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Edizione del 19 Gennaio 2019, ultimo aggiornamento alle 13:58:27
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Le soffitte di SOL

Il papa: vi spiego perchè mi chiamo Benedetto Il testo integrale dell'udienza

di Mattia Bianchi ''Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio”. Il papa ha spiegato stamani la scelta del suo nome, richiamandosi non solo al suo predecessore, ma anche al fondatore del monachesimo occidentale, San Benedetto da Norcia, santo che ha esercitato un ''influsso enorme nella diffusione del cristianesimo''. Alla prima udienza generale del pontefice, svoltasi in piazza San Pietro, hanno partecipato almeno 15mila fedeli di ogni angolo del mondo. Tra i gruppi più consistenti, quello di un migliaio di fedeli proveniente dall'arcidiocesi di Spoleto-Norcia e guidati dall'arcivescovo Riccardo Fontana; i circa duemila dalla Polonia; i circa 1.300 dalla Germania; gli ottocento dalla Francia; i 700 dagli Stati Uniti. E poi, pellegrini da Serbia e Montenegro, Slovenia, Ungheria, Francia, Canada, Gabon, Inghilterra, Irlanda, Finlandia, Norvegia, Svezia, Australia, Vietnam, India, Pakistan, Singagore, USA, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Messico, e Portogallo. Presenti anche 200 musulmani, partecipanti del primo simposio di dialogo islamo-cristiano, promosso dal Movimento dei Focolari. Nella sua riflessione, il papa ha ringraziato i fedeli “per la vostra presenza, perchè mi da' la certezza che la vostra preghiera mi accompagna” e ha ricordato la figura di Giovanni Paolo II, “al quale siamo debitori di una straordinaria eredità spirituale”. “Come egli fece all’inizio del suo pontificato, quando volle proseguire le riflessioni avviate dal suo Predecessore sulle virtù cristiane, - ha detto - così anch’io intendo riproporre nei prossimi appuntamenti settimanali il commento da lui preparato sulla seconda parte dei Salmi e Cantici che compongono i Vespri. Con il prossimo mercoledì riprenderò proprio da dove si erano interrotte le sue catechesi, nell’Udienza generale del 26 gennaio scorso”. Al termine, Benedetto XVI, riprendendo un’abitudine del suo predecessore, si è rivolto ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. “Il Signore risorto riempia del suo amore il cuore di ciascuno di voi, cari giovani, perché siate pronti a seguirlo con entusiasmo; sostenga voi, cari malati, perché accettiate con serenità il peso della sofferenza, e guidi voi, cari sposi novelli, perché facciate crescere la vostra famiglia nella santità”. Il papa ha dato così appuntamento all'incontro della prossima settimana che prevede alcune novità. E' stato deciso, infatti, di imporre ai tradizionali appuntamenti del mercoledì uno stile più sobrio di quelli di Giovanni Paolo II, che si concludevano con un interminabile fila di pellegrini ammessi al cosiddetto "baciamano". Papa Ratzinger preferisce invece dare all'incontro un caratterizzazione più rigorosamente catechetica, con un accentuata centralità della parola di Dio che egli stesso, poi, spiegherà nelle diverse lingue. Il testo integrale del discorso del papa Carissimi Fratelli e Sorelle! Sono lieto di accogliervi e rivolgo un cordiale saluto a quanti siete qui presenti, come pure a coloro che ci seguono mediante la radio e la televisione. Come ho già espresso nel primo incontro con i Signori Cardinali, proprio mercoledì della settimana scorsa nella Cappella Sistina, sperimento nell’animo sentimenti tra loro contrastanti in questi giorni d’inizio del mio ministero petrino: stupore e gratitudine nei confronti di Dio che ha sorpreso innanzitutto me stesso, chiamandomi a succedere all’apostolo Pietro; interiore trepidazione dinanzi alla grandezza del compito e delle responsabilità che mi sono state affidate. Mi dà però serenità e gioia la certezza dell’aiuto di Dio, della sua Madre Santissima, la Vergine Maria, e dei santi Protettori; mi è di sostegno anche la vicinanza spirituale dell’intero Popolo di Dio al quale, come domenica scorsa ho avuto modo di ripetere, continuo a chiedere di accompagnarmi con insistente preghiera. Dopo la pia dipartita del mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, riprendono quest’oggi le tradizionali Udienze generali del mercoledì. In questo primo incontro vorrei anzitutto soffermarmi sul nome che ho scelto divenendo Vescovo di Roma e Pastore universale della Chiesa. Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l’apporto di tutti. Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande “Patriarca del monachesimo occidentale”, san Benedetto da Norcia, compatrono d’Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio. La progressiva espansione dell’Ordine benedettino da lui fondato ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto è perciò molto venerato in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d’origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà. Di questo Padre del Monachesimo occidentale conosciamo la raccomandazione lasciata ai monaci nella sua Regola: “Nulla assolutamente antepongano a Cristo” (Regola 72,11; cfr 4,21). All’inizio del mio servizio come Successore di Pietro chiedo a san Benedetto di aiutarci a tenere ferma la centralità di Cristo nella nostra esistenza. Egli sia sempre al primo posto nei nostri pensieri e in ogni nostra attività! Ritorna con affetto il mio pensiero al venerato predecessore Giovanni Paolo II , al quale siamo debitori di una straordinaria eredità spirituale. “Le nostre comunità cristiane – ha scritto nella Lettera Apostolica Novo millennio ineunte – devono diventare autentiche scuole di preghiera, dove l’incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazione di aiuto, ma anche in rendimento di grazie, lode, adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetti, fino ad un vero invaghimento del cuore” (n. 33). Queste indicazioni ha cercato di porre in atto egli stesso dedicando le catechesi del mercoledì degli ultimi tempi al commento dei Salmi delle Lodi e dei Vespri. Come egli fece all’inizio del suo pontificato, quando volle proseguire le riflessioni avviate dal suo Predecessore sulle virtù cristiane (cfr Insegnamenti di Giovanni Paolo II, I [1978], pp. 60-63), così anch’io intendo riproporre nei prossimi appuntamenti settimanali il commento da lui preparato sulla seconda parte dei Salmi e Cantici che compongono i Vespri. Con il prossimo mercoledì riprenderò proprio da dove si erano interrotte le sue catechesi, nell’Udienza generale del 26 gennaio scorso. Cari Amici, grazie di nuovo per la vostra visita, grazie per l’affetto di cui mi circondate. Sono sentimenti che ricambio cordialmente con una speciale benedizione, che imparto a voi qui presenti, ai vostri familiari e a tutte le persone care Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i fedeli dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, accompagnati dal loro pastore Mons. Riccardo Fontana, i Seminaristi di Bergamo, e gli studenti del Liceo “Cairoli” di Vigevano. Tutti invito a continuare nell’impegno di adesione a Cristo, testimoniando il Vangelo in ogni ambito della società.

