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Mozione contro Fratini, Barberini: non spetta ai politici la scelta dei primari
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Mozione contro Fratini, Barberini: non spetta ai politici la scelta dei primari
L'assessore regionale alla sanità: Fiducia nel processo di nomina
"I direttori delle strutture complesse, i cosiddetti primari, sono nominati nel rispetto della recente normativa nazionale, cioè con legge Balduzzi del 2012. Non spetta quindi ai politici l'onere della scelta, ma a un'apposita commissione composta da professionisti competenti e autonomi, sorteggiati da un
elenco nazionale": lo afferma l'assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, in seguito alla mozione urgente presentata al Consiglio Comunale di Spoleto dai capogruppo di maggioranza e votata all'unanimità dei presenti, avente per oggetto l'operato del direttore generale dell' Usl2, Sandro Fratini.
"Dopo aver precisato i criteri che portano alla scelta dei direttori - ha detto Barberini - mi corre l'obbligo di sottolineare che è alta la nostra fiducia in merito alla validità di tale processo. Di conseguenza, riteniamo del tutto errata qualsiasi ipotesi di ingerenza sulle decisioni da assumere".
"Per ciò che attiene la valutazione dell'operato e la scelta dei direttori generali - aggiunge l'assessore - sarà responsabilità della presidente della Regione Umbria, dell'assessore competente e della giunta regionale considerare le candidature avanzate a seguito del bando emesso e conclusosi il 24 settembre, tenendo presenti i singoli percorsi professionali, le esperienze e i curricula letti, alla luce del modello di sanità che intendiamo realizzare".
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I commenti dei nostri lettori
libertas
11 anni fa
E il portaborse dell'onorevole ai microfoni del consiglio comunale sembra che abbia detto: in questi ultimi anni la Regione è stata carente nelle politiche della sanitá....e lui dove era? Barberini e Smacchi che nel 2010 e 2015 hanno preso i voti degli spoletini che gli raccontano? Dire che sia stucchevole è una briciola.
ex democristiano
11 anni fa
CONDIVIDO A PIENO IL COMMENTO DEL SIG. MARIO PANETTI.
mario panetti
11 anni fa
A spoleto quando si parla di primari, Direttori Generali, direttori dei presidi ospedalieri si scatenano coloro che sono i presidenti delle associazioni riunite onlus o giù di li con qualche consigliere/a comunale...... A pensare che a Spoleto la settimana scorsa l'onorevole Bocci con al seguito Grifoni hanno riunito/incontrato medici (circa 30) in un noto ristorante per parlare di futuro dell'ospedale e di sanitá. Ah dalle foto di facebook c'era anche qualche professionista pensionato, oltre al Fiaschini e Sapori alla faccia del rinnovamento... Forse hanno dimenticato che presso l'ospedale ci lavorano circa 600 persone (compreso il personale convenzionato ecc..) e che la sanitá è un'altra cosa. Bocci che parla di sanitá con Grifoni mi fa ridere quando Barberini scrive quasi tutti i giorni che la dimensione degli ospedali deve essere dai 160000 ai 300000 abitanti di riferimento, ai voglia a parlare di integrazione!
StuartMills
11 anni fa
Ma tu guarda lá ... chi si sarebbe mai sognato di dare ragione a Barberini. Mai nella mia vita avrei pensato una cosa simile. Però c'ha ragione. La politica non decide i tecnici. GIUSTO !!!! Anche se l'ha detto Barberini, ma è giusto. E' ora di finirla. Tecnici bravi, titolati, con esperienza, ecc. gestiscono un ambito così delicato come quello della salute della gente. Punto
sandro cretoni
11 anni fa
In parole povere...Il Comune di Spoleto non deve ingerire... deve solo deglutire anche a fatica le ingerenze degli altri ...
basilio rapucci
11 anni fa
Della serie ci sei o ci fai? Ecco la risposta dell'illuminato incaricato dalla politica a servire i cittadini. C'è una cittá che esprime dubbi sull'operato di un Direttore che dai fatti risulta incapace di gestire in modo manageriale un distretto importante, dotato di strumenti e di capacitá operative di prim'ordine e questo scarica la responsabilitá su i tecnici ( che fanno parte(( secondo il parere di chi scrive)) di un gruppo autonomo con tutti i requisiti previsti) che a fronte di un concorso per primario in tecniche robotiche, sceglie un soggetto che ancora non è a conoscenza del fatto che hanno inventato il computer. Naturalmente questo personaggio che si sbilancia in questa direzione non ha bisogno del voto degli spoletini per sopravvivere e quindi è bene che gli spoletini se lo ricordino al momento opportuno. Nel frattempo mi auguro che chi ha deciso di andare in guerra, sia capace di piazzare nei punti giusti la contraerea e tutti gli altri mezzi necessari a non farci perdere le posizioni che dobbiamo difendere. In poche parole è ora che l'esercito scenda in campo. Personalmente io sono pronto a rispondere per una eventuale chiamata.
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