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Spoleto - Cronaca, 10 Ottobre 2012 alle 18:09:42

AGGIORNAMENTO. Guida al turismo suicida, destinazione Spoleto: città e Comune indignati.

Il 'libro' sarà presentato il 13 ottobre all'hotel Gattapone. Anche la Curia prende le distanze. Zaffini: portare l'autore in tribunale (nei commenti) [Commenti]

Una guida al Ponte delle Torri, definita nel materiale di presentazione come una guida "destinata al turismo suicida dall'Acquedotto di Spoleto", sarà presentata a Spoleto, all'Hotel Gattapone, il
prossimo 13 ottobre. Il volume è una pubblicazione fake della guida Lonely Planet realizzata in


occasione della V edizione del "LiberoLibrod'artistalibero".


Ma l'Amministrazione prende le distanze dal libro: "La nostra non vuole essere assolutamente una presa di posizione di tipo censorio e non vogliamo limitare in alcun modo la libertà di espressione di nessuno ma crediamo che, anche quando esistano le migliori intenzioni nell'affrontare, con linguaggio ironico, grottesco e macabro, temi così complessi e delicati, ci sia sempre un limite da non valicare, sopratutto quando si vanno a toccare problemi che hanno a che fare con il dolore e con il disagio. Per questo ci sentiamo di non condividere assolutamente contenuti e forme del libro".


Di seguito il comunicato stampa dell'Associazione Viaindustriae produttrice del testo e la recensione.


Sabato 13/10/2012 ore 17,00, Hotel Gattapone, Spoleto presentazione della guida "libro d'artista" di Luca Pucci Lonely / guida al Ponte delle Torri


Viene presentato sabato il libro d'artista Lonely, guida al Ponte delle Torri di Luca Pucci.


Lonely è un cane pastore, solitario ma dedito alla compagnia e al salvataggio, che ci guida in un percorso scomodo e sublime, al maestoso Ponte delle Torri di Spoleto meta di viaggiatori, artisti e aspiranti suicidi.
Questa frase è l'incipit della fine, di un volumetto di esplorazioni estreme, a confine tra la letteratura da viaggio, la fiction e il dossier di cronaca nera. In realtà è un libro raro (perchè invendibile) e scomodo (perchè controverso), scritto da un artista alla ricerca del senso della vita e del fare arte. Si tratta di una pubblicazione sulla falsariga della guida turistica Lonely Planet che affronta in maniera trasversale il viaggio e il suo contesto storico-artistico e sociologico.
Seguendo un rituale del viaggio e del passaggio del Ponte, l'autore va alla scoperta di altre dimensioni del racconto fino a sfociare ad un tipo di scrittura funzionale, di soccorso e orientamento dell'esploratore.
Così anziché far cadere il potenziale suicida, nella tanto annunciata rete di protezione, con questa guida si cerca di annoiarlo, presentandogli "bello e pronto" un iter già frequentato da altre anime passanti.
Il libro, stampato in poche copie, non è in commercio ma all'interno di una distribuzione specializzata nell'ambito di luoghi dedicati all'arte contemporanea come in biblioteche di arti visive e di musei.
Il progetto editoriale, di Luca Pucci, coordinato da Emanuele De Donno e Amedeo Martegani, è prodotto da Viaindustriae, a seguito del laboratorio BookBuilders and BookMachines sulle nuove ricerche editoriali in campo artistico tenutosi nel giugno 2010 all'interno di LIBEROLIBROdARTISTALIBERO5 Quinta edizione biennale del Libro d'Artista a cura della stessa associazione e STUDIO A'87.
Lonely guida al Ponte delle Torri è stato già presentato nel centro d'arte contemporanea di Milano Careof/DOCVA archivio delle arti contemporanee ed esposto in una installazione al CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea che proponeva con il libro un esemplare in scala reale del cane Lonely.


Parteciperanno alla presentazione alcuni degli autori che hanno contribuito a vario titolo alla definizione del progetto.


Associazione culturale VIAINDUSTRIAE


 



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Commenti (17)

Commento scritto da anonimo il 10 Ottobre 2012 alle 19:33
A dir poco assurdo! E l'amministrazione, invece di prendere le distanze, dovrebbe fare qualcosa di concreto per salvare un'opera d'arte simile da quello che libro o non libro è divenuto una specie di moda....


Commento scritto da il cospaiese il 10 Ottobre 2012 alle 22:39
Caro Benedetti, la delegittimazione dei folignati nei confronti di voi spoletini, continua in un'assordante silenzio di tutti. Addirittura, con la presentazione del libro nell'albergo, che ha fatto con il Ponte delle Torri la sua fortuna.