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previsione per venerdì 29 aprile 2005

situazione: Sul Mediterraneo si è consolidata una struttura di alta pressione a tutte le quote favorendo condizioni di tempo soleggiato. L'alta pressione si costruisce quando l'aria viene compressa al suolo fovorendo così, l'aumento di sostanze inquinanti al suolo e l'aumento della temperatura. Al suolo, scorre dall'atlantico verso i Balcani, una corrente fresca che riesce a determinare nubi e qualche temporale nelle zone alpine ed appenniniche del centro nord. L'Umbria, godrà anche domani una giornata di sole tranne nel pomeriggio quando passerà qualche nube medio alta. La temperatura sarà stazionaria con valori elevati, i venti rimarranno deboli variabili. previsione per venerdì 29 aprile 2005 Cielo in prevalenza sereno, nel pomeriggio passaggio di nubi medio alte, in serata ancora cielo sereno. Temperatura in lieve aumento specie nei volori minimi, venti deboli variabili o da nord. Luigi Colombi

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Agricoltura, turismo e Parco Nazionale, un valore aggiunto per il territorio

Mercoledì 4 maggio, alle ore 10.00 , presso il Centro per la Formazione professionale della Provincia di Macerata di Tolentino, si terrà un incontro tra i rappresentanti del Parco, i gestori di strutture ricettive e gli imprenditori agricoli. Promosso nell'ambito del Progetto Agricoltura Sostenibile - realizzato dal Parco Nazionale dei Sibillini in collaborazione con l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica e il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Camerino - l'incontro sarà un importante momento per favorire lo scambio di idee tra il settore turistico e il settore agricolo al fine di avviare una stretta collaborazione finalizzata alla valorizzazione del territorio montano umbro-marchigiano. Ricordiamo che presso le Case del Parco, dal mese di dicembre e fino al prossimo giugno, sono attivi sportelli informativi sul Progetto Agricoltura Sostenibile. Qui i visitatori interessati all'acquisto di prodotti tipici, alla scoperta dei sentieri del gusto e ai diversi aspetti del progetto potranno avere tutte le informazioni dettagliate.

