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Le soffitte di SOL, 17 Marzo 2007 alle 13:00:01

Andrea Paciotto: un regista spoletino alla biennale di Venezia 2007 

Il 12 marzo è stato presentato a Roma, presso l'Ambasciata della Repubblica di Serbia, lo spettacolo Sluga dvaju gospodara (Il Servitore di due padroni. Ovvero, la commedia del doppio gioco), un adattamento dall’omonimo testo di Carlo Goldoni che debutterà, in prima mondiale, a Venezia al Teatro Tese delle Vergini il 19 e il 20 luglio.




Lo spettacolo nasce in Serbia dalla collaborazione tra il Bitef Teatar di Belgrado e il Teatro Nazionale di Uzice, per 39° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia.  Il progetto si sviluppa attraverso un progetto di co-operazione internazionale che vede coinvolte nella produzione anche Offucina Eclectic Arts di Spoleto e il Grand Theatre Groningen (Olanda). L’adattamento del Servitore, nasce dalla collaborazione tra il regista italiano Andrea Paciotto - per diversi anni regista residente presso La MaMa di New York e molto attivo in ambito internazionale, Jovan Cirilov - punto di riferimento del teatro e della cultura serba, fondatore e direttore artistico del Bitef e Susanne Winnaker - drammaturga tedesca del Teatro Nazionale di Weimar e direttrice del Festival Theatre in Basel.
Alla presentazione sono intervenuti il Direttore Artistico della Biennale Teatro Maurizio Scaparro, il Direttore Artistico del Bitef Jovan Cirilov, il regista Andrea Paciotto, il Direttore Artistico del Teatro Nazionale di Uzice Nemanja Rankovic e il giornalista Moreno Cerquetelli, moderatore della conferenza.


Con queste parole Scaparro ha spiegato le motivazioni per la scelta di questo spettacolo. “La fortuna negli adattamenti e nelle novità in generale è che siano appunto delle novità.  Non cose già fatte, perché sarebbe un errore profondo.  Abbiamo accettato la proposta di Andrea Paciotto, che stimo molto come regista, per lo spirito che anima questa riscrittura del Servitore di due padroni, cioè di entrare nel corpo dell’oggi riportandola in qualche modo verso l’attualità del presente.  E sono anche contento che l’adattamento sia fatto con Cirilov, che è un amico che conosco da molti anni e che è direttore artistico del Bitef di Belgrado.  E’ l’oggi che ci interessa, non fare il goldonismo che ha già fatto tanti danni in passato.  Ci interessa sorprenderci, come forse possiamo sorprenderci chiamando alcuni registi, e Paciotto è tra questi, che scelgono testi canonici di Goldoni, anche i più celebrati o i meno conosciuti, e li adattano creando dei lavori autonomi che però sono direttamente ispirati a quelli originali.”
 
Dopo Venezia, lo spettacolo debutterà per la Prima Nazionale Serba nell’ambito del Bitef International Festival di Belgrado (settembre 2007) e rimarrà a lungo nel repertorio del Teatro Nazionale di Uzice, replicando nei principali teatri e festival dei Balcani ed internazionali.  Sono già previste tre settimane di rappresentazioni presso il mitico La MaMa Experimental Theatre Club di New York (maggio 2008).



