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Spoleto - Economia, 06 Febbraio 2020 alle 13:22:19

'L’economia spoletina è ferma, occorrono progetti condivisi e maggiore senso di responsabilità'

Grido d’allarme di Confcommercio e Confartigianato, che sollecitano l’amministrazione comunale ad intervenire efficacemente per risolvere i problemi del territorio [Commenti]

“Giochi di palazzo e continue diatribe politiche ci hanno fatto assistere, negli ultimi anni, a una campagna elettorale estenuante e senza fine, che ha danneggiato fortemente lo sviluppo economico del territorio. L’attuale situazione politica a Spoleto ci preoccupa moltissimo;


occorre una immediata inversione di tendenza verso una progettualità efficace e condivisa, che consenta alla nostra città di uscire da una crisi che ormai sta diventando strutturale. Vogliamo conoscere il progetto politico di questa amministrazione e richiamare al senso di responsabilità tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione. Noi siamo pronti al confronto e a fare la nostra parte”.


E’ rivolto all’amministrazione comunale di Spoleto il grido d’allarme di Confcommercio e Confartigianato Spoleto, che a una voce denunciano una situazione non più sostenibile. 


“Mancano forti scelte economiche e politiche, proposte serie e concrete, che portino Spoleto verso la crescita di cui ha bisogno. I cittadini e gli operatori economici meritano di essere governati con responsabilità, lungimiranza, programmazione e unità di intenti. 


Chi ci governa non ascolta attentamente le sollecitazioni che vengono dalle associazioni di categoria. Tantissime sono le imprese in grave difficoltà, che non riescono più a far fronte ai propri adempimenti, tartassate da un fisco sempre più vessatorio; molte a fatica riescono a sopravvivere in un mercato sempre più competitivo.


Il clima politico in cui operiamo – sottolineano Confcommercio e Confartigianato – non ci aiuta. La fibrillazione continua finisce per disperdere ulteriori energie, favorendo altri territori, mentre la città ha bisogno di essere efficacemente rappresentata su tutti i tavoli istituzionali. Perché i problemi di Spoleto sono tanti.


La città è economicamente ferma da anni, mancano progetti a medio e lungo termine che facciano uscire il territorio dal suo isolamento dovuto anche alle carenze infrastrutturali. 


Il centro storico ha bisogno di interventi di riqualificazione, ma soprattutto di incentivi per favorire la residenzialità e sostenere la presenza delle attività commerciali e artigianali.


Anche a Spoleto si attendono i lavori per la ricostruzione post-terremoto. E la comunità si chiede quando la città si potrà riappropriare del Ponte delle Torri, potente attrattore per il turismo.


E se il turismo mostra segnali di ripresa, Spoleto ha comunque bisogno di lavorare alla definizione di una “identità territoriale” più facilmente spendibile sui mercati turistici, di migliorare la programmazione degli eventi con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici, puntando su diversi filoni: dal turismo slow al turismo sportivo, riqualificando però l’impiantistica, ormai abbandonata da anni e non più competitiva con le attuali esigenze di mercato”.


C’è insomma tanto da lavorare e poco tempo da perdere, sostengono Confcommercio e Confartigianato, che invitano le forze politiche a esercitare un maggiore senso responsabilità. “Spoleto ha una storia antichissima ed è tra le più belle città dell’Umbria per la sua posizione paesaggistica e l’enogastronomia d’eccellenza. Gli ingredienti ci sarebbero tutti per lavorare, insieme, a una progettualità a 360° in grado di avviare un percorso virtuoso e condiviso, che permetta alla nostra città di uscire da una crisi che ormai sta diventando strutturale”.



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Commenti (7)

Commento scritto da Diogene il 06 Febbraio 2020 alle 13:40
CONDIVIDO, APPREZZO E SOTTOSCRIVO IN PIENO L'ARTICOLO ! ! !

A NOI SPOLETINI NON MANCHEREBBE NULLA SE SOLO CI FOSSE

ORGOGLIO, PARTECIPAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI NOSTRI BENI .

ABBANDONANDO INVIDIA , ANTAGONISMO , ASTIO E...... CATTIVERIA.

ALTRIMENTI SAREMO COSTRETTI ............COME DICEVA MIA NONNA :

" A litigarci l'ossu de lu prosciuttu "

( QUEL BEN POCO CHE NE E' RIMASTO )


Commento scritto da spoletino verace il 06 Febbraio 2020 alle 14:48
Non sono giochi di palazzo come dice l'articolo,sono giochi di potere da parte di soggetti presuntuosi che,pur di apparire e non rimanere inutili nell'ombra si divertono a saltare come la quaglia,creando scompiglio a tutta Spoleto.



Commento scritto da sandro tulli il 06 Febbraio 2020 alle 18:09
BASTA LAMENTARSI,CHIUDIAMO LE NOSTRE ATTIVITA',LICENZIAMO I DIPENDENTI,COSI'ARANNO GLI AMMINISTRATORI ED I POLITICI A PAGARE LE TASSE ED I BALZELLI E NON PIU' NOI E LE NOSTRE AZIENDE.SANDRO TULLI ALBORNOZ PALACE HOTEL.


Commento scritto da Signor Smith il 06 Febbraio 2020 alle 19:27
Che le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni in Comune, ma anche alla Provincia ed alla Regione, potessero fare di più è cosa assai probabile... ma credo che altrettanto probabile sia che a Spoleto ci si dimentichi del proverbio che dice "Aiutati, che il ciel t'aiuta!" Se le carenze infrastrutturali (innegabili) tarpano le ali ad un certo tipo di sviluppo produttivo, altrettanto non si può dire dello sviluppo turistico, per dirne una... l'offerta non pare coordinata, non c'è un sito dedicato (ci vorrebbe in più lingue)... albergatori e ristoratori (per cominciare) non hanno idee in merito?


Commento scritto da Bye bye il 06 Febbraio 2020 alle 21:34
Premesso che l'impoverimento fi un territorio è un fattore di tristezza per tutti, occorrerebbe fare delle riflessioni.

La politica, a qualsiasi livello può favorire le migliori condizioni, ma poi spetta alla classe che fa impresa trasformare in pratica i presupposti ambientali.

A me sembra che da troppo tempo qualcuno piange sul latte versato e sotterra la propria testa quando si tratta di fare le scelte strategiche, ossia quando si sceglie la classe politica e quando si sceglie la propria rappresentanza di categoria.

Si, Spoleto sta muorendo.



Commento scritto da Massimo Macrì il 07 Febbraio 2020 alle 16:14
Mi e vi faccio una domanda, quanti posti di lavoro si sono persi negli ultimi venti anni a Spoleto, proviamo a fare un veloce conto: Pozzi, Minerva, Cementerie, Maran, Panettro e Petrelli, ecc. aggiungetene altre se vi vengono in mente; centinaia o peggio migliaia. la domanda è questa : cosa si è fatto per cercare di ricreare quel volano che medie e grandi imprese possono rappresentare per un territorio, ed ancora, c'è mai stato un Sindaco che si sia preso la briga di bussare a qualche grande impresa e proporgli un'area e degli incentivi per creare nel nostro territorio una impresa capace di assorbire centinai di posti di lavoro? Ricordo la bufala delle grandi imprese tedesche che avrebbero creato a Spoleto una fabbrica per case di legno. Ce ne sarebbero tante di idee possibili, ma manca completamente la capacità di fare squadra, tutti insieme e cercare soluzioni condivise. Quarant'anni di politica urlarta, ricca di insulti e mai uno che si sia seduto di fronte ad un avversario politico ed abbia proposto una idea da condividere per offrire soluzioni che avrebbero potuto risvegliare una città morta e sepolta. Chiunque si sia seduto nella sala dei bottoni si è dovuto preoccupare solo di difendersi dagli attacchi dei nemici e spesso, e peggio anche degli amici. Oggi il caso ha voluto che mi trovi a vivere seppur in periferia, ma in una grande città come Milano, in cui continuamente si svolgono eventi capaci di richiamare migliaia di turisti, certo direte Milano non è Spoleto, ma io rispondo che Spoleto per le sue dimensioni e per la ricchezza del proprio patrimonio ambientale e culturale potrebbe competere con città proprio come Milano, o meglio potrebbe allearsi con città di questa caratura ed offrire per esempio scambi come una settimana di Festival gemellato in cambio di una mini settimana della moda, e tante altre iniziative possibili. Cosa pretendiamo dai nostri commercianti, come possono fare a restare in piedi, se gli unici clienti possibili sono solo quei spoletini che sempre meno e sempre più poveri, possono acquistare i loro beni. Vorrei tanto proporre di creare una associazione tra persone di buona volontà che potrebbero offrire progettualità ed opera di promozione di Spoleto al di fuori del territorio. ma questo forse è solo lo sfogo di chi come me ama la propria città d'origine, ed oggi in quelle rare occasioni in cui posso riassaporarne la sua bellezza la trovo sempre più spenta. Buona vita a tutti!


Commento scritto da indipendente il 07 Febbraio 2020 alle 20:34
Le nostre aziende vanno chiuse per salvare il salvabile, ma così ci ritroveremo un paese fantasma...buona fortuna a chi avrà soldi , coraggio e case da mettere a garanzia per aprire nuove attività....

#vogliamotuttiunpostoinbanca.....


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