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In vendita su E-bay l'auto del Papa E' possibile fare un'offerta sul sito della casa d'aste online per la Golf di Benedetto XVI

Comprereste da quest'uomo un auto usata? L'interrogativo che segnò la fine dell'ex presidente americano Richard Nixon, non può che essere positivo se la vettura messa in vendita è nientepopodimeno che quella del Papa, l'ex cardinale Joseph Ratzinger. Che da buon tedesco, si fidava moltissimo delle automobili della sua Germania. Così neanche a dirlo l'auto messa in vendita online sul celebre sito d'aste e-bay è una Volkswagen Golf del 1999 di color grigio e che ha percorso, in 5 anni, la bellezza di 75.000 chilometri. La certificazione Iso 9001, rilasciata dalla tedesca TUEV, scade nel 2007. L’offerta più alta, alle 16.30 di oggi, è stata di 15.150 euro. Parecchi, ma proporzionati all'importanza dell'ex proprietario. «Abbiamo chiesto una conferma all’ufficio stradale di Olpe (a 65 chilomentri da Colonia, nel Nord Reno Vestfalia) - dichiara la portavoce di E-Bay Leonie Bechtoldt - nei documenti della Golf compare anche il nome di Joseph Ratzinger, un nulla osta per essere trasportata fuori dal Vaticano è già stato rilasciato».

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PRIMA UDIENZA GENERALE PER BENEDETTO XVI IERI A SAN PIETRO LA DIOCESI SPOLETO-NORCIA

Il Santo Padre Benedetto XVI ha reso nuovamente grazie a Dio per la sua elezione a Successore di Pietro ed ha spiegato la scelta del nome Benedetto Nella sua prima Udienza Generale, tenuta ieri mattina in Piazza San Pietro con la partecipazione di 15.000 fedeli, il Santo Padre Benedetto XVI ha reso nuovamente grazie a Dio per la sua elezione a Successore di Pietro ed ha spiegato la scelta del nome Benedetto. Il Santo Padre ha detto di sperimentare in questi giorni d'inizio del suo Ministero petrino "stupore e gratitudine nei confronti di Dio che ha sorpreso innanzitutto me stesso, chiamandomi a succedere all'apostolo Pietro; interiore trepidazione dinanzi alla grandezza del compito e delle responsabilità che mi sono state affidate. Mi dà però serenità e gioia la certezza dell'aiuto di Dio, della sua Madre Santissima, la Vergine Maria, e dei santi Protettori; mi è di sostegno anche la vicinanza spirituale dell'intero Popolo di Dio al quale, come domenica scorsa ho avuto modo di ripetere, continuo a chiedere di accompagnarmi con insistente preghiera". Nel riprendere le tradizionali Udienze Generali del mercoledì, ed in questo primo incontro - ha detto il Papa - "vorrei anzitutto soffermarmi sul nome che ho scelto divenendo Vescovo di Roma e Pastore universale della Chiesa. Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l'apporto di tutti". "Il nome Benedetto evoca, inoltre" - ha proseguito il Pontefice - "la straordinaria figura del grande 'Patriarca del monachesimo occidentale', San Benedetto da Norcia, compatrono d'Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio. La progressiva espansione dell'Ordine benedettino da lui fondato ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto è perciò molto venerato in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d'origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà". "All'inizio del mio servizio come Successore di Pietro" - ha detto ancora il Santo Padre - "chiedo a San Benedetto di aiutarci a tenere ferma la centralità di Cristo nella nostra esistenza. Egli sia sempre al primo posto nei nostri pensieri e in ogni nostra attività!". Prima della conclusione dell'Udienza, Benedetto XVI ha annunciato che come Papa Giovanni Paolo II fece all'inizio del suo Pontificato, "quando volle proseguire le riflessioni avviate dal suo Predecessore sulle virtù cristiane, così anch'io intendo riproporre nei prossimi appuntamenti settimanali il commento da lui preparato sulla seconda parte dei Salmi e Cantici che compongono i Vespri. Con il prossimo mercoledì riprenderò proprio da dove si erano interrotte le sue catechesi, nell'Udienza generale del 26 gennaio scorso". Infine il Santo Padre ha dato lettura in inglese, francese, spagnolo e tedesco, della sintesi della catechesi pronunciata in italiano. Successivamente ha rivolto brevi parole di saluto in lingua croata, slovena e polacca, a vari gruppi e ha terminato salutando i 1.500 fedeli dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, accompagnati dall'Arcivescovo Riccardo Fontana.

