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La nutrizione migliore per i nostri amici a 4 zampe

 

 

Poiché i cani e i gatti sono sempre più considerati membri della famiglia, le loro esigenze nutrizionali stanno ricevendo un'attenzione analoga a quella dei loro padroni. Un crescente numero di ricerche mostra che una dieta scarsa dal punto di vista quantitativo e qualitativo può


essere dannosa anche per un cane o un gatto, così come accade per l'essere umano.

Proprio come con le persone, gli studi dimostrano che gli animali che mangiano cibi più nutrienti hanno più probabilità di avere un peso corretto ed assumere una maggiore quantità di antiossidanti, cosa che li rende meno esposti al cancro e alle altre malattie croniche. Effettivamente, quei cani che seguono una buona dieta possono avere ancora un aspetto sano all'età di 14 anni; invece quelli che mangiano cibo di scarsa qualità appaiono vecchi già a 8 o 9 anni.

I produttori di cibi per animali domestici conoscono l'importanza della corretta alimentazione. Di conseguenza, sugli scaffali dei negozi specializzati troviamo cibi per cani e gatti di alta qualità. Può risultare però difficile scegliere nella maniera corretta: ecco dunque cosa è necessario sapere per scegliere il miglior cibo per il proprio cane o gatto.

 

Calcolare le percentuali

Proprio come gli esseri umani, cani e gatti hanno bisogno di adeguate quantità di proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. Secondo l'Association of American Feed Control Officials (AAFCO), un'organizzazione no profit che definisce gli standard per la sicurezza degli alimenti di origine animale, i gatti adulti hanno bisogno di una dieta costituita da almeno il 26 percento di proteine e il 9 percento di grassi, mentre i cani adulti dovrebbero consumare un minimo del 18 percento di proteine e del 5 percento di grassi. Questi numeri salgono al 30 percento di proteine e al 9 percento di grassi per i gattini e gatte in stato di gravidanza e al 22 percento di proteine e all'8 percento di grassi per cuccioli e cagne in stato di gravidanza.

Gli studi mostrano che un cane o gatto, giovane o adulto purché in salute, probabilmente non avrà problemi anche se mangia troppe proteine, ma sicuramente bisognerà essere cauti se gli animali sono più anziani o malati. In generale, quanto più i cani o i gatti sono attivi, tante più proteine dovrebbero mangiare.
L'AAFCO determina anche la quantità di vitamine, minerali e altri nutrienti di cui cani e gatti hanno bisogno. Se avete un gatto, assicuratevi di controllare il fabbisogno di taurina, che è un aminoacido essenziale che i felini devono ottenere dalla loro dieta; livelli bassi, infatti, possono causare problemi al cuore e alla vista.

 

Tenere d'occhio le allergie

Carni bovine, latticini e frumento sono gli allergeni più comuni nei cani, mentre manzo, latticini e pesce sono gli allergeni più comuni nei gatti. Se il vostro animale domestico presenta sintomi quali prurito, vomito, diarrea, perdita di peso o infezioni croniche alle orecchie, il veterinario può dargli una dieta di eliminazione per determinare se la causa sia uno specifico componente alimentare.
Non è una buona idea quella di cambiare frequentemente le fonti proteiche dei propri animali domestici, per esempio ruotando alimenti per gatti a base di manzo e di pesce. Si espone, infatti, l'animale domestico a più allergeni potenziali, il che rende più difficile determinare la fonte dell'allergia.

Anche i cereali come il grano ed il mais possono essere allergenici, ma solo per una minoranza di animali domestici. Anche se è di moda nutrire i propri animali con una dieta priva di cereali, in realtà essi sono importanti: rappresentano un'ottima fonte di energia, fibre e micronutrienti. Tra i cereali meno allergenici possiamo includere orzo, avena e riso integrale.
Se si decide di fornire al proprio animale domestico una dieta priva di cereali, bisogna assicurarsi che contenga un'altra buona fonte di carboidrati, come piselli, patate o zucca.

 

Evitare i cibi crudi

Un'altra tendenza è quella di nutrire cani e gatti con cibo crudo, compresi i cibi surgelati, disidratati e liofilizzati. Il razionale è lo stesso delle diete per gli esseri umani, cioè che la cottura distrugge i nutrienti, mentre il cibo crudo è nutrizionalmente più completo e più vicino alla dieta che un cane o un gatto seguirebbe in condizioni naturali.
Tuttavia, la ricerca mostra che potrebbe non essere così. Nel marzo del 2001, il Journal of American Veterinary Medical Association (JAVMA) ha pubblicato uno studio in cui gli alimenti per cani crudi fatti in casa e prodotti industrialmente sono stati analizzati circa il loro contenuto nutrizionale. I ricercatori hanno concluso che tutte le diete testate avevano carenze o eccessi nutrizionali che avrebbero potuto causare gravi problemi di salute se usati in un programma di alimentazione a lungo termine.

Inoltre, sei studi dimostrano che gli alimenti crudi per animali da compagnia possono essere contaminati con batteri pericolosi come Escherichia coli, salmonella e listeria. Uno studio pubblicato in JAVMA nel febbraio 2006 ha valutato 240 campioni di alimenti crudi per cani e ha trovato che la contaminazione batterica è comune nelle diete a base di carne cruda disponibile in commercio, suggerendo che vi sia un rischio di malattia alimentare in cani alimentati con queste diete, come pure un possibile rischio di contaminazione per gli esseri umani che hanno a che fare con questi alimenti. In particolare bambini, anziani e in generale adulti con un sistema immunitario più debole possono ammalarsi gravemente.

A causa di questa potenziale malattia, l'American Veterinary Medical Association scoraggia diete a base di cibo crudo. Gli alimenti secchi (crocchette, biscotti, etc.) o in scatola sono le opzioni migliori: i primi aiutano anche a ripulire i denti dal tartaro durante la masticazione, i secondi contengono acqua, ma devono essere consumati subito dall'animale altrimenti rischiano di marcire in ciotola.


Leggere l'etichetta nutrizionale

La maggior parte degli esperti di cani e gatti consigliano di evitare gli alimenti che contengono sottoprodotti di origine animale, che possono includere le piume, becchi o qualsiasi altra parte di un animale. L'uva passa o l'uva fresca può causare insufficienza renale nei cani e potenzialmente nei gatti, e grandi quantità di cipolla o aglio sono tossici sia per i cani che per i gatti.
E' bene invece ricercare alimenti che includono omega-3, probiotici e antiossidanti; tuttavia bisogna assicurarsi che non siano tra i primi cinque ingredienti in etichetta, in quanto una quantità troppo elevata di qualsiasi fattore nutritivo può minare l'equilibrio del corpo dell'animale e causargli problemi.

 

Fornire acqua

L'acqua è il componente nutritivo più importante in quanto è essenziale alla vita. Gli animali possono sopravvivere se perdono la quasi totalità del grasso corporeo e circa la metà delle proteine, ma se perdono anche solo il 15% delle loro riserve d'acqua sono destinati a morire. La quantità d'acqua che un animale dovrebbe consumare ogni giorno equivale all'incirca al suo fabbisogno energetico giornaliero, espresso in chilocalorie. Questo significa che un cane o un gatto sano ha solitamente bisogno di circa 50 ml di acqua per kg di peso corporeo al giorno; vale a dire 200 ml per un gatto di 4 kg.

Specialmente d'estate il rischio di disidratazione è molto alto. Non dimentichiamo di fargli trovare sempre una bella ciotola di acqua fresca (non fredda). Il nostro amico a 4 zampe gradirà!

(*) Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana - Nutrizionista (cagnazzofrancesco@libero.it, - Pagina Facebook)



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