“SERVITORE DI DUE PADRONI”
Verso la fine del diciottesimo secolo, all’inizio del periodo di standardizzazione della lingua serbo-croata come lingua letteraria ufficiale delle regioni balcaniche, il primo testo teatrale straniero tradotto nella lingua moderna fu proprio un testo di Carlo Goldoni.  L’autore era ancora vivo e i suoi lavori cominciavano già a penetrare nella tradizione teatrale dei Balcani e a dialogare con la cultura e lo spirito di quelle regioni.  Una frequentazione che non si è mai conclusa e che anzi si è andata intensificando con il tempo.  I testi di Goldoni sono infatti entrati nel repertorio dei principali teatri di tutti i paesi della Ex-yugolsavia.
L’ironica acutezza di Goldoni e il pungente sarcasmo tipico della cultura balcanica, combinati in una rilettura contemporanea, che esalta il fascino di un’estetica cruda e tagliente, creano un insieme esplosivo e dinamico, divertente e feroce. L’adattamento del “Servitore”, che nasce dalla collaborazione tra Andrea Paciotto, Jovan Cirilov e Susanne Winnaker, vuole operare una simile traduzione, uscendo dal contesto dei personaggi della Commedia dell’Arte, e  trasformando l’opera in una commedia ironica e feroce sul profitto e il doppio gioco.
“…do padroni, do salari, e magnar el doppio!”
Venezia diventa una sorta di città franca, una zona di frontiera, dove si viene a smerciare, dove non si guarda in faccia alle persone, dove la cosa più importante è trarre profitto dall’altro.  Il Servitore non è una vittima di un sistema classista, ma un poveraccio sfaccendato e nullatenente, che cerca di trarre vantaggio da ogni occasione.  Nel succedersi delle situazioni, che diventano sempre più ingarbugliate, il personaggio non può far altro che stare al gioco e continuare a rischiare, spinto da un misto di malizia e ingenuità.   Non può tornare in dietro.  È proprio il gioco dei contrasti quello che si vuole evidenziare, spingendo la storia verso estreme conseguenze.  Ne scaturisce una parabola aspra e piena di ironia, che descrive il comportamento primitivo degli esseri umani quando sono guidati prevalentemente dall’interesse personale e dal profitto.  In questo nuovo adattamento, la struttura del testo originale, la relazione tra i personaggi e le situazioni che gradualmente portano ad una sequenza di malintesi assurdi e divertenti, con scambi di persone e di ruoli, rimangono alla base dello spettacolo.  Divertenti perché crudeli, assurdi perché disastrosi. Vicende che diventano espressione di una società degradata e piena di contraddizioni.
Dalla precedente collaborazione tra il regista Andrea Paciotto, il drammaturgo Jovan Cirilov, la scenografa Mia David Zaric e il gruppo di attori del Teatro Nazionale di Uzice, nel marzo 2006 è nato lo spettacolo “Pilade” adattato dall’omonimo testo teatrale di Pier Paolo Pasolini.  Questo lavoro ha avuto repliche nei principali teatri della Serbia e nella programmazione del Festival Bitef 2006, riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica.  La produzione ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti e premi, tra cui il Premio per il migliore attore protagonista del Festival Internazionale del Dramma Antico di Stobi (Macedonia) e il premio speciale della Biennale di Scenografia di Belgrado.


NOTE:
Adattamento e regia di Andrea Paciotto
Adattamento e traduzione Jovan Cirilov
Adattamento e drammaturgia Susanne Winnaker
Scenografia Mia David Zaric
Musica elettronica e media design Jan Klug
Musica dal vivo Alexandra Djordjevic


Lo spettacolo è realizzato con la compagnia del Teatro Nazionale di Uzice.


Con il supporto di: Ministero della Cultura Serba, Città di Belgrado, Città di Uzice, Ambasciata della Repubblica Serba in Italia, Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, Istituto di Cultura Olandese a Belgrado, La MaMa Theatre New York.

 

