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Il Pd si confronta, al centro il rilancio dell’ospedale
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Il Pd si confronta, al centro il rilancio dell’ospedale
Alla festa dell’Unità di Baiano si è discusso di Europa, territorio e sanità
Alla Festa dell'Unità, in corso a Baiano, esponenti di primo piano del Partito Democratico, coordinati dal segretario di Spoleto e consigliere regionale Stefano Lisci, si sono confrontati con passione nella consapevolezza che solo la politica del fare, della condivisione, della vicinanza ai deboli e i bisognosi può farci uscire dal guado in cui il Governo Meloni ha portato il Paese.
L'Europarlamentare e membro della segreteria nazionale del Partito, Camilla Laureti, ha aperto i lavori tracciando un quadro preoccupante della situazione internazionale e nazionale. Le elezioni in Sassonia, l'ascesa di Vannacci e di Le Pen, ossia della destra nazi-fascista, venti di guerra sempre più vicini, sono segnali che impongono un esame attento del fenomeno, ricercare le ragioni, trovare soluzioni per evitare la disgregazione dell'Europa e della democrazia. "Come ci prepariamo? – ha detto Laureti – Le tante feste dell'Unità alle quali sto partecipando in ogni parte d'Italia sono il punto di partenza. Ci attendono mesi importantissimi. Tutti i Paesi europei sono in sofferenza, ma l'Italia sul costo dell'energia e della benzina sta peggio di tutti. Per questo da parte nostra c'è il massimo impegno per trovare soluzioni vicine ai reali bisogni delle persone, delle famiglie, delle comunità".
E' proprio su questo tasto che il Pd in Umbria a tutti i livelli, partendo dal regionale, sta spingendo, attraverso incontri costanti con la società civile. "Il Partito democratico sta vivendo un periodo di grande protagonismo – ha infatti dichiarato il segretario regionale Damiano Bernardini -. Abbiamo promosso incontri nei territori, raccolto istanze, suggerimenti e proposte. Soprattutto in vista del varo del nuovo piano socio sanitario abbiamo stimolato un dibattito prezioso per il documento che il Pd porterà all'attenzione del Consiglio regionale. I punti salienti riguardano il mantenimento delle 2 Usl, delle due Aziende ospedaliere e della rete ospedaliera. Nessun ospedale deve essere chiuso né depotenziato, nessun territorio sarà mortificato. Quello di Spoleto in particolare, collocato nell'area del cratere, dovrà essere rilanciato e potenziato. Dobbiamo inoltre uscire dal percorso di privatizzazione rafforzando la sanità pubblica. Per produrre risparmi, non vanno tagliati i servizi, ma centralizzati gli acquisti dei beni, delle strumentazioni, dei farmaci e via dicendo. Abbiamo il tempo per ricostruire ciò che il centrodestra ha tentato di distruggere".
Lisci, nel passare la parola al consigliere regionale Francesco Filipponi, ha rimarcato come il Pd di Spoleto sul tema della sanità, con il mantenimento dello status di DEA di primo livello per l'ospedale, non arretrerà di un centimetro. Concetto condiviso da Filipponi, così come fatto il giorno precedente dalla consigliera regionale Maria Grazia Proietti. "Fra Terni e Spoleto è in atto una stretta alleanza per la vicinanza dei territori e per vedute comuni sugli obiettivi da raggiungere – ha dichiarato Filipponi – Sul fronte sanità siamo in sintonia, in Regione stiamo procedendo per tappe importanti. Ad esempio abbiamo previsto l'assunzione di 1200 professionisti nel triennio. Un'inversione di rotta indispensabile per far fronte alle crescenti necessità delle nostre comunità".
Federico Cesaretti, membro della segreteria provinciale del Pd, ha messo in evidenza lo stretto rapporto tra gli organismi provinciale e regionale del Partito. "In Bernardini – ha detto Cesaretti – troviamo un interlocutore pronto all'ascolto, sempre presente e disponibile. Questo atteggiamento è fondamentale per la comprensione e la successiva soluzione delle problematiche che vengono segnalate dalla base attraverso i circoli e dalla comunità. Un metodo di lavoro che porta all'elaborazione di un indirizzo politico indispensabile per marciare uniti".
Infine, il segretario del Pd di Castel Ritaldi Angelo Di Giacomo ha ribadito la necessità di dialogare con le persone in maniera capillare. "Il nostro circolo – ha detto – nato da due anni sta diventando un importante centro di aggregazione e questo fa ben sperare per il futuro".
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