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Caccia ed agricoltura priorità per Futuro Nazionale
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Caccia ed agricoltura priorità per Futuro Nazionale
Presentato il nuovo Dipartimento che punta a raccogliere le istanze del territorio e portarle sui tavoli nazionali. Numerose le criticità già individuate: non convince il funzionamento deglia Atc. Bordate all'ex legislatura Tesei e a quella Proietti
È dedicato alla caccia e all’agricoltura il nuovo dipartimento di Futuro Nazionale - Vannacci Umbria, presentato lunedì pomeriggio all’hotel dei Duchi. Due ambiti ritenuti strategici dal partito che, nei prossimi giorni, provvederà a recarsi anche in altre città umbre allo scopo di raccogliere le istanze locali e portarle, in seguito, sui tavoli nazionali. Numerose, intanto, le criticità registrate dal movimento politico (di ritorno a Spoleto dopo l’incontro del 29 agosto). “I costi legati all’agricoltura - ha affermato il coordinatore comunale Alessio Taddei - sono cresciuti in maniera esponenziale, dal gasolio ai concimi passando per le materie prime di ogni genere. Stando ai dati Istat, inoltre, la superficie coltivata è diminuita del 9%. Un danno per il territorio, alla cui gestione contribuiscono anche i cacciatori responsabili. Vorremo una gestione più oculata degli Atc, attualmente piuttosto lacunosa. Le problematiche sono molteplici e abbiamo elaborato tante idee trasversali, riguardanti il piano faunistico e le zone di ripopolamento e cattura, per far funzionare meglio le cose”.
Il responsabile del dipartimento di coesione territoriale, energia e ambiente Aldo Traccheggiani, dal canto suo, ha sottolineato quanto sia necessario ridare “dignità” alla caccia e tutelare gli habitat popolati dalla fauna. “Alcuni esemplari sono scomparsi mentre gli Atc hanno prodotto solo danni, non sono riusciti a capire le necessità di questo settore. Il cacciatore è sempre più vessato, da tasse e complicazioni. Siamo convinti che il sistema vada cambiato, perché quello attuale spinge ad andare all’estero per cacciare con il cane. Una situazione insostenibile. Questo primo passaggio qua a Spoleto è fondamentale e, nei prossimi giorni, ci saranno altre occasioni di confronto”.
Presente all’incontro anche il vice coordinatore regionale con delega agli Enti locali Manuela Puletti. “I Dipartimenti costituiscono il motore vitale per l’attività politica dei partiti e faremo in modo che l’Umbria, zona rurale ricca di cacciatori ed agricoltori, riesca a far sentire la propria voce. Sono temi complessi - ha spiegato - che affronteremo con grande attenzione. Abbiamo un leader europarlamentare che si è già esposto su questi argomenti e che costituirà un appoggio importante nei passaggi successivi. A livello regionale, invece, il quadro è negativo. La precedente legislatura, di cui facevo parte e che ho in seguito contestato, ha relegato ad un ruolo marginale l’attività venatoria, non accogliendo le richieste di circa 25 mila cacciatori. È mancato l’ascolto diretto dei territori. L’assessorato competente poi - ha aggiunto Puletti - è stato dato in mano alla coalizione più ambientalista del centrodestra, ovvero Forza Italia. Oggi la situazione non è migliorata, anzi: in Giunta, per la prima volta, ci sono realtà contrarie alla caccia e all’agricoltura, e mi riferisco ad Avs e al Movimento 5 Stelle, che tengono per la giacchetta la maggioranza che, di conseguenza, evita di fornire risposte in merito per paura di perdere gli equilibri interni. Vogliamo cambiare rotta. La politica ha sicuramente problemi più importanti, come ad esempio la sanità, ma non dobbiamo dimenticarci del mondo rurale, cuore pulsante dell’Umbria”.
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