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Spoleto - Opinioni, 23 Gennaio 2019 alle 13:40:36

La bozza del Piano sanitario regionale

[Commenti]


Enzo Ercolani

La Regione Umbra, negli ultimi giorni dello scorso anno, ha prodotto una Bozza del futuro Piano
Sanitario (2019-2021).
In un documento corposo, quasi 200 pagine, vengono illustrati, a grandi linee, i programmi che


la Regione intende portare avanti. La declinazione pratica di questi programmi avverrà
logicamente in un secondo tempo e sarà anche il frutto, così è scritto, delle osservazioni e dei
suggerimenti dei vari stakeholders (un ennesimo anglicismo per indicare tutti coloro che
hanno un interesse specifico a dire la loro sull'articolazione del Piano).


Qualcosa comunque, relativamente a quanto potrebbe essere deciso, già traspare.
Partendo dal fatto che, più di una volta, si ribadisce la necessità di utlizzare le risorse economico
finanziarie "con oculatezza ed attenzione", anche considerando una situazione regionale
tutt'altro che rosea ( tra il 2007 ed il 2017 il PIL umbro si è ridotto di oltre 16 punti percentuali in
termini reali) si conviene sull'opportunità di fare rete fra tutti i settori e le istituzioni coinvolte, come "ingranaggi interdipendenti l'uno dall'altro".


Si ventila l'ipotesi di un'unica Azienda Ospedaliera su due Sedi ( cancellando di conseguenza
l' Azienda perugina e quella ternana) , si continua con l'ipotesi di un'unica Azienda Sanitaria al
posto delle due attuali, e si conclude sul fatto che la necessità di "forti integrazioni" tra i servizi
ospedalieri è cosa ormai irrinunciabile.
Cosa significherà tutto questo per il San Matteo ce lo diranno i prossimi mesi.


Al momento, come ribadito dal Direttore Generale Fiaschini, il nostro Presidio resta nella rete
dei 7 Ospedali sedi di DEA, ma l'interpretazione concreta di ciò non è ben chiara. Non si
capisce, infatti, perchè il Direttore della Cardiologia, dott. Maragoni, voglia privare l'Ospedale
spoletino, nonostante l'avvenuta assunzione del personale mancante , della guardia
cardiologica, uno dei fondamenti, sanciti dalle norme, dell'assetto per l'emergenza urgenza : o
Maragoni, probabile futuro Direttore del DEA aziendale, parla a titolo personale, oppure sta
lavorando su un Progetto condiviso,nonostante le smentite, sia con i vertici della USL che con
quelli della Regione.


Un'altra cosa che non si capisce, poi, è perchè ancora non si sia rimediato formalmente al forte
rischio che, ai sensi di una Delibera Regionale (peraltro molto discussa), il Laboratorio Analisi
del SanMatteo perda i caratteri di un Servizio per le urgenze.


Questi ed altri punti non possono che generare apprensioni , per cui il mio augurio è che
"gli addetti ai lavori" , in quanto responsabili della Sanità cittadina, seguano con la massima
attenzionre l'iter del nuovo PSR , facendo tutte le dovute e tempestive osservazioni nelle Sedi
opportune. ​
Il tempo stringe e non conviene farsi trovare impreparati o con i compiti già svolti altrove e da altri.



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Lavanderia La Perfetta
Salute e Bellezza Tracchegiani
Multiservizi Spoleto
Cioccolateria Vetusta Nursia
Azienda Modena


Commenti (3)

Commento scritto da comitato 19 giugno il 24 Gennaio 2019 alle 10:21


gli interventi, disinteressati, del dott. Ercolani, come al solito, sono attenti e puntuali ,ma purtroppo, non muovono commenti, né tantomeno reazioni delle autorità e dell associazionismo di settore. Siamo messi proprio male. Forse destano più interesse la neve che non cade e le luminarie che ancora sono al loro posto. Buonanotte Spoleto.


Commento scritto da antonio bellezza il 24 Gennaio 2019 alle 19:32
Caro dr Ercolani,

le parole sono sempre le stesse. sanità centrata sulla persona, liste di attesa etc. programmazione e riforme con il che si ammette che quanto prima andava bene in realtà necessitava di revisione. Inoltre si parlerà di estrema attenzione alle disabilità , di tavoli d lavoro, di accoglimento delle richieste dal basso. lo dico senza aver letto il piano, ma sono tutti uguali

Se poi ritengono opportuno fare una sola asl, perchè poco più di due anni fa non l'hanno fatto?

Apriranno un tavolo.

Antonio Bellezza


Commento scritto da antonio bellezza il 24 Gennaio 2019 alle 19:43
E parlassero italiano, se è vero che si rivolgono ai cittadini italiani visto che a sentirli sembra che ne abbiano anche molto bisogno, "soprattutto la grammatica e il comporre"come disse la maestra Cristina a Peppone.

altro che welfare etc.

Antonio Bellezza


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