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Cibo ed emozioni: un connubio che esiste sin dall'allattamento
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Cibo ed emozioni: un connubio che esiste sin dall'allattamento
L'assunzione di determinati alimenti può influenzare il nostro stato emotivo
L'alimentazione è una delle condotte più importanti del repertorio comportamentale dell'uomo e quindi il nutrirsi, il mangiare e di conseguenza il cibo risultano strettamente connessi con l'emozione. D'altra parte il cibo è, fin dalla nascita, uno dei principali mediatori nella nostra
relazione col mondo. Alimentarsi significa incontrare la mamma, il caregiver, la persona cioè che si prende cura di noi. L'alimentazione, dunque, dall'allattamento in poi, conserva un significato relazionale. L'uomo mangia per due motivi: per fame e per piacere. Mangiare per fame significa assumere i principi nutritivi (carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, sali minerali, acqua) necessari alla sopravvivenza: assume dunque un valore fisiologico. Mangiare per piacere ha un valore socio-culturale: cibo come centro dell'interazione a tavola, portatore di messaggi di benvenuto nei rapporti di ospitalità , portatore di distinzione sociale e d'identità etnica. Il cibo è comunque fonte di piacere (valore edonistico).
Il controllo dell'assunzione di cibo consiste in una complessa rete di segnali che raccolgono informazioni dalla periferia (tessuto adiposo, intestino, stomaco), vengono elaborati a livello ipotalamico e quindi integrati a livello corticale per tradursi in comportamenti di ricerca o di non assunzione di cibo. Inoltre, esistono specifici circuiti neurobiologici che collegano i centri ipotalamici responsabili del controllo alimentare (centri della fame e della sazietà ) con i centri coinvolti nei processi emozionali. Il cibo dunque è emozione, oltre che elemento per saziarci. Il cibo, regolarmente, dovrebbe essere percepito con tutti i sensi, in modo tale da aumentare il piacere del pasto. Importante, ad esempio, è il piacere visivo di una tavola ben apparecchiata o di un piatto ben presentato (vista), oppure una musica di sottofondo che ci rende sereni (udito); anche la percezione di un odore (olfatto) può modificare il nostro stato d'animo. Diamo importanza al gusto e ricordiamoci il tatto (contatto degli alimenti con mani, labbra, lingua).
Il cibo di cui ci nutriamo influenza e determina la nostra composizione biochimica. Quando la nostra dieta è sbilanciata, squilibrata, innaturale, il funzionamento del cervello è disturbato. Ne segue un disordine mentale e fisico che porta alla diminuzione delle prestazioni e del piacere, fino ad arrivare a sentimenti di depressione e ansia. In particolare, l'assunzione di determinati alimenti è in grado di influenzare lo stato emotivo mediante l'azione dei neurotrasmettitori, veri e propri messaggeri del sistema nervoso che, liberati dai neuroni durante la trasmissione di un impulso, contribuiscono a creare un "linguaggio" cerebrale ricco di mille sfumature.
L'assunzione di carboidrati, ad esempio, è in grado di indurre un senso di tranquillità e benessere contribuendo ad elevare il livello di serotonina nel sangue. Alcune sostanze come il saccarosio e la caffeina inducono un aumento di episodi di stanchezza, malumore, nervosismo e depressione. Alcune carenze nutrizionali, come quelle del magnesio e della vitamina B6 causano irritabilità , stanchezza e abbassamento del tono dell'umore. Per chi è depresso e affaticato un buon rimedio è quello di integrare nella propria alimentazione cereali e legumi, moderando le proteine animali, che scatenano aggressività e competizione attraverso la sintesi di neurotrasmettitori come adrenalina, noradrenalina e dopamina.
Un buon equilibrio psicofisico si raggiunge seguendo una dieta varia, non monotona, in cui siano presenti tutti i nutrienti essenziali. L'influenza di un alimento sul nostro umore non dipende solo dai nutrienti che apporta, ma anche dalle sensazioni che evoca in noi, dai ricordi che ci fa affiorare, dal piacere che ci deriva dal suo gusto o dal suo colore o dal suo profumo.
(*)Â Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana - Nutrizionista (cagnazzofrancesco@libero.it, - Pagina Facebook)
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I commenti dei nostri lettori
dani
13 anni fa
.......vero, ho iniziato il percorso ed è incredibile quanto cambia mangiando bene , umore, stato fisico e quindi benessere. Grz
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