cronaca

Inquinamento: anche Spoleto tra le città umbre a rischio-polveri

 

Lo confermano i dati dell'Arpa

 

C'è anche Spoleto nella lista delle città umbre costrette a fare i conti con l'inquinamento da polveri sottili. A confermarlo sono i dati registrati nel corso del 2015 dalle centraline di misurazione dell'Arpa: nella zona di San Martino in Trignano il superamento dei valori limite di Pm10 è stato registrato per 37


giorni, uno in più rispetto a quanto accaduto a Foligno e a Perugia. In testa in questa particolare "classifica" troviamo invece Terni a quota 68. "Oltre al disagio temporaneo - ha spiegato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari, intervenuta oggi sull'argomento con un'interrogazione urgente a risposta scritta - quello che ci preoccupa è l'effetto nefasto che il peggioramento della qualità dell'aria ha sulla salute degli umbri, in particolar modo bambini, anziani e persone con patologie cardio-respiratorie".

Le cause - Il traffico veicolare non è considerato l'unico responsabile. "Dipende anche - ha fatto notare - dagli impianti di riscaldamento a biomasse lungamente incentivati dalle Giunte regionali e da quelli industriali, in primis gli inceneritori. Noi lo diciamo da tempo: se si vuole marcare una stabile inversione di tendenza sul tema dell'inquinamento atmosferico e non ricorrere a pannicelli caldi come lo stop al traffico veicolare, la riduzione della velocità di percorrenza o l'abbassamento del riscaldamento - ha affermato - occorre ripensare radicalmente la mobilità disincentivando il trasporto privato e potenziando quello pubblico su ferro, la produzione di energia premiando le fonti autenticamente rinnovabili, a impatto zero e su scale ridotte". Inoltre secondo il consigliere regionale "dovrebbe essere rivisto anche il ciclo integrale dei rifiuti".

Le richieste alla Giunta regionale - Da qui l'invito al presidente Marini ad illustrare nel minor tempo possibile "quali misure strutturali intende porre in essere per potenziare il trasporto pubblico a livello regionale e locale, le scelte specifiche da mettere in atto per ridurre il traffico veicolare e l'inquinamento da PM10, in che modo ed entro quale termine - ha detto la Carbonari - verranno revocate le concessioni all'incenerimento dei poli Acea e Tozzi Holding di Maratta, evitando altresì l'insediamento di un terzo inceneritore in Umbria, previsto invece dal Governo Renzi".



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I commenti dei nostri lettori

Gianfranco Pompili

10 anni fa

Come mai San Martino?, sono le uniche centraline del comprensorio o hanno superato il limite solo queste? La cementeria ovviamente non c'entra? Saluti

OPEN YOUR EYES

10 anni fa

Gli Umbri prima , i Romani dopo avevano capito che vivere al centro storico, cioè in alto serviva oltre che a controllare il territorio anche a sfuggire alla nebbia che attanaglia la pianura insalubre, umida e adesso inquinata... Poi gli scieniati, negli anni 60 anno deciso di piegare la natura ed hanno cominciato a costruire nei fossi, addirittura sopra al Tessino, tra l'altro demanio pubblico... o in pianura, adesso non lamentatevi. Volete far rivivere il centro storico? Ma se neanche siete capaci di pubblicizzare quanto ci si vive bene... Mettete una centralina sulla Rocca e pubblicate sul sito del comune i dati, vedrai quanti romani vengono