ANDREA PACIOTTO 

E' un regista che si occupa di progetti nel campo del teatro, delle arti multimediali e audiovisive, in ambito di collaborazione internazionale.  Ha iniziato a studiare teatro in Italia come attore, ma si è poi concentrato principalmente verso la creazione e la regia di spettacoli.  Ha continuato gli studi negli Stati Uniti, dove ha ricevuto la Laurea in Teatro (B.A.) ed un Master in regia (M.F.A.) dalla City University of New York.  In seguito, ha condotto un periodo di ricerca presso il centro DasArts, Advance Reasearch Center in Theatre and Dance dell’Università di Amsterdam, sull’applicazione delle nuove tecnologie nel campo della performance dal vivo.
La sua esperienza internazionale è iniziata nel 1990, grazie all’incontro con Ellen Stewart, fondatrice e direttrice artistica del La MaMa E.T.C. di New York.  Da quel momento è nata una collaborazione che lo ha portato a lavorare come attore, ma sopratutto come regista residente della compagnia.  Andrea ha collaborato con diversi teatri ed organizzazioni in Europa e i suoi lavori sono stati presentati in Italia, Olanda, Germania, Austria, Turchia, Serbia, Svizzera, Polonia e Macedonia.  Oltre agli Stati Uniti e all’Europa, Andrea ha anche vissuto e lavorato in Messico, collaborando con diverse Istituzioni Culturali e gruppi indipendenti, in progetti che spaziano da spettacoli teatrali,  eventi multimediali di grandi dimensioni, opere e spettacoli con artisti delle comunità indigene locali. 
Andrea ha realizzato film e documentari, creato installazioni, prodotto diversi tipi di progetti culturali e sviluppato programmi educativi.  Nell’ambito dell’insegnamento, ha condotto seminari e corsi su diversi aspetti del teatro e delle arti multimediali collaborando con organizzazioni in Italia e all’estero: Università della Tuscia di Viterbo, Accademia Nazionale di Danza di Città del Messico, Accademia di Teatro di Maastricht, Università di Belgrado, Teatro Nazionale di Belgrado, Das Arts di Amsterdam, La MaMa a New York e in Italia.
Dal 2004 Andrea vive in Italia e dirige OFFUCINA ECLECTIC ARTS.  Il rapporto con la Serbia è iniziato nel 1996 in occasione della presentazione di Geranos, uno degli spettacoli realizzati con la compagnia del La MaMa, al Festival Bitef di Belgrado.  Da questo primo incontro è iniziata una frequentazione, che si è poi sviluppata a partire dal 2000, con una serie di scambi, laboratori, collaborazioni che hanno portato alla realizzazione di due precedenti lavori BAD BUGS BITE (2003) e PILAD (2006).

OFFUCINA ECLECTIC ARTS (www.offucina.com)
OFFUCINA è un’impresa di produzione indipendente, costituitasi a Spoleto nel 2004, dedicata alla creazione, realizzazione e promozione di progetti artistici e culturali in un ambito internazionale.  Una sorta di laboratorio interdisciplinare, un luogo per la produzione nel campo delle arti performative, dell’audiovisivo e del design multimediale.
Fino ad oggi, OFFUCINA ha collaborato con numerose organizzazioni in Italia e all’estero.  Tra queste si possono enumerare: Accademia di Arte Dramatica di Maastricht (Olanda), Biennale di Venezia, Bitef Festival (Serbia), Città di Spoleto, Commissione Italiana UNESCO, Compagnia Italiana, Das Arts Amsterdam (Olanda), Festambiente Sud, Festival Welt in Basel (Svizzera), Grand Theatre Groningen (Olanda), La MaMa E.T.C. (USA), La MaMa Umbria International (Italia), Legambiente, Istituto di Cultura Italiana di Amsterdam, Belgrado e Zurigo, Teatro Nazionale di Uzice (Serbia), Università di Belgrado (Serbia), Università di Viterbo (Italy).

NEMANJA RANKOVIC
E' il Direttore artistico del Teatro Nazionale di Uzice.

Nemanja Rankovic ha iniziato a studiare Teatro come attore presso l’Accademia di Arte Drammatica di Novi Sad.  Ha lavorato come attore in numerose produzioni nei principali teatri della Serbia, spostando gradualmente il suo interesse verso il design e la regia.  Nel 2005 si è laureato dal Master in scenografia, presso l’Università delle Arti di Belgrado, realizzando una mostra collettiva presentata alla Biennale di Architettura di Venezia.  Subito dopo la laurea è stato invitato ad assumere la carica di Direttore Artistico del Teatro Nazionale di Uzice.
Nemanja Rankovic ha gradualmente iniziato un processo di riforma e trasformazione del teatro, introducendo una rinnovata maniera di lavorare ed aprendo il repertorio verso nuovi linguaggi della scena contemporanea.  Questo processo è stato accompagnato da uno sviluppo di progetti realizzati attraverso collaborazioni internazionali, con l’obiettivo di formare un polo di eccellenza per il teatro contemporaneo del paese, decentralizzato rispetto alle Istituzioni della città di Belgrado.

