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Spoleto - Traffico & viabilità, 30 Novembre 2019 alle 18:03:13

La chiusura del viadotto fa scoprire l'eterno degrado della vecchia Flaminia

[Commenti]


Renzo Berti

Da Black Friday a "Block Friday". A volte cambiare una vocale significa cambiare tutto. Così ieri, dopo il venerdì nero della viabilità umbra, con la chiusura del viadotto sulla Somma disposta con ordinanza dal responsabile territoriale dell'Anas Lamberto Nibbi, si è scoperto che la toppa è peggiore del buco. Dopo lo


stop per consentire una più accurata analisi del degrado riscontrato su alcuni elementi strutturali del viadotto, realizzato verso la fine degli anni '50, la deviazione del traffico leggero nel centro abitato di Strettura sarebbe stata decisa dalla stessa Anas senza avvisare il Comune. Ma, peggio ancora, senza minimamente darsi conto dello stato in cui versa la vecchia Flaminia nel tratto tra l'incrocio per Montebibico e il centro abitato di Strettura. Incapace di sostenere una mole di traffico che renderà la vita dura agli abitanti della frazione a sud di Spoleto.


Al di là delle ridotte dimensioni, il degrado in cui versano questi tre chilometri di strada è da film dell'orrore: cunette inesistenti, se non divorate dall'erbaccia, rovi che sporgono oltre un metro sulla carreggiata e alberi di quercia che, a guardarli da vicino, incutono non poco timore negli automobilisti. Il pericolo che qualche ramo, già reso "ballerino" dalle cattive condizioni meteo degli ultimi giorni, possa abbattersi sulla strada da un momento all'altro, non è campato in aria. Ed è facilmente immaginabile cosa potrebbe accadere nella malaugurata ipotesi che ciò avvenga mentre si trovi a transitare qualche veicolo.


"Solo adesso si accorgono che questa strada avrebbe bisogno di manutenzione - dice un'abitante di Strettura -, forse pensano che chi abita da queste parti usi l'elicottero per recarsi a Spoleto". Intanto, è emerso un retroscena che testimonia, al di là della mancanza di bon ton istituzionale, come Spoleto sia considerata dai vertici degli enti governativi lo strapuntino dell'Umbria. Il Comune, infatti, non sarebbe stato minimamente preavvertito dall'Anas della decisione di chiudere il viadotto sulla Somma con le conseguenti modifiche alla viabilità locale.


"Sono stato io a chiamare, alle 7 del mattino, l'ingegner Nibbi - rivela l'assessore alla viabilità, Angelo Loretoni - per chiedere subito spiegazioni su questo provvedimento che è stato preso senza interpellare il Comune". Dopo la telefonata a tinte forti, nel pomeriggio di ieri il responsabile dell'Anas, per rimediare alla gaffe, ha incontrato il sindaco Umberto de Augustinis e lo stesso assessore al ramo. E, tra le varie problematiche della vicenda, non poteva non emergere lo stato disastroso in cui versa la comunale per Strettura.


Sindaco e assessore hanno alzato le mani: il Comune non ha né i mezzi né le risorse per occuparsi della manutenzione straordinaria della strada. Se ne occuperà direttamente l'Anas appaltando i lavori a una ditta esterna: verranno messe in sicurezza le cunette e tagliati i rami più pericolosi. Quisquiglie di fronte al prezzo del disagio che paga Spoleto e questa parte dell'Umbria per non aver saputo neppure alzare la voce contro il mancato ammodernamento della Flaminia, mentre c'è chi insiste sul completamento della Tre Valli. Progetto faraonico che, oltretutto, non piace neppure al di là della Somma.



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Commenti (9)

Commento scritto da Matematico il 30 Novembre 2019 alle 18:48
Insomma, facendo la Somma i conti non tornano e non si arriva a Spoleto!.


Commento scritto da Emanuela Luchetti il 30 Novembre 2019 alle 20:03
La chiusura della Somma reca ulteriori disagi alla vita dei pendolari. La corsa sostitutiva Foligno Terni e Terni Foligno deve passare per la Valnerina allungando molto i tempi.Trenitalia non potrebbe prolungare la tratta del treno da e fino a Foligno almeno in questi giorni ?


Commento scritto da Samuele il 30 Novembre 2019 alle 20:16
Sarebbe interessante scoprire e/o capire se la decisione tecnica sia stata anche indotta da qualcuno su valutazioni di natura meno scientifica? Insomma una cornice valutativa di più ampio respiro giuridico?


Commento scritto da Max il 01 Dicembre 2019 alle 10:01
Gli abitanti di Strettura si possono rivolgersi all’assessore Melasecche (assessore lavori pubblici) visto i voti che anno dato alla Lega alle ultime elezioni regionali. Oppure il Sig. Melasecche non interessa la questione!!! In alternativa al Signor Loretoni visto alle ultime elezioni amministrative i voti che avete dato alla Lega!!!


Commento scritto da Dr. Maurizio Luciani il 01 Dicembre 2019 alle 10:06
Prima di tutto la sicurezza stradale!!!!! , ben vengano tutte le verifiche del caso, consapevole che il valico della Somma è una " somma " di rischi che nel 2020 non si possono più correre per raggiungere i cugini di Terni e viceversa per Spoleto.

Approfittiamo immediatamente per attivare una seria proposta di rifacimento del tracciato che elimini il valico e proponga la variante alla somma con un nuovo percorso a 4 corsie e gallerie che mettano veramente in sicurezza tutto il percorso.

Con il Sindaco ho più volte sollecitato tale progetto, in alternativa alla pericolosissima ed inutile 3 Valli, progetto che è previsto anche nel programma amministrativo della Giunta, ma che sembra caduto nel dimenticatoio.

Allora insieme a Terni e con la nuova Giunta Regionale, diciamo basta!!!! parlare di 3 Valli, percorso ormai superato e pericolosissimo a 2 corsie, che ha prodotto in pochi km già 8 morti, 4 nell'imbuto zona Monini e 4 nel breve percorso attivo.

Assessore Loretoni promuova urgentemente , nel rispetto del programma amministrativo , votato dalla maggioranza degli spoletini, la variante alla SS n. 3 del valico della Somma a 4 corsie , come tutte le nuove arterie che si progettano.

Il collegamento veloce con Terni, ospedale , e altre direzioni, Roma, Rieti, deve avere la massima precedenza per tirarci fuori dal cronico ISOLAMENTO, voluto dalla sinistra che ha amministrato per troppi anni questi territori sempre più impoveriti.



Commento scritto da Matteo il 01 Dicembre 2019 alle 21:27
4 corsie e gallerie, Loretò da retta al Dr, Anas non ci avrà pensato, tempo un paio d'anni e il problema sarà risolto. Intanto Loretó fai tappare le buche e tagliare un pó di frasche nelle nostre strade, sarebbe ora.


Commento scritto da Strettino il 02 Dicembre 2019 alle 09:08
Non dico tanto, ma almeno il taglio dell'erba a bordo strada che restringe la carreggiata!


Commento scritto da Italia Nostra Vostra Loro il 02 Dicembre 2019 alle 15:47
Non sarà che rispunta fuori il vecchio progetto energivoro dello svincolo sud subito a valle della collegiata di S. Pietro, con la galleria di Colle Attivoli in sequenza con quella di Colle S. Elia, un'altra galleria che sbuca Colle Risana per "raccordarsi alla viabilità" per l'ospedale, tutta da fare, ecc. ecc., opera di regime come la sovradimensionata e costosissima viabilità alternativa, come i supermercato e i centri commercilai subito a ridosso della città...?


Commento scritto da alessandro asinari il 03 Dicembre 2019 alle 22:58
Che a nessuno venga in mente di rispolverare quell'obbrobriodel progetto svincolo sud! Vero e proprio sfregio al paesaggio collinare della città, già duramente provato da tanta edilizia disordinata e brutta! Sarebbe davvero il colpo di grazia in quanto verrebbe deturpata la zona collinare che fa da magnifico sfondo al centro storico. Ricordo che quando anni fa la cittadinanza ne venne a conoscenza, ci fu una sollevazione popolare senza precedenti!


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