società

Capitale Cultura 2016, vince Mantova. Spoleto a bocca asciutta

 

Ora, assieme a Terni, si spera nella vittoria per il 2017

 

Il sogno è finito. Spoleto non sarà la Capitale Italiana della Cultura 2016. E' quanto deciso dalla Giuria di Selezione ed il suo presidente, Marco Cammelli. Mantova, oltre alla città ducale, ha battuto la


concorrenza di Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Taranto e Terni. Le due città umbre, comunque restano in lizza per l'edizione 2017.

A più tardi per eventuali aggiornamenti.

 



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I commenti dei nostri lettori

spoletino amareggiato

11 anni fa

Bravo Diogene! Proprio un bel personaggio questo signore. Merita la più alta considerazione.

gullit

11 anni fa

ma giá è tanto che ci hanno preso in considerazione. A proposito di cultura, non abbiamo un vigile che mastica un pò di inglese e vogliamo fare di Spoleto la capitale della cultura? su via siamo seri paragonare Mantova a Spoleto è come paragonare il Barcellona e Messi al capitano della Superga 48 o della Bacigalupo con tutto il rispetto per loro.

ioxsmpre

11 anni fa

co sti soggetti che ci rappresentano ovvio basta guardare gestione e manutenzione strade

William Wallace

11 anni fa

La sconfitta è davanti agli occhi di tutti, palese, bruciante, ed è chiaro che ha sbagliato chi ha pensato di far "gareggiare" Spoleto con un progetto che - evidentemente- non era all'altezza dell'importante competizione nazionale . Un progetto che non risulta sia stato elaborato da un Comitato scientifico di esperti, studiosi e personalitá della cultura di livello nazionale sia autoctone( ne abbiamo) o esterne ( ce n'erano) e che amano e conoscono la nostra cittá ed il suo grande patrimonio culturale. I nostri amministratori hanno così poche relazioni con il mondo accademico ( Universitá, atenei), o con l'establishment scientifico del nostro Paese ??? Bisognava proprio fare tutto in casa come gli strangozzi al sugo di maiale? Sembra proprio di no! E, si badi bene, non concorrevano i monumenti, la grande bellezza che abbiamo ereditato, ma vincevano i progetti organizzativi, logistici , le argomentazioni di fattibilitá con cui le buone amministrazioni comunali sanno volgere i giacimenti culturali in sviluppo economico, reddito, occupazione, benessere . Qualcuno ora dovrá scendere necessariamente "dalla cerasa della boria" e gettare alle ortiche qualsiasi pensiero di megalomania. Ma non sarebbe meglio, invece, lavorare, rimboccarsi le maniche e risolvere i tanti nodi di carattere sociale e occupazionale della cittá? Non sarebbe meglio vigilare quotidianamente, seriamente sulla tutela e la valorizzazione dell'immenso patrimonio ambientale, paesaggistico, storico architettonico che la nostra stupenda cittá possiede ? Non sarebbe meglio pretendere dalle banche e da alcuni benestanti imprenditori locali ( ci sono !!!) investimenti per i monumenti, il paesaggio, la promozione del territorio e concreto sostegno per i Grandi Eventi che giá abbiamo e che sono alla base dell'economia turistica spoletina ? La politica dell'immagine è sicuramente importante nel mondo d'oggi, ma come diceva un uomo politico (onesto), d'altri tempi : " Un fatto, anche uno solo, vale più di mille parole !!! "

Diogene

11 anni fa

Per Roberto Loretoni : Lei continui a condire le Sue pietanze con l'acredine del Suo commento che tutto va bene !

Ruggero Corinti

11 anni fa

Ho dato uno sguardo ai progetti che c'erano dietro. Onestamente, ho l'impressione che quello di Mantova abbia un senso, mentre quello di Spoleto... sembra esclusivamente orientato a celebrare i fasti del passato...

Rosario Murro (Associazione Valli della Somma)

11 anni fa

Sconfitta annunciata ! Mantova ha vinto giá prima della comunicazione ufficiale. Preferirei una Cittá che sia Capitale della Cultura 365 giorni su 365 e per tutta la vita . Spoleto possiede queste prerogative senza alcuna competizione con altre cittá . I favoritismi anche in questi casi sono sempre all'ordine del giorno.

roberto loretoni

11 anni fa

Ma se a Spoleto l'amministrazione comunale ha riempito ad ottobre le pagine di tutti i giornali per la modifica al regolamento dei menù delle sagre fissando il numero delle pietanze.....forse qualcuno pensa che nell'era dell'informatizzazione basta fare i popolani che tutto vada bene!

CITTADINO CURIOSO

11 anni fa

peccato per la sconfitta , ma che c'importa tanto abbiamo in cantiere tutto il grande progetto con la FONDAZIONE ROMA . A proposito caro Sindaco quando si cominceranno a conoscere i dettagli di questa di questa tanto sbandierata operazione ?

Il Corvo della rocca

11 anni fa

Al di lá di ogni forma di campanilismo che ci ha portato a sostenere la nostra cittá bisogna saper riconoscere i meriti degli altri. Diciamolo francamente: Mantova è più meritevole. Saper riconoscere i propri limiti non è sinonimo di sconfitta ma un segnale di civiltá che può aiutarci a crescere e a migliorarci. Ripartiamo da qui per dare seguito alla nostra storia e alla nostra cultura..

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