cronaca

Avviato il processo all'ex vicesindaco di Norcia Di Stefano

 

L'accusa è di truffa

 

Si è aperto il processo per truffa all'ex vicesindaco di Norcia ed ex broker finanziario, Adriano di Stefano. Respinta la richiesta di rinvio per legittimo impedimento, l'ennesima, presentato dall'avvocato Migno e dopo oltre un'ora di camera di consiglio, il magistrato decide di proseguire e


iniziare il processo. Trenta parti offese, di cui 14 costituitesi parti civili. Quarantadue testimoni citati dall'accusa e una quarantina dalla difesa. Questi i numeri del processo per una truffa che nelle carte dell'accusa è quantificata in oltre 800 mila euro, anche se per le associazioni dei consumatori le somme svanite nel nulla sarebbero ben superiori. L'ex amministratore comunale è accusato di aver raggirato alcune decine di risparmiatori, convincendoli a investire in prodotti finanziari e polizze assicurative fantasma. Il pubblico ministero è Michela Petrini ha definito la comunicazione di legittimo impedimento dell'avvocato dell'imputato, arrivata in Procura lo scorso tre dicembre, come intempestiva e incompleta, spalleggiata dagli avvocati delle parti civili, tra cui figurano la Proloco di Norcia, Unicredit, Allianz e altri risparmiatori, assistiti dagli avvocati Di Curzio, Mastalia, Brandimarte, Spoletini, Eresia, Salis e Brunetti. Ammessi i testimoni dell'accusa che ha presentato una lista contenente 42 nominativi, sette dei quali saranno sentiti nella prossima udienza convocata per la metà di gennaio. Si inizierà con l'escussione dei due finanzieri che hanno seguito le indagini e cinque parti offese, i vertici della Proloco, coinvolta attraverso alcuni fondi destinati alla manifestazione Oro Norcia.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

10 anni fa

CHE DIRE ? .... NON CI SONO SCUSANTI ! ........PROCESSO PER TRUFFA ! E DI QUESTO CHE DIRE ???........." Quattro banche fallite: ecco tutti i perché " DALLA STAMPA - ECONOMIA : L’impressione generale è che gli amministratori delle banche fallite abbiano avuto la possibilitá di agire male per anni e anni anche perché la politica, a livello locale e nazionale, non ha mostrato interesse a smascherare le malefatte; a livello politico si è preferito aspettare e sperare che i problemi si risolvessero da sé, e in silenzio. Ma anche le autoritá di controllo (la Consob, la Banca d’Italia) escono male da questa vicenda. RIMANGO CON IL MIO DUBBIO ............................. CHE DIRE ????????????

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