TEATRO NAZIONALE DI UZICE (www.teatar-ue.co.yu)

Il Teatro Nazionale di Uzice esiste dal 1945 come Teatro regionale, ma è dal 1967, con la costruzione del nuovo spazio teatrale, che si stabilisce come l’unico teatro professionale nel Sud-ovest della Serbia.  Oggi viene considerata una delle più rispettabili organizzazioni teatrali del paese, avendo ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

Fino ad oggi sono stati prodotti 492 diversi spettacoli, con un repertorio molto vasto che va dalla rivisitazione di classici alla messa in scena di testi di nuovi autori contemporanei.  L’obiettivo del teatro, perseguito particolarmente con la presenza del Direttore Artistico Nemanja Rankovic, è quello di riuscire ad aquisire una rilevanza Europea.  Per questo il teatro ha iniziato ad invitare artisti stranieri a lavorare con la compagnia stabile, mirando ad un rinnovamento del linguaggio scenico verso un approccio più contemporaneo ed interdisciplinare.  E’ stata anche inizata una restaurazione degli spazi, al fine di realizzare un secondo teatro dedicato a lavori più sperimentali, a progetti formativi per i giovani e per le nuove generazioni di artisti. 


SUSANNE WINNACKER - Adattamento e drammaturgia. 
Susanne Winnacker ha studiato Filosofia, Storia dell’arte e Scienze Teatrali Applicate all’Università di Marburg e Giessen.  In seguito, ha lavorato come esperta scientifica dell’Istituto di Scienze del Teatro, del Cinema e dei Nuovi Media dell'Università di Frankfurt/Main, da cui ha ricevuto il dottorato nel 1994 ed è rimasta in qualità di assistente fino al 2000.  Durante questo periodo ha realizzato numerosi progetti, come ad esempio una serie di conferenze sul lavoro di Heiner Mueller all’interno del festival Experimenta 6, ed anche una serie di mostre in collaborazione con il Centro d’arte Schirn.  Inoltre, come drammaturga ha lavorato in diverse produzioni, tra cui l'opera il Cervo Volante di Wolfgang Hofmanns e Filottete di Heiner Mueller, ed ha collaborato con Thomas Hertl e Josef Szeiler in progetti realizzati con il Schauspiel Frankfurt e il Theater am Turm.  Ha lavorato per cinque anni come co-regista con Helena Waldmann e come drammaturga per Künstlerhaus Mousonturm di Francoforte.  Inoltre, Susanne è stata drammaturga al Teatro Nazionale di Hannover per il festival Theaterformen. 
Nel 1997, insieme a Christine Peters e ad Hans-Thies Lehmann, ha iniziato a Francoforte il progetto Internationale Sommerakademie (Accademia Internazionale Estiva) ed ha lavorato fino al 2000 come direttrice responsabile delle attività dell'accademia.  Nel 2001 si è occupata della programmazione del Festival Kroonstukjes/Kronjuwelen di Muenster, dedicato al teatro contemporaneo Fiammingo e Olandese.  Nel 2002 ha continuato come direttore artistico del festival 15+, dedicato alle nuove produzioni di teatro per i giovani.  In seguito, ha curato come editore la pubblicazione Theater und Medien (Teatro e Nuovi Media) di S. Fischer-Verlages ed è diventata drammaturga e responsabile dei programmi educativi del Centro di Ricerca e Sperimentazione per il Teatro e la Danza DasArts di Amsterdam.  Ha svolto questa funzione fino al 2003, anno in cui ha iniziato la direzione artistica del festival internazionale di teatro Welt in Basel. Carica che ancora oggi riveste.  Susanne Winnacker è anche autrice di numerosi saggi e pubblicazioni teatrali e scientifiche e nel 1998 ha lavorato come professore all'Università di New York.
Da marzo 2005 Susanne è anche Drammaturga presso il Teatro Nazionale di Weimar e curatrice del programma di danza.


