con circa sei posti letto per camminatori e cicloturisti.
Il luogo fungerà anche da info-point e includerà un piccolo punto museale in merito all'edificio stesso, oltre che un'aggiornamento della segnaletica e della strumentazione di primo soccorso. Il Fortilizio servirà quindi come "porta" non soltanto per i percorsi circostanti, ma per l'intera Spoleto. L'eventuale gestione dell'immobile non è stata ancora definita ma (salvo proroghe ministeriali) i lavori saranno conclusi entro il 27 Maggio 2027, come da scadenze di bando.
Parte importante del progetto sarà anche una valorizzazione della cripta di San Primiano, sotto al Duomo, normalmente poco fruibile da turisti e cittadini. L'ambiente verrà "digitalizzato" e tradotto in una serie di esperienze virtuali più facilmente accessibili, permettendo un maggiore apprezzamento della stratificazione storica dell'area di Piazza Duomo.
L'assessore Angelini Paroli si è detto speranzoso in merito al progetto, indicando la sostanziale crescita del turismo "lento" negli ultimi anni e il potenziale economico dello stesso. Ha inoltre rinnovato il suo impegno all'ascolto della cittadinanza, la quale si è dimostrata interessata e partecipe durante la conferenza, offrendo consigli per eventuali sviluppi dell'opera.
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I commenti dei nostri lettori
Elel
18 giorni fa
Scusate, ma voglio ripetere quanto da me già scritto qualche giorno fa, speranzosa che questo mio commento venga letto da Angelini Paroli, nella cui sensibilità e preparazione nutro grande fiducia. Va benissimo, ma la sentieristica di Monteluco è ridotta in pessime condizioni, così come certi luoghi che caratterizzano il sacro monte. Tutta la cosiddetta "corta" è sconnessa e malandata: nessuno mi leva dalla testa, malgrado dicano che non ne sono responsabili, che a ridurla in queste condizioni siano i vari bikers, in moto e in bici, in cui troppo spesso ci s'imbatte mentre scendono a precipizio per i sentieri. Credo inoltre che qualcuno abbia già segnalato anche su queste pagine le condizioni vergognose della salita a sinistra dal Ponte delle Torri all'altezza del Fortilizio, chiusa da tempo ormai immemorabile (uno dei luoghi dimenticati di Spoleto), che conduce all'eremo di San Leonardo, con la celebre casa ormai diruta e con la grotta eremitica deturpata da scritte di vario genere e dai ganci degli arrampicatori...
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