cronaca

Differenziata in centro: pronto uno sportello informativo

 

L’assessore Campagnani: Dobbiamo far capire il valore di questo cambiamento

 

Uno sportello informativo a disposizione dei cittadini e delle attività commerciali per il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta nel centro storico.
È questa una delle novità decise dal Comune di Spoleto, insieme alla Valle Umbra Servizi, per


 facilitare le comunicazioni e la distribuzione del materiale non ancora consegnato.

Da martedì 22 settembre lo sportello, che sarà in piazza della Libertà nei locali abitualmente utilizzati dal Festival dei 2 Mondi (box office), farà orario continuato dalle 9 alle 17 tutti i martedì ed i giovedì.

"Questo nuovo servizio informativo serve per agevolare quello che consideriamo essere un necessario cambio di abitudini e rendere, in questa fase, le comunicazioni più semplici e dirette - ha spiegato l'assessore all'ambiente Vincenza Campagnani - Vogliamo fare sul serio con la raccolta differenziata, migliorando il servizio e aumentando le percentuali registrare fino ad oggi. Per riuscirci però dobbiamo aiutare i nostri concittadini a comprendere, innanzitutto, il valore di questo cambiamento e, subito dopo, le modalità di erogazione del servizio stesso".

Come annunciato nei giorni scorsi, maggiori informazioni sul servizio saranno comunicate in occasione dell'incontro, organizzato dalla VUS e dal Comune di Spoleto, in programma lunedì 21 settembre alle ore 21.

L'iniziativa, che si terrà nella Sala Pegasus di piazza Bovio, è anche legata alla presentazione di tre progetti ideati dal Comune e dalla VUS. Pensati per facilitare il recupero dei materiali e, conseguentemente, ridurre la quantità di rifiuti portati in discarica, i progetti ECO Selfie, ECO Market ed ECO LAB puntano a coinvolgere la cittadinanza e, per il mercato ed i laboratori, a creare partecipazione attiva sul tema.

Nello specifico si tratta cedere o acquisire gratuitamente, attraverso il sito rifiutologo.it, oggetti di vario genere e tipo che non vengono più utilizzati, ma che possono comunque essere utili ad altri. L'ECO Market sarà quindi inizialmente uno spazio web (l'idea è di individuare anche un luogo dove poter agevolare lo scambio di oggetti tra coloro che praticano poco la rete) dove potersi registrare e caricare immagini e descrizioni di ciò che si vuole mettere a disposizione.

Sullo stesso versante si muove l'ECO LAB, attraverso il quale è possibile mettere a disposizione il proprio tempo per insegnare agli altri come effettuare piccoli interventi di riparazione: riparare e riutilizzare, per evitare di trasformare l'oggetto in rifiuto.

Lavora invece esclusivamente sulle immagini l'iniziativa ECO Selfie che, attraverso un concorso fotografico, mira a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla riduzione dei rifiuti (il miglior eco-selfie sarà premiato con un kit di prodotti a Km0).

Durante l'incontro verrà proiettato il documentario di Emanuele Caruso "MENO100CHILI. Ricette per la dieta della nostra pattumiera", un viaggio per l'Italia delle buone pratiche di riduzione: i protagonisti sono un rifiutologo (Roberto Cavallo) e un senatore scettico (Andrea Fluttero). Tutti i partecipanti all'incontro riceveranno un kit di borse per la raccolta differenziata.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Il Corvo della rocca

11 anni fa

Una delle possibili soluzioni, per "contenere" l'accumulo di rifiuti domestici, potrebbe essere quella di introdurre una tassa di base e una "tassa sul sacco". Eliminando tutte le altre che sono in vigore. Come avviene in alcuni paesi considerati civili, ogni comune dovrebbe introdurre nel suo territorio un sacco colorato, di diverse volumetrie, di un colore diverso rispetto a quelli adottati dai comuni vicini. La "tassa sul sacco" verrebbe pagata al momento del loro acquisto, nei vari negozi o nei supermercati incaricati di venderli. Quindi, ogni famiglia che si ritiene civile, per poter risparmiare su questo tipo di tassa, potrá farlo cercando di usare meno sacchi possibili, limitando la quantitá di rifiuti prodotti o riempiendo i sacchi il più possibile Per evitare che per lo scopo vengano usati sacchi diversi, da quelli previsti o omologati, bisognerá prevedere ad un controllo accurato. Il controllo potrebbe avvenire posizionando delle telecamere nei punti di raccolta rifiuti. Inoltre, per evitare che con l'introduzione di questo sistema l'eliminazione di rifiuti avvenga in un modo selvaggio, ossia che vengano depositati a piacimento lungo le strade, occorre che ci sia la collaborazione di tutti i cittadini. Per concludere, per i casi di indisciplina accertati o segnalati, si dovrá provvedere a introdurre delle sanzioni severe.

basilio rapucci

11 anni fa

Da una parte c'è l'amministrazione che ha il compito/obbligo di organizzare la raccolta ed il ritiro dei rifiuti. Servizio a pagamento, pagato dai cittadini in proporzione agli immobili posseduti ed alle dimensioni. Dall'altra parte ci sono i cittadini che dovrebbero ricevere il servizio. Ogni altra divagazione sul tema dovrebbe essere ritenuta marginale. In questi giorni si sono manifestate delle criticitá rispetto al ritiro dei rifiuti, che andrebbero affrontate con un impegno particolare, in modo da poter coniugare il servizio ( che deve essere garantito), con l'immagine della cittá ( che non può essere messa in discussione), al limite minimizzando i costi massimizzando il risultato ( con servizi supplementari ai cittadini). Sulla base di queste premesse sono d'accordo anche con il progetto dell'eco market, ma prima Santo Iddio, risolviamo i problemi, affiniamo il discorso delle tariffe e poi passiamo all'effimero. Ultimo punto che vorrei trattare. Quanto costerá ai cittadini questo nuovo progetto. Siamo sicuri che è a costo zero, oppure anche questo costo ricadrá su di loro?. Insomma per favore non parlate solo delle apparenze. I progetti quelli veri vanno valutati a tutto tondo: 1) Idea. 2) realizzazione 3) costi 4) ricavi Nell'articolo si parla di un punto di ascolto dove i cittadini dovranno mettere a disposizione solo le orecchie in modo da ricevere le istruzioni del caso, di una conferenza dove personaggi di sicuro capaci saranno a disposizione per trasferire le conoscenze ai cittadini, che verranno istruiti a fare interventi di manutenzione, finalizzati a non rottamare le cose ancora recuperabili,di mostre ecc. che mirano ad istruire la gente a produrre meno rifiuti ecc. ecc., come se la causa alla produzione dei rifiuti dipendesse solo dai cittadini. Per risolvere i problemi ci vogliono le leggi. Leggi che dovrebbero obbligare a pagare il costo dello smaltimento al primo che lo utilizza, e che dia un beneficio economico importante a chi lo recupera. Leggi che vietino l'uso dei contenitori inquinanti come il pvc, che favoriscano la filiera corta, che mettano delle tasse importanti a tutti quei prodotti che attraversano il nostro paese da nord a sud, che creano squilibri economici, che inquinano , che non consentono lo sviluppo equilibrato tra un luogo e l'altro. Insomma anzichè continuare a parlare degli effetti, cerchiamo di lavorare sulle cause e vedrete che alla fine non ci sará bisogno di organizzare le tavole rotonde per spiegare ai cittadini cosa dovranno fare. Se uno compra l'acqua minerale venduta su una bottiglia di vetro e paga come cauzione 1 euro, lo capisce da solo che se la rompe o se la butta ha perso 1€, mentre se ne riconsegna 12 al successivo acquisto pagherá solo il costo dell'acqua ed a questo punto non ha bisogno di qualcuno che parla di progetti meno 100KG, di altri che si chiamano eco lab o di altri ancora che si chiamano eco selfie, ecc. ecc. In poche parole cerchiamo di svolgere ognuno le proprie funzioni, nei limiti previsti per il mandato ricevuto, senza sconfinare e senza provare a trovare soluzioni individuali ad un problema che ormai assume una dimensione mondiale.

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