 
JAN H. KLUG - Musica elettronica e media design.
Jan H. Klug è un compositore e media designer, con una lunga esperienza nell’utilizzo del computer e della programmazione come strumenti creativi nel campo della produzione musicale e del video. I suoi lavori sono stati presentati in diversi teatri e festivals in Europa, Stati Uniti e Sud Africa. Ha iniziato il suo percorso artistico come musicista, diplomandosi in sassofono al Conservatorio di Groningen.  Parallelamente, ha sviluppato un particolare interesse per le possibilità del computer e della programmazione creativa. Come musicista solista ha collaborato con diverse bands in Olanda e Germania ed ha partecipato a tournée in giro per il mondo.  Come compositore e media designer ha collaborato in numerosi progetti di danza, teatro e film.  Dal 1996 è membro permanente del gruppo Poets from Epibreren, un collettivo che fonde in maniera molto originale poesia, musica e video, con il quale ha vinto il prestigioso premio “Johnny van Doorn Award”.  
Jan Klug ha creato numerose performances e concerti, in cui fonde musica acustica e musica elettronica, accompagnati dall’interazione con immagini e suoni elaborati dal vivo.  Dal 2002 Jan Klug collabora con il regista Andrea Paciotto e con OFFICINA come compositore, programmatore e media designer.  Da questa collaborazione sono nati una serie di spettacoli ed eventi, presentati in Olanda, Germania, Italia, Svizzera, Serbia e Stati Uniti. Oltre alla sua attività di creatore, Jan conduce workshop e seminari su diversi ambiti della produzione audiovisiva ed è docente presso il Frank Mohr Institute for Integrated Medias di Groningen, in Olanda.


 
ALEXANDRA ANJA DJORDJIEVIC - compositrice.

Alexandria Anja Djordjevic è una delle più interessanti giovani compositrici in Serbia. E’ nata a Belgrado nel 1970.  Si è laureata in composizione presso la facoltà di musica classica dell’Università di Belgrado, aprendosi successivamente ad altre influenze musicali, dalla musica tradizionale balcanica, al jazz, alla musica elettronica.
Anja ha lavorato come compositrice e musicista per numerosi spettacoli, installazioni ed opere, sia in progetti autonomi che in collaborazione con altri autori e registi.  Tra gli altri, ha collaborato come arrangiatrice e cantante con Goran Bregovic, per la colonna sonora del film Il tempo dei gitani.
Le sue composizioni sono state presentate nei principali festival e teatri dei balcani, come ad esmpio BEMUS, Impress, Ring-Ring, Yugoslav Drama Theatre, Teatro Nazionale di Belgrado, etc.   Internazionalmnte ha lavorato negli Stati Uniti, in Austria, in Germania ed in Italia, dove ha collaborato con il regista Andrea Paciotto nell’Indifference Project presentato al La MaMa Umbria nel 2002.
Per le sue composizioni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Mokranjčeve Award nel 2002, per l’opera Narciso ed Eco.


MIA DAVID ZARIC - Scenografia e Production Design

Mia David Zaric è un architetto e designer.  Si è laureata dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Belgrado ed ha successivamente ricevuto un Master in scenografia dall’Università delle Arti di Belgrado.  Sta attualmente lavorando per il conseguimento di un dottorato presso la stessa Università, dove collabora come coordinatrice del dipartimento di Studi Interdisciplinari.

La sua carriera professionale si è sviluppata in diverse aree tra arte ed architettura.  Ha creato numerose mostre ed installazioni, ha lavorato come curatrice, scenografa e production designer per spettacoli di teatro e musica.  E’ fondatrice di Studio Blok, una società che si occupa di design di interni, grafica e della pianificazione e destione di progetti architettonici anche su grande scala.  Inoltre, Mia lavora come capo redattore della rivista di architettura e design Ambijenti.

 

 


 


 


 



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