cronaca

Ecomostro abuso edilizio, da abbattere completamente: la Cassazione conferma la sentenza di Firenze

 

Respinto il ricorso dei sei imputati. Ora la sentenza è operativa

 

Adesso è giurisprudenza. L'ecomostro della Posterna, il famigerato "Mostro delle Mura", deve essere interamente abbattuto. Lo ha deciso nel tardo pomeriggio di oggi (11 dicembre) la Suprema Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi, a Roma, sul ricorso proposto dai legali dei sei imputati già


condannati in appello a Firenze per abuso edilizio: Rodolfo Valentini, Francesco De Megni, Alberto Zanmatti, Giuliano Macchia, Giuliano Maria Mastroforti e Paolo Gentili. I sei, coinvolti a vario titolo in qualità di proprietari, costruttori, progettisti e dipendenti comunali responsabili del procedimento burocratico, erano stati condannati anche a circa 20 mila euro di ammenda ciascuno e ad alcuni mesi di arresto, pena sospesa. Al momento non si hanno ulteriori notizie circa la sentenza della Cassazione: il geometra Valentini, che a suo tempo difese in prima linea la sua creatura a colpi di conferenze stampa e denunce-querele, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali. L'avvocato Morcella non si è ancora reso raggiungibile. Senza dubbio nella giornata di domani se ne potrà sapere di più, ma sta di fatto che adesso la sentenza di Firenze è esecutiva e, pertanto, la parola passerà a breve alle ruspe. Una storia, quella dell'ecomostro, che per oltre dieci anni ha animato le cronache e il dibattito politico locale: proprio dalla sua contestazione era partito, nella primavera del 2007, un movimento ambientalista trasversale che aveva portato, a giugno dello stesso anno, ad una storica manifestazione di dissenso nei confronti del progetto e dell'amministrazione locale e regionale. Un movimento che era stato capace di aggregare contestazioni ambientaliste in ogni parte della regione: dalla lotta per la salvaguardia del fiume Nera nel Ternano fino alla difesa delle ultime sorgenti libere a Nocera Umbra.



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I commenti dei nostri lettori

SAN PONZIANO

10 anni fa

IL BRUTTO ANATROCCOLO: ACCADRA' CHE I FRATELLI DEL "BRUTTO ANATROCCOLO", DOPO AVERLO DERISO, SCOPRIRANNO POI DI ESSERE "SEMPLICI ANATRE" CHE DERIDEVANO UNO "SPLENDIDO CIGNO".

LILLI FILIPPO

11 anni fa

demolito il palazzo comparirá all'orizzonte un'altro mostro. il parcheggio le scale mobili le terrazze. quella si che sará una eco meraviglia. ciao!!!

gegia

11 anni fa

HANNO ASPETTATO CHE COSTRUISSERO L'ECOMOSTRO E CHE POI FOSSE ABITATIVO ,PER GIUDICARE IL TUTTO UN ABUSO EDILIZIO? GLI ABITANTI DEGLI IMMOBILI DOVE ANDRANNO ORA? SARANNO TUTTI OSPITI DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE?

moreno angeli

11 anni fa

Vorrei umilmente fare un po' di chiarezza,ma il responsabile della soprintendenza per i beni architettonici che ha avallato il progetto non risulta più indagato?chi ha rilasciato tutti i permessi paesaggistici e architettonici non c'entra più niente?occhio ragazzi occhio che le supposte trovano sempre lo stesso buco

Diogene

11 anni fa

IO FINO A QUANDO NON VEDRO' LE RUSPE REALMENTE IN AZIONE NON CI CREDO ! DOMANDA : COME E DA CHI VERRANNO RISARCITI I LEGITTIMI PROPRIETARI ? ? ?

Wanted: Speranza Gianluca

11 anni fa

scusate ma la ex Sovrintendente Dei beni Culturali? l'ex city manager generale che ripetutamente ha firmato la concessione edilizia? Il Sindaco e 'Assessore di allora?

Orfei Renato

11 anni fa

Il mio pensiero va a quanti hanno lavorato e acquistato gli immobili in questione, penso che oltre ad essere i danni ingenti, le responsabilitá vanno cercate anche oltre alle persone che sono state condannate, dunque secondo me la giustizia giusta non ha compiuto fino in fondo il suo dovere. Non sono disposto come contribuente a pagare i danni che verranno sicuramente richiesti anche al comune, paghi chi ha fatto queste scelte, che ci sia una responsabilitá diretta anche degli amministratori dell'epoca oltre che dei tecnici degli uffici pubblici a tutti i livelli, non può pagare sempre "pantalone".

basilio rapucci

11 anni fa

Al medagliere del PD si aggiunge l'ennesimo trofeo di buona amministrazione. Mi auguro che la nuova giunta, prenda le dovute distanze da questa delicata vicenda, lasciando i veri protagonisti di questa storia difronte alle loro responsabilitá.

rolex

11 anni fa

Ci vorrebbe un decreto legge "salva palazzo", se era di un banchiere parente degli etruschi era cosa fatta.

spoletina

11 anni fa

Ma le sovrintendenze in tutto questo non hanno nessuna responsabilitá? Che ci stanno a fare? Pensano solo a gazebo e ombrelloni? Dal momento in cui hanno approvato i progetti non è logico che i tecnici si siano sentiti autorizzati a eseguire i lavori? Nel caso contrario avrebbero avuto la possibilitá di fare dei cambiamenti, o no?

Urbano Mancini

11 anni fa

E adesso? Di chi le responsabilitá? Chi pagherá gli ingenti danni?

Paolo Galli

11 anni fa

Sentenza sconcertante, in barba alla legge ed alla logica.

Il Corvo della rocca

11 anni fa

E mo'?!....Come la mettiamo?...Sará possibile ripristinare tutto com'era prima?...

lucrezia_ro

11 anni fa

.IN .GALERA..!!! I RESPONSABILI DELLA Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ???..LI HANNO GRAZIATI???

Alessandro Asinari

11 anni fa

Ma come? Ora nessuno si fa più problemi a chiamarlo"ecomostro"? Insomma dopo essere stato querelato da Valentini per diffamazione, certe notizie provocano un certo sollievo 😏

francy fontana

11 anni fa

HURRAH!

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