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I CARABINIERI DENUNCIANO PER RICETTAZIONE DI OPERE D'ARTE UN RESTAURATORE

Brillante indagine investigativsa compiuta in giornata dai Carabinieri di Trevi che hanno al termine di una operazione scattata ieri a seguitodi un furto perpetrato nella Chiesa di Sant'Emiliano di materiale storico-artistico che era stato denunciato nel pomeriggio di ieri. I militari dell'Arma procedevano ad una serie di controlli nei confronti di persone ritenute dedite a furti o a ricettazione.Nei serrati controlli venivano anche interessati esercizi di antiquariato e restauro della zaona e proprio durante una ispezione in un laboratorio di restauro del trevano i carabinieri rinvenivano materiale risultante nella denuncia del giorno precedente. In questo controllo venivano ritrovate un braccio in legno dorato del XVII secolo ed altre materiale storico-artistico ritenuto di dubbia provenienza per cui i militari procedevano alla denuncia del titolare del laboratorio di restauro e proseguivano le indagini per risalire all'autore del furto nella Chiesa di Sant'Emiliano e eventuali altre connessioni con analoghi episodi.

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Denunciati alcuni funzionari e dirigenti Banca Sanpaolo Per truffa di 1 mln di euro a risparmiatori spoletini

Una promotrice finanziaria spoletina ed alcuni funzionari e dirigenti della Banca Sanpaolo Invest sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Spoleto che ha scoperto una maxi truffa la quale ha provocato ad ignari investitori spoletini la perdita di piu' di un milione di euro. Le indagini sono state coordinate dal procuratore della repubblica presso il tribunale di Spoleto, Emanuele Salvatore Medoro. Gli investimenti finanziari erano stati eseguiti, specie su strumenti derivati quali covered warrants, presso il punto operativo di Foligno della Banca Sanpaolo Invest. Le persone denunciate per reati in tema di intermediazione finanziaria, oltre alla promotrice spoletina, sono funzionari e dirigenti, sia a livello locale che centrale della Banca Sanpaolo Invest, tra i quali un ex amministratore delegato. E' di circa 30 milioni di euro il totale delle movimentazioni sui strumenti finanziari derivati che poi hanno causato le perdite.

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RSU STABILIMENTO MILITARE DI BAIANO RINVIA SCIOPERO DEL 4 MAGGIO

I lavoratori dello Spolettificio all'unanimità hanno deciso in assemblea di rinviare a data da destinarsi lo sciopero delle maestranze indetto per il 4 maggio prossimo,informandone tempestivamente i diversi organi.Ecco iòl testo diffuso dalla RSU: La R.S.U. dello S.M.M.T. e le OO.S.S. territoriali, nel rispetto delle disposizioni vigenti, CONFERMANO LO SCIOPERO DELLE PROPRIE MAESTRANZE con le seguenti motivazioni: · SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELLA CITTADINANZA A SEGUITO ESPLOSIONE DEL 10.04.2005 · INVESTIMENTI “STRAORDINARI” NECESSARI, ma decidono di RINVIARE la data prevista del 04.05.05 a data da destinarsi, a seguito del rinvio dell’ incontro tra i vertici del MINISTERO DIFESA e di AGENZIA con le OO.SS. NAZIONALI, motivato dalla recente crisi di Governo. A tal proposito, vista la gravità della situazione e l’urgenza dei lavoratori di ricevere risposte concrete, si ritiene che lo specifico incontro tra le parti per lo S.M.M.T. di Baiano, debba avvenire quanto prima.