Il libro appare chiaro è già un plagio dal nome "Lonely". L'autore è un giovanotto un po' tuttologo le cui opere spaziano dalle arti visive, alla letteratura, alla danza. Il tutto con alterne fortune ed alla ricerca di molta pubblicità. Quello che dovrebbe dolere è che questo signorino insieme al suo mentore folignate, quel tal De Donno, continuano a ricevere patrocini e finanziamenti pubblici per le loro discutibili performances.

Perpetua et firma libertas


Commento scritto da Arcidiocesi Spoleto - Norcia il 11 Ottobre 2012 alle 09:35
Con sorpresa la Curia Arcivescovile di Spoleto-Norcia apprende della prossima presentazione in città di una cosiddetta “guida” che, tra l’altro, fornirebbe con cinismo informazioni dettagliate circa il possibile tragico utilizzo del Ponte delle Torri, uno dei monumenti simbolo di Spoleto, purtroppo, anche tristemente famoso.



In attesa di conoscere il testo ed, eventualmente, esprimere una valutazione, la Curia Arcivescovile non può non manifestare fin da ora la più viva disapprovazione per quanto veicola anche indirettamente una “cultura della morte” e non rispetta la memoria dei defunti e il dolore delle loro famiglie. Spoleto merita ben altro tipo di pubblicità.



Nessuno dei membri della Curia Arcivescovile ha mai né sostenuto né favorito tale pubblicazione e questi Uffici si riservano di tutelare nelle sedi competenti i propri interessi e diritti.



Commento scritto da Il Corvo della rocca il 11 Ottobre 2012 alle 11:08
Non si puô che desumere che anche "l'arte letteraria" sia arrivata al "capo-linea". Essa rappresenta lo "specchio simbolico" dell'attuale società: Cercare nel nulla un "valore simbolico" da proporre a se stessi e alla propria vita.


Commento scritto da Michael Surace il 11 Ottobre 2012 alle 11:20
E' una cosa scandalosa. Speculare poi su questa triste vicenda del ponte dei suicidi è oltremodo oltraggioso. Facciamo tanto per dire in giro che Spoleto non è la città dei suicidi, e poi permettiamo la sponsorizzazione di questo libro a Spoleto.


Commento scritto da proposti il 11 Ottobre 2012 alle 11:53
Bravo CORVO DELLA ROCCA. Hai detto tutto con due parole.


Commento scritto da zorro il 11 Ottobre 2012 alle 12:02
Andiamo tutti al Gattapone alla presentazione del libro....ma andiamoci incazzati come si deve!!! Facciamo provare un brivido lungo a questi indefinibili!!! Basta parole!!! Si vergognino e si pentano seriamente!!!



N.B.: Vergogna anche per il Gattapone che si presta a tutto questo!


Commento scritto da Massimo Macrì il 11 Ottobre 2012 alle 12:12
Ma si può denunciare questo signore per istigazione al suicidio? Questo è un pazzo, che non immagina neanche lontanamente su che tragedia sta speculando. Dovrebbe semplicemente vergognarsi.


Commento scritto da Rob il 11 Ottobre 2012 alle 15:07
Zorro dimmi dove e a che ora io sono pronto. Vediamo che faccia ha sto fenomeno


Commento scritto da Ponte delle Torri il 11 Ottobre 2012 alle 15:51
Cari commentatori (ed anche, un po', caro giornalista) siete andati tutti dietro ad un imbecille in disperata ricerca di visibilità e notorietà. Se non ci fosse stata questa grancassa mediatica tutto sarebbe passato sotto il silenzio dei quattro gatti(poni) che si sarebbero ritrovati lì sabato.

Una ultima considerazione: se l' hotel che ospita questa presentazione spera di trovare ulteriore clientela, con questa trovata pubblicitaria, gli suggerisco di farsi sempre pagare in anticipo dai futuri clienti.

Con vivissima disapprovazione


Commento scritto da Franco Zaffini (Fare Italia) il 11 Ottobre 2012 alle 17:12
“Un danno d’immagine per la città di cui l’amministrazione comunale deve necessariamente tenere conto, agendo in tutte le sedi opportune”. E’ l’invito del consigliere regionale Franco Zaffini dopo aver letto alcune pagine della guida sul Ponte delle Torri, editata da un’associazione culturale con sede a Foligno, che affronta in maniera a dir poco disinvolta il tema del suicidio nella città ducale. “Il libro, che si tenta di far passare per una produzione artistica – dice Zaffini – è un mix di cinismo e cattivo gusto, oltre che profondamente crudele nei confronti di chi ha subito un lutto drammatico come quello segnato dai suicidi”. Zaffini non ne fa una questione di censura, ma di buon senso e sostiene: “Affermare che ‘il flusso turistico suicida è vitale per l’economia di Spoleto’ basterebbe per trascinare l’autore della guida in tribunale. Ad ogni buon conto, non basta l’indignazione o la ovvia presa di distanza – prosegue – con cui, anche oggi, l’amministrazione comunale conferma la propria indolenza nell’agire sia per tutelare l’immagine della città, sia per mettere in sicurezza il monumento, regolamentandone l’accesso”.

