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Una 'Scuola di scenografia e costume' nell'ex caserma 'Nino Bixio'

 

Il Comune attraverso un bando affiderà i locali del primo e del secondo piano per creare un polo di formazione di alto livello.

 

Sarà l’ex caserma “Nino Bixio” ad ospitare nei prossimi mesi la nuova “Scuola di scenografia e costume”. Il Comune, come previsto nella relazione previsionale e programmatica 2015-2017, intende affidare 


in concessione attraverso un avviso pubblico i locali situati al primo e al secondo piano dell’immobile, attualmente sede degli uffici del giudice di pace che a breve verranno trasferiti all’interno di palazzo Leoncilli. Una volta concluse le operazioni per la realizzazione della “Cittadella della giustizia” (la data precisa non è stata ancora comunicata dalla Giunta ma si parla comunque del primo trimestre 2016), il progetto pensato per assicurare agli studenti “un’adeguata padronanza delle tecniche artistiche e specifiche competenze disciplinari e professionali”, rivitalizzare il centro storico e far tornare Spoleto un centro di produzione potrà diventare realtà.

Le finalità e i vantaggi per il territorio “Il progetto educativo, che riguarderà anche altre discipline connesse al cinema, al teatro ed alla moda - si legge nel testo della gara firmato dal dirigente Antonella Quondam Girolamo - dovrà riguardare la fascia post-diploma e verrà attivato solo a seguito del riconoscimento ministeriale della validità del titolo di studio conseguito. Il principio ispiratore è quello dell'interesse pubblico: l’insediamento in città di un gruppo consistente di studenti provenienti da diverse nazioni e regioni italiane comporterebbe un sostanziale beneficio economico per la comunità locale. Il potente richiamo che il nome di Spoleto suscita a livello internazionale si pone a garanzia del successo dell’iniziativa e il liceo classico ‘Pontano-Leonardi-Sansi’ si avvantaggerebbe notevolmente dalla possibilità di avere una continuità educativa in loco per i ragazzi che usciranno dalla sezione del liceo artistico”.

Cannone annuo e agevolazioni La durata della concessione sarà di otto anni a decorrere dalla data della stipula del contratto. L’importo del canone annuo posto a base di gara che dovrà essere versato al Comune è di 31.200 euro ma a questa cifra il Comune applicherà una riduzione direttamente proporzionale al numero degli iscritti: con almeno 200 studenti sarà pari al 50%, con 100 del 25%, con 50 del 15% e con 20 del 10%. Il concessionario, al quale sarà consegnato l’intera struttura, dovrà farsi carico di tutti gli oneri relativi alla gestione e delle spese per i consumi di acqua, energia elettrica, riscaldamento e telefono. Il Comune da parte sua invece provvederà agli interventi di manutenzione straordinaria, nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza.

Obbligatorio il sopralluogo Allo scopo di assicurare la piena conoscenza dello stato dei luoghi, i concorrenti dovranno effettuare un sopralluogo da concordare telefonando ad Anna Rita Cosso dal martedì al venerdì, tra le ore 9 e le ore 12 ai numeri telefonici 0743/218636 e 3204324033.

Termini e documenti richiesti L’offerta dovrà pervenire all’ufficio protocollo del Comune entro e non oltre le ore 13 del 28 dicembre in un plico idoneamente sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura, recante all’esterno l’indicazione del mittente e la seguente dicitura: “non aprire - avviso di selezione pubblica per l’affidamento in concessione dei locali della ex caserma nino bixio, i e ii piano, da adibire a scuola di scenografia”. Il documento a sua volta dovrà contenere tre buste separate: “documenti” (istanza di partecipazione, dichiarazione unica, fotocopia della carta d’identità, la cauzione provvisoria di 1000 euro e l’attestazione di avvenuto sopralluogo), “proposta progettuale” (descrizione del progetto proposto dal punto di vista didattico - scientifico - occupazionale, curricula del soggetto proponente e dei docenti e la descrizione del piano di comunicazione) ed infine “offerta economica”. Le offerte verranno aperte in seduta pubblica il 29 dicembre alle ore 11 da una commissione di gara appositamente nominata mentre l’esito della gara sarà reso noto sul sito del Municipio.

@FPartenzi



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I commenti dei nostri lettori

Porta della Fuga

10 anni fa

Si spera tanto che i funzionari comunali, che comunque sono sempre gli stessi; abbiano imparato che se si fa un contratto di affitto a pagamento e non in comodato d'uso, si chiedano le garanzie fideiussorie, per non ricadere come è stata fin'ora tradizione ( esempio la Casina dell'ippocastano) dove il nostro Comune a perso anni di affitto. Mi auguro anche che questa iniziativa non faccia la fine della famosa (per i costi) scuola di Alta Cucina di Villa Redenta. Credo che lora di fare le cose nella maniera corretta è giá passata da molto tempo.

bravo/a Avanti Popolo!

10 anni fa

c'è un problema di fondo, l'assoluta incompetenza del settore e mancanza di visione delle persone preposte: un'architetta, un sociologo, un professore di matematica, qualche avvocato ecc. ecc. infatti dubito che la pensata sia venuta allo scenografo assessore, lui sicuramente sa (e se non lo sa, allora sono problemi), che questa operazione, decontestualizzata com'è dalle reali condizioni della cittá e dalle oggettive opportunitá al tempo d'oggi, non andrá molto lontano anche a me è venuto da chiedere, ma chi sará il pazzo/a che accetterá queste condizioni? il fallimento è dietro l'angolo

calcolatrice

10 anni fa

mumble mumble....e quanto dovrebbe costare ai poveri studenti l'iscrizione ad una scuola che spende almeno (ma a farla scarsa) 40-50000 euro l'anno senza contare le docenze e gli stipendi? Non posso credere che chi ha fatto il bando non si sia posto questa semplice domanda...

Agenzia Marconi

10 anni fa

Il commento di Avanti Popolo è chiaro e lampante e dimostra come non si sappia fare o costruire una cosa realmente utile e funzionante. E' una dimostrazione che Spoleto vive la sindrome di Walter Fondacaro come lo descrive Alfonso Marchese ne " La Grande Beffa" e con questo conferma di essere Spoleto la citta dei Fondacaro

Avanti Popolo

10 anni fa

Credo che questo bando meriti il Guiness dei primati per essere il più aleatorio e illogico nella classifica dei bandi pubblici. Se ci fosse una organizzazione (locale, nazionale o internazionale) in grado di organizzare una Scuola di scenografia e del costume capace di attrarre centinaia di studenti allora la struttura comunale dovrebbe essere concessa dal Comune gratuitamente lasciando alla organizzazione solo le spese di gestione e manutenzione dell'immobile. Altrimenti se questa organizzazione non esiste e si spera di trovarla conveniva prima di fare un bando cercarla e contrattare con essa le reali possibilitá di investimento nella struttura comunale e gli oneri conseguenti.

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