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Ieri seduta straordinaria di Consiglio Comunale sulle esplosioni nello stabilimento militare di Baiano .Votato un documento della maggioranza,presentato in serata quello della minoranza

Convocato in seduta straordinaria per un aggiornamento sulle vicende legate allo stabilimento militare di munizionamento terrestre di Baiano, il Consiglio comunale di Spoleto nella seduta del 27 aprile ha approvato, con diciassette voti favorevoli e otto contrari, un documento in cui viene ribadita agli Organi competenti la richiesta di riconoscimento dello stato d’emergenza, sollecitando inoltre l’erogazione in tempi brevi dei primi anticipi per il risarcimento dei danni. Fra gli altri punti nodali del documento si rinnova l’invito al Governo di disporre la bonifica di secondo grado, la sola che potrebbe assicurare il rischio zero ai cittadini, di garantire i posti di lavoro dello stabilimento, di fare chiarezza sulle cause e le responsabilità. Alla fine della seduta, dopo una relazione del sindaco Brunini, dopo il sopraluogo nelle zone colpite insieme ai tecnici della Protezione Civile, è stato inoltre presentato, ma non votato, un documento firmato dai partiti di minoranza. Di seguito si riportano integralmente i due documenti: DOCUMENTO DI MAGGIORANZA IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLETO DI FRONTE all'evento eccezionale costituito dall'esplosione avvenuta il giorno 10 aprile 2005 all'interno dello Stabilimento Militare di Baiano di Spoleto; PRESO ATTO della delibera della G.C. 134 dell'11.04.05 con cui il Comune di Spoleto richiede la dichiarazione dello Stato d'Emergenza e della successiva e conseguente richiesta della Regione dell'Umbria avanzata al Governo; RICORDATO che l'esplosione ha riguardato circa 48.000 ordigni, costituendo la più forte esplosione mai avvenuta in Italia in tempo di pace, e ha prodotto effetti devastanti in un territorio di circa 314 ettari, nel quale risiedono oltre 3.000 persone e 200 aziende: sono giunte all'Amministrazione comunale oltre 1.000 segnalazioni di danni subiti da famiglie e aziende private oltrechè di pubbliche strutture; i competenti uffici hanno emesso 6 ordinanze di inagibilità totale di edifici - di cui tre scuole pubbliche con 27 classi e 500 alunni - e 15 ordinanze di inagibilità parziale; l'opera di bonifica di primo grado del territorio esterno allo Stabilimento Militare ha portato al rinvenimento, a tutt'oggi, di 138 ordigni attivi di oltre 500 ordigni con esplosivo e senza detonatore e di numerosissimi detriti inerti; gli artificieri hanno precisato che l'opera di bonifica di I° grado, di loro competenza, non è sufficiente a garantire il rischio zero circa la possibilità di rinvenimento di ulteriori ordigni all'interno dell'area definita a rischio (con estensione massima fino a 1 KM dal punto dell'esplosione); i primi calcoli sull'entità dei danni subiti e delle spese straordinarie a carico dell'Amministrazione Comunale, attenendosi alle informazioni possedute al 18 aprile u.s., ammontano a circa 6 milioni di Euro. a) RINNOVA e RAFFORZA la richiesta di riconoscimento dello Stato d'Emergenza conseguente l'esplosione avvenuta il giorno 10 aprile 2005 all'interno dello Stabilimento Militare di Baiano di Spoleto, le azioni e i provvedimenti assunti dal Comune e Regione per fronteggiare l'emergenza; b) RIBADISCE che spetta al Governo garantire: • mantenimento di tutti i posti di lavoro per i dipendenti della Stabilimento Militare; • chiarezza sulle cause e sulle responsabilità dell'accaduto; • certezza sulla non replicabilità del rischio e sulle misure che a tal fine, verranno adottate, in particolare per quanto attiene la sicurezza e l'ammodernamento della struttura produttiva; • bonifica delle aree interessate in modo da garantire il rischio zero; • sicurezza per tutti; per i lavoratori dello stabilimento, per i cittadini, per l'ambiente; • risarcimento di tutte le spese sia per i danni prodotti che per il lucro cessante; • chiarezza delle procedure da osservare per il risarcimento dei danni; c) SOLLECITA i competenti Organi del Governo ad assumere gli atti necessari a riconoscere lo Stato d'Emergenza, ad erogare i primi anticipi delle somme destinate al risarcimento dei danni, a disporre la bonifica di Il grado dei territorio interessato e a dare concreta attuazione agli impegni richiamati nel precedente punto; d) IMPEGNA l'Amministrazione Comunale, nel caso in cui il Governo non adotti tempestivamente tali provvedimenti, ad assumere tutte le iniziative politiche, amministrative e legali finalizzate ad ottenere quanto richiamato ai punti a) e b). DOCUMENTO DI MINORANZA IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLETO DI FRONTE all'evento eccezionale costituito, dall'esplosione avvenuta il giorno 10 aprile 2005 all'interno dello Stabilimento Militare di Baiano di Spoleto; PRESO ATTO della delibera della G.C. 134 dell'11.04.05 con cui il Comune di Spoleto richiede la dichiarazione di Stato d'Emergenza e della successiva e conseguente richiesta della Regione dell'Umbria avanzata al Governo RICORDATO che l'esplosione ha riguardato circa 48.000 ordigni, costituendo la più forte esplosione mai avvenuta in Italia in tempo di pace, e ha prodotto effetti devastanti in un territorio di circa 314 ettari, nel quale risiedono oltre 3.000 persone e 200 aziende, sono giunte all'Amministrazione comunale oltre 1.000 segnalazioni di danni subiti da cittadini e aziende, i competenti uffici hanno dovuto emettere 6 ordinanze di inagibilità totale di edifici - di cui tre scuole pubbliche con 27 classi e 500 alunni - e 15 ordinanze di inagibilità parziale, l'opera di bonifica di primo grado del territorio esterno allo Stabilimento Militare ha portato rinvenimenti, di 138 ordigni attivi di cui oltre 500 ordigni con esplosivo e senza detonatore e di numerosissimi detriti inerti; gli artificieri hanno precisato che l'opera di bonifica di I° grado, di loro competenza, non è sufficiente a garantire il rischio zero circa la possibilità di rinvenimento di ulteriori ordigni all'interno dell'area definita a rischio (con estensione massima fino a 1 KM dal punto dell'esplosione), i primi calcoli sull'entità dei danni subiti e delle spese straordinarie a carico dell'Amministrazione Comunale, attenendosi alle informazioni posseduto al 18 aprile u.s., ammontano a circa 6 milioni di Euro. a) CONDIVIDE E SOSTIENE la richiesta di riconoscimento dello Stato d'Emergenza conseguente l'esplosione avvenuta il giorno 10 aprile 2005 all'intorno dello Stabilimento Militare di Baiano di Spoleto, le azioni e i provvedimenti assunti dal Comune per fronteggiare l'emergenza; b) SOLLECITA i competenti organi del Governo ad assumere gli atti necessari a riconoscere lo stato di emergenza; a mantenere tutti i posti di lavoro per i dipendenti dello Stabilimento Militare di Baiano; ad erogare i primi anticipi delle somme al risarcimento dei danni; a disporre la Bonifica di II° grado del territorio interessato. c) IMPEGNA L'Amministrazione Comunale, ad adottare ulteriori iniziative in mancanza di riscontri positivi immediati da parte del Governo sulla richiesta dello Stato di Calamità; invita il Governo ad individuare eventuali responsabilità da parte della Agenzia Industria e Difesa

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ELEZIONI REGIONALI 2005 :PROCLAMATI ELETTI I VENTI CONSIGLIERI REGIONALI

Con la proclamazione dei venti consiglieri del collegio provinciale di Perugia da parte dell’Ufficio centrale circoscrizionale del Tribunale del capoluogo, si completa la lista dei 30 consiglieri regionali che comporranno l’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni. I candidati provinciali eletti nel collegio di Perugia sono, per la maggioranza: Lamberto Bottini, Fabrizio Felice Bracco, Giancarlo Cintioli, Vincenzo Riommi, Enzo Ronca, Maurizio Rosi (Democratici di Sinistra); Luigi Masci e Franco Tomassoni (Margherita); Pavilio Lupini e Mauro Tippolotti (Rifondazione comunista); Ada Girolamini (Socialisti democratici italiani); Roberto Carpinelli (Comunisti italiani); Oliver Dottorini (Verdi). Per l’opposizione di centro destra risultano eletti: Andrea Lignani Marchesani, Aldo Tracchegiani e Francesco Zaffini, (Alleanza Nazionale); Fiammetta Modena, Luciano Rossi e Ada Spadoni Urbani (Forza Italia); Enrico Sebastiani (Unione democratici di Centro).

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DOMANI SERA EGORICARICA IN CONCERTO ALL'EXCALIBUR

Venerdì 29 aprile ore 22, presso eXcaliburPub in Via Maurizio Quadrio EGORICARICA in concerto ingresso gratuito

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Il successo della AS Preci grazie anche all'impegno di Luigi e Cristina Remigi e del segretario Ottaviani

agliscacchihotel@libero.it Ringrazio l'anonimo autore dell'articolo del 26 04 2005 "Quando lo sport promuove il paese". Vorrei tuttavia precisare che senza il continuo, paziente, volenteroso impegno del presidente Luigi Remigi, del segretario Guido Ottaviani e della contabile Cristina Remigi "l'avventura" dell' A.S. Preci non sarebbe neanche iniziata. E' a loro che devono andare i ringraziamenti degli sportivi del comune di Preci, nonchè ai ragazzi, che con entusiasmo e sacrificio hanno reso possibile la rinascita della società. Il Tecnico Quaglietti Alberto.

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TRUFFA AD INVESTITORI: GDF DENUNCIA PROMOTRICE E 6 BANCARI

Una promotrice finanziaria spoletina e sei tra funzionari e dirigenti (a livello locale e centrale) della banca SanPaolo Imi e Banca SanPaolo Invest e l'ex amministratore delegato di quest'ultimo istituto, sono stati denunciati dalla... , sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Spoleto nel quadro di una vasta operazione che ha portato alla scoperta di una maxi truffa ai danni di ignari investitori sia della zona, che del centro Italia dove era stata segnalato una perdita di oltre 1 milione di euro nei confronti della promotrice finanziaria S.D.F. di Spoleto. L'indagini della GDF era stata avviata a seguito di denuncia-querela presentata da alcuni investitori ignari, con conseguenti perquisizioni disposte dal Procuratore della Republica di Spoleto Emanuele Salvatore Medoro ed eseguite dagli uomini della Guardia di finanza nei confronti di domicili privati e le sedi centrali e periferiche dalla banca Sanpaolo IMI e San Poalo Invest. Le ipotesi di reato vanno dall'abusivismo finanziario e gestione surrettizia, alla confusione di patrimoni, ad ipotesi di truffa aggravata, falso, omissione di denuncia, favoreggiamento e contestazione di reati societari in tema di ostacolo alle funzioni dell'autorita' di vigilanza, quali Banca d'Italia e Consob. Sette quindi, i provvedimenti assunti dalla magistratura, sia nei riguardi della donna, che di sei persone, funzionari e dirigenti dell'importante istituto bancario, con iscrizione nel registro degli indagati dell'ex-amministratore delegato A.P. della reponsabile dei controlli di rete E.P. e di vari dirigenti e funzionari locali. E' di circa 30 milioni di Euro il totale delle movimentazioni su strumenti finanziari derivati (i covered warrants) che hanno causato perdite ingenti. Il Pm. ha deciso inoltre di iscrivere nel registro degli indagati i due istituti bancari per eventuali sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di 620mila euro, (D.Lgs. 231/2001) mentre non viene e scluso negli ambienti giudiziari, che l'indagine della procura spoletina, sia per complessita' del sistema trattato, sia dell'intermediazione mobiliare e creditizia vada a collocarsi tra le prime in Italia in termini di risultato, per dare maggiore trasparenza all'operato sia degli istituti stessi che dei loro promotori.

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AL FRATTA TODINA IL 1. MEMORIAL 'FRANCO FILIPPI E GUIDO VECCHI' ORGANIZZATO DALLA MONINI MARCONI

Si è svolto nei giorni scorsi al PalaRota il “I memorial Filippi Franco e Vecchi Guido”, torneo under 17 femminile organizzato dalla Monini Marconi M.M.. Dopo le due semifinali mattutine e le finali pomeridiane a spuntarla sono state le portacolori del Fratta Todina sconfiggendo nettamente in finale le ragazze della Libertas Bastia dopo aver battuto in rimonta nella mattinata le giovani olearie. La Monini Marconi, però, si è prontamente riscattata nel pomeriggio agguantando il terzo gradino del podio a spese della Glicos Todi. Ecco il quadro completo dei risultati: Semifinali: Monini Marconi M.M. – Fratta Todina 1-2 (25-19; 21-25; 11-15) Libertas Bastia – Glicos Todi 2-0 (25-18; 25-21) Finale 3° posto: Monini Marconi M.M. – Glicos Todi 2-1 (25-17; 12-25; 15-5) Finalissima: Fratta Todina – Libertas Bastia 3-0 (25-21; 25-23; 25-21)

Le soffitte di SOL

LA MISSIONE ENEIDE NEL RACCONTO DELL'INGEGNERE SPOLETINO STEFANO LUCIDI

La missone Spaziale Italiana denominata ENEIDE è stata condotta sotto il controllo dell'ESA -Agenzia Spaziale Europea e Rosakosmos - RSC ENERGIA l'Agenzia Spaziale Russa. Nell'ambito della missione molte aziende ed università italiane ma sopratutto del centro Italia hanno sviluppato una serie di esperimenti scientifici che sono stati condotti in volo sulla stazione spaziale internazionale, dall'astronauta Roberto Vittori. Tra i vari esperimenti uno denominato "LAZIO" è stato sviluppato presso il laboratorio SERMS di Terni, un laboratorio dell'università degli studi di Perugia. L'esperimento LAZIO è un dimostratore tecnologico nell'ambito delle radiazioni spaziali e della percezione dei fenomeni precursori gli eventi sismici. Per questo durante il periodo di installazione sulla Stazione Spaziale Internazionale sono state effettuate da parte dell'astronauta Roberto Vittori una serie di misurazioni con relativa presa dati. Tali dati verranno riportati a terra ed analizzati dopo il ritorno dell'astronauta. Allo sviluppo dell'esperimento ha partecipato anche uno spoletino: l'ingegner Stefano Lucidi, 35 anni, laureato in ingegneria elettronica a Perugia. Attualmente lavora presso il laboratorio SERMS (Laboratorio per lo Studio degli Effetti delle Radiazioni sui Materiali per lo Spazio) diretto dal prof. Roberto Battiston. E' stata questa una esperienza di notevole importanza e sopratutto fondamentale, sia per quanto riguarda l'aspetto umano che professionale. Durante la fase di preparazione dell'esperimento e della missone stessa c'è stato anche un periodo di permanenza a Mosca presso il centro spaziale RSC-Energia (l'agenzia spaziale russa) durante il quale c'è stato uno stretto contatto con gli storici ingegneri e fisici che hanno fatto la storia dell'astronautica. Il lavoro è stato sviluppato in collaborazione con le più grandi agenzie spaziali mondiali quali NASA, ESA e Rosakosmos. Una volta partita la missione una delle attività è stata tra le altre quella di dare un supporto continuo agli astronauti mediante il pannello di controllo di terra, durante il quale in caso di necessità e/o problemi venivamo contattati dall'astronauta, il quale chiedeva supporto per la risoluzione efficace e rapida di questi problemi. E' chiaramente questa una esperienza professionale importantissima, che mi ha permesso di entrare in contatto con realtà e personaggi molto spesso visti o sognati solo alla TV. Lavorare a questo livello, ti permette di avere un bagaglio culturale enorme, e sopratutto di apprendere e mettere immediatamente in pratica tecniche gestionali e progettuali avanzatissime. Senza considerare poi che il tutto è stato compiuto in una specie di babele tecnico-linguistica in cui interagivano non solo paesi e quindi linguaggi differenti (italiano, inglese, americano e russo) ma anche visoni tecniche differenti. Infatti anche per quanto riguarda le norme di progettazione e di gestioni di cosi grandi progetti ciascun paese ha le proprie filosofie e modalità esecutive. La speranza e di poter mettere a frutto quanto appreso durante questa missione e sopratutto di poterlo fare in una prossima missione spaziale, magari ancora italiana.

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