società

Bps, A.Spo.Credit scrive al presidente Mattarella

 

 


Ill.mo Sig. Presidente,
Abbiamo apprezzato la Sua dichiarazione circa il ruolo della Banca d'Italia in ordine alla vigilanza bancaria ma nello stesso tempo, affinché tale potere non si trasformi in abuso, vorremmo che fosse fugato ogni dubbio circa la trasparenza, l'imparzialità e la legittimità dell'operato di tale organo di controllo ( quis custodiet custodes ?), oggi peraltro formalmente in mano a privati ( leggasi Banche).


Analogamente l'altro principio fondamentale per la convivenza civile è che le sentenze devono essere rispettate e che nessuno è sopra la legge.
Nel caso concreto stiamo assistendo ad una palese elusione di sentenze del Consiglio di Stato, forse per meri predominanti interessi economici generali.
E' per queste considerazioni che Le scriviamo a nome di molti soci della Spoleto Credito e Servizi, società cooperativa, che , prima del commissariamento, deteneva il 51% della Banca Popolare di Spoleto, banca sorta con il contributo ed i risparmi di tanti cittadini di Spoleto e dell'Umbria, tanto che la cooperativa può contare su più di 20.000 soci.
Come Ella già saprà a seguito del commissariamento da parte di Bankitalia e del Ministero delle Economia e delle Finanze, avvenuto il 12 febbraio 2013, la banca , dopo un discutibile aumento di capitale, è stata ceduta a zero euro a Banco Desio . Per effetto di un successivo a aumento di capitale, riservato solo a Desio, la Spoleto Credito e Servizi si è ritrovata anziché con il 51% della BPS con appena il 10% con una evidente grave svalutazione delle quote possedute dai 20.000 soci , che avevano investito i propri risparmi. Tutto questo è avvenuto perché le operazioni di aumento di capitale e di cessione della BPS a Banco Desio sono avvenute senza che nessuno abbia voluto verificare l'attendibilità di una più vantaggiosa offerta e prima ancora che qualcuno abbia avuto la correttezza di interpellare i soci della cooperativa e della banca. Infatti l'assemblea di ricostituzione degli organi sociali della Spoleto Credito e Servizi è avvenuta in data 11 ottobre 2014, cioè dopo l'assemblea della BPS, che ha deciso l'aumento di capitale. Ci permettiamo di farLe presente che i commissari nominati per la BPS erano gli stessi di quelli nominati per la cooperativa con un palese conflitto di interessi. Nel frattempo il Consiglio di Stato in data 09 febbraio 2015 ha annullato il commissariamento sia della Banca Popolare che della Spoleto Credito e Servizi rendendo quindi nulli tutti gli atti. Ma la Bankitalia e il Ministero dell'Economia e Finanze, con una procedura a dir poco inconsueta ed azzardata, hanno ripetuto il decreto di commissariamento, ora per allora dopo oltre due anni.
E' evidente che tutta la questione ha sollevato l'indignazione di molti soci, che hanno rappresentato profili di legalità alla Procura della Repubblica di Spoleto, che, come Lei saprà, ha iscritto nel registro degli indagati i commissari ed il Governatore della Banca d'Italia, mentre i vecchi amministratori, oggetto di commissariamento, sono stati costretti a rivolgersi nuovamente al giudice amministrativo.
Naturalmente siamo fiduciosi nella magistratura, che valuterà sia sotto il profilo penale che amministrativo, quanto avvenuto. Ma in attesa che la giustizia faccia il suo corso ci permettiamo di rivolgerci a Lei, Signor Presidente, come massimo garante della legalità e della Costituzione del nostro paese, nella speranza che i tanti soci della cooperativa, che hanno visto vanificare i sacrifici fatti in tanti anni di lavoro e di risparmi, possano vedere riconosciute le loro ragioni in una vertenza ove la preoccupazione per il peso di forti condizionamenti difficilmente può essere superata.
Per meglio chiarire le ragioni e le motivazioni sopra accennate gradiremmo essere ricevuti dalla S.V. anche al fine di un contraddittorio rispetto a quanto possa essere stato asserito dallIstituzione Banca dItalia che in questa vicenda riteniamo avere adottato un comportamento quanto meno superficiale ed illogico.
Scusandoci per il disturbo che siamo stati costretti ad arrecarLe, vogliamo esprimerLe i sentimenti di devozione e di stima che nutriamo nei Suoi confronti.

Spoleto, 26 ottobre 2015

Il consiglio direttivo dell'associazione A.Spo.Credit soci della
SPOLETO CREDITO E SERVIZI E DELLA BANCA POPOLARE SPOLETO
Il Presidente
Carlo Ugolini

 


 



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