LA HUMAN HEALTH FOUNDATION CONTINUA IL SUO FUND RAISING CON “UNITI PER LA VITA”
Vince ancora la solidarietà che ha raccolto fondi per il progetto SISPO STUDY, uno studio di prevenzione e diagnosi precoce del cancro al polmone [Fotogallery]
di Francesca Tortora

"Uniti per la vita", ancora una volta. Uniti per credere nel sogno di poter sconfiggere, un giorno non lontano, grazie alla ricerca scientifica ed alla prevenzione, malattie gravi come il cancro. Ottocento invitati, tra imprenditori, scienziati, personaggi dello spettacolo, e della politica, presso il club MyM di Civitanova Marche, di proprietà del Segretario Generale della Human Health
Foundation, Fabio Verdini, hanno risposto alla chiamata della Fondazione al fine di raccogliere fondi a favore della ricerca, che già sta dando i primi risultati, a partire dall'Istituto di Bioscienze di Terni, di cui i laboratori stanno per aprire i battenti.
"Mondi professionali tanto diversi sono stati riuniti dal comun denominatore della ricerca scientifica, in un'atmosfera stimolante e produttiva dal punto di vista intellettuale - afferma soddisfatto il Prof. Antonio Giordano, mentore della Fondazione - Il messaggio della Hhf sembra aver raggiunto un momento importante, stiamo realmente comunicando la grande potenzialità della ricerca che potremo portare avanti con la Hhf".
Calata la notte sul mare, un mix di ingredienti ha dato inizio al Gran Gala all'insegna di eleganza e solidarietà: della buona musica dal vivo, tante telecamere e flash ad illuminare il cielo stellato del lungomare marchigiano, i successi e gli ambiziosi obiettivi della Fondazione raccontati attraverso i creatori stessi del progetto, il Prof. Giordano e il Presidente Antonini, ed una lotteria di beneficenza, come ogni buon evento di fund raising che si rispetti. E poi gli ospiti, alcuni dei quali, sebbene annunciati, erano assenti, tra cui Emilio Fede, che comunque ha inviato una troupe del suo Tg, e Maria Grazia Cucinotta, trattenuta da impegni familiari. Presenti ed elegantissimi, invece, la giornalista Anna La Rosa, l'Onorevole Amato Berardi, Cecilia Capriotti e, sorpresa di fine serata, Natasha Stefanenko con il marito Luca Sabbioni. Durante la serata, presentata da Marco Liorni e Linda Santaguida, è stato reso ufficiale il progetto "Synergies - Mettiamo KO il cancro", nato dalla collaborazione tra la Federazione Pugilistica Italiana, guidata dal presidente Franco Falcinelli, e la Hhf. Il pugilato si mette a disposizione della ricerca non solo perché, come tutti gli sport, rappresenta un beneficio fisico e mentale, ma anche perché presta la propria disciplina al BoxeLab, un laboratorio di ricerca scientifica e di studi all'avanguardia per la prevenzione delle malattie, attraverso la promozione di alcune sane abitudini di vita che combattano, per esempio, l'obesità, malattia strettamente connessa al cancro. Questa sinergia tra il mondo della boxe e la scienza, farà tappa, attraverso il tour Synergies, nei maggiori eventi pugilistici a livello nazionale ed internazionale, lanciando varie iniziative di sostegno alla Hhf Onlus. I primi appuntamenti sono a Roma l'8 settembre ed ad Assisi l'11 settembre in occasione dell' "Olympic Boxing Days - Dual Match Italia vs USA". Si è parlato anche di bellezza con il caleidoscopico Vittorio Sgarbi che, insieme ad Alberto D'Attanasio, ha catturato il pubblico con le sue doti oratorie nel commentare e spiegare, seguendo la propria personale "religione" in materia di estetica, alcune dipinti cult della storia dell'arte italiana e non solo.
Ma protagonista è stata sempre e comunque la ricerca e tutti i progetti che, grazie ai fondi raccolti, potranno essere finanziati. Gli obiettivi imminenti della Fondazione sono anche il potenziamento dei laboratori di Terni, la nascita di nuovi Spoleto e la promozione sempre costante ed invasiva della mission della Fondazione. Grandi obiettivi per i quali sono necessarie ingenti risorse, ma l'aria che si respirava era l'aria di un successo annunciato dalla forza del creder in un sogno. Quel sogno a cui il Prof. Giordano, già Direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, negli Usa, ha dato vita, gettando un ponte tra l'America e l'Italia, grazie alla sensibilità ed alla lungimiranza di Giovanni Antonini, il quale si è, ancora una volta, definito "sicuro che un istituto di credito debba comunque agire per un bene comune, la cui priorità è la salute". Così come, ha insistito il presidente, le aziende hanno un ruolo chiave nel sostegno alla ricerca scientifica, in una sinergia pubblico - privata che, solo se realizzata, può salvare il nostro Paese da un medioevo scientifico.
Oltre al Presidente Antonini, la Banca Popolare di Spoleto, che fortemente sostiene l'attività della Fondazione, era rappresentata dall'Avvocato Marco Bellingacci, da Gabriele Chiocci e Valentino Conti, entrambi consiglieri dell'istituto di credito.
La somma raccolta andrà a finanziare un importante ed innovativo progetto di prevenzione e diagnosi precoce del cancro al polmone, il Progetto SISPO STUDY (cioè "studio Siena - Spoleto"), progettato, insieme al prof. Giordano, dal Prof. Angelo Collodoro, docente di endoscopia toracica all'Università di Siena. Il cancro al polmone, a differenza di altre tipologie, non ha fatto passi avanti negli ultimi 40 anni ed ancora oggi è quello che continua ad uccidere di più in tutto il mondo, registrando una sopravvivenza a cinque anni soltanto del 10% - 15%.
Lo studio, che auspicabilmente partirà già in ottobre, durerà 10 anni su un campione di 4.000 pazienti, tra i 50 ed i 70 anni, che verranno monitorati tra Siena, Spoleto e Foligno, nella speranza di scoprire e scovare quel quid che strappi al cancro tante vite umane.





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