cronaca
Violenze e minacce alla moglie: 40enne in attesa di giudizio
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Violenze e minacce alla moglie: 40enne in attesa di giudizio
I fatti risalgono al 2013
Sputi in faccia e schiaffi alla moglie incinta che vuole imparare l'italiano. Magrebino di 40 anni residente da tempo a Spoleto, deve rispondere di una lunga lista di reati, che vanno dalla violenza sessuale ai maltrattamenti in famiglia, passando per le minacce. Secondo l'accusa, la compagna,
anch'essa marocchina, avrebbe deciso di frequentare un corso di lingua italiana per integrarsi meglio nella comunità e trovare un lavoro, ma l'uomo non avrebbe accettato tale decisione tanto che avrebbe preso per i capelli la donna, l'avrebbe schiaffeggiata e le avrebbe sputato addosso, minacciandola anche di morte. Minacce di morte che in un'occasione si sarebbero anche concretizzate, l'uomo infatti - sempre stando al quadro accusatorio - avrebbe brandito un grosso coltello da cucina proferendo verso la compagna queste parole: " Ti taglio la gola". Solo per poco la donna sarebbe riuscita a evitare di essere accoltellata. Anni di violenze, che non si sarebbero fermate nemmeno di fronte alla gravidanza della signora. Ma ci sarebbe di più: oltre alle botte l'imputato avrebbe violentato la donna in diverse occasioni anche in stato interessante. Alla fine, nel 2013, incinta la marocchina riesce a scappare dalle grinfie del suo presunto carceriere, trovando protezione in una casa rifugio situata nel Comune di Terni. Dopo l'interruzione della convivenza, l'uomo non avrebbe smesso di cercare la sua ex. Avrebbe tentato di mandarle messaggi minatori attraverso la madre: "Dì a tua figlia che se non torna a casa, l'ammazzo e te la riporto in una bara". In quelle circostanze l'imputato avrebbe anche minacciato di presentarsi in ospedale durante la prima settimana di marzo, per portarsi via la figlia nascitura. Il 18 novembre del 2014, nei confronti del magrebino è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, il divieto scadrà il 6 aprile del 2016.
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