“Se a qualcuno vengono in mente squallide operazioni, come quella di editare un prodotto così macabro, peraltro con evidente plagio del logo di una nota collana di guide turistiche – afferma sempre il consigliere – da un lato esiste la

responsabilità individuale del soggetto, querelabile, dall’altro la responsabilità oggettiva, politica di un’amministrazione che non ha mai manifestato l’intenzione né la capacità di agire su quello che ormai è diventato un evidente, quanto drammatico, problema. Non è più tempo di indignarsi – conclude Zaffini – ma di riportare il Spoleto e il Ponte delle torri alla loro reale dimensione: una città votata all’arte ed una testimonianza storico- architettonica unica al mondo!”



Commento scritto da una mamma il 11 Ottobre 2012 alle 17:54
è una vergogna non si specula sul dolore degli altri.............


Commento scritto da Nicoletta il 12 Ottobre 2012 alle 11:42
Che personaggi squallidi che esistono. Andare lì "incazzati" come dice zorro o non filarselo di pezzo per non fare ulteriore pubblicità ad un'opera che si commenta da sola? Boh, sinceramente mi cadono le braccia.....


Commento scritto da diritto d'opinione il 12 Ottobre 2012 alle 13:13
Viviamo in un paese che non si scandalizza più di nulla, che ha assistito negli ultimi anni ad un degrado morale senza precedenti, ma senza dubbio un grande TABU' permane ancora: LA MORTE e soprattutto la SCELTA DI MORIRE, rappresentata dal suicidio.

Non si spiegano altrimenti le reazioni scomposte alla Guida al Ponte delle Torri, libro d'artista di Luca Pucci.

Artista che non conosco ma che credo in questo momento sarà soddisfattissimo di aver scatenato questo putiferio perché altrimenti un libro d'artista, solitamente tirato in pochissime copie, riservato ad un pubblico snob e ristretto, quando mai sarebbe diventato un CASO?

Con reazioni che ricordano la provincia americana degli anni sessanta, si sentono minacce, ipotesi di dimostrazioni pesanti, richieste di ritirare le copie: ma allora perché non lo bruciamo in piazza questo libro? E poi critichiamo i paesi islamici.

Una operazione di provocazione senz'altro macabra e di gusto discutibile ha avuto il merito di mostrare il livello di intolleranza della nostra comunità,anche di chi si proclama aperto. E la paura che abbiamo della morte, che vogliamo nascondere dalla nostra vita.

Sono una madre e capisco il dolore di chi ha avuto parenti suicidi: ma a noi sta la responsabilità di dare alle cose il giusto significato. Non è una falsa guida che può determinare i suicidi o fare pubblicità negativa a una città.



Commento scritto da titti il 12 Ottobre 2012 alle 13:59
questo un artista?! allora io sono dante alighieri!!


Commento scritto da a diritto d'opinione il 12 Ottobre 2012 alle 20:31


Se ritiene che sia questo il sistema per affrontare e sconfiggere il tabù della morte, soprattuto se dovuta al suicidio, béh, simili artisti può capirli solo Lei. Puô capirli solo Lei perché ha l'animo dotato della necessaria "percezione" che le permette di recepire il corretto "significato artistico" dell'opera in questione, mentre altre persone "diversamente dotate" sono da ritenere "negativamente influenzabili", quindi soggette a una errata valutazione. Dato che dimostra di avere la capacità di saper leggere oltre le righe, ossia nella mente e nell' animo delle persone, artista compreso, decifrando sentimenti, paure, difetti e contraddizioni che ci accompagnano quotidianamente, ci aspettiamo da Lei qualche utile consiglio che ci aiuti a superare grossi tabù, a correggere vecchie abitudini e spinosi difetti (rammento però che sono comuni in tutte le persone in Italia). Se non fosse così, della questione rimarrebbe solamente il rammarico per la soddisfazione regalata "all'artista", grazie all'involontaria pubblicità ricevuta (qui ha ragione Lei) dalla nostra comunità. Quindi, oltre a tenerci i nostri tabù e i nostri difetti, dovremmo aggiungerci anche la beffa.


Commento scritto da Cesare il 13 Ottobre 2012 alle 00:51
Come si può criticare una cosa che non si conosce, che è stata resa pubblica solo con un comunicato stampa, senza aspettare la presentazione dell'opera completa con il libro in questione? Senza capire la differenza tra libro d'arte e libro d'artista, confondendolo, inoltre, con una guida turistica qualsiasi? I politici intervenuti allo scandalo non potrebbero occuparsi della vera realta? In umbria stanno per essere licenziate migliaia di persone...si rendono conto quale disastro si sta avvicinando?! Per alcuni politici, con pochi anni di lavoro, invece, è assicurata una bella pensione per tutta la vita...: "piangono il morto e fregano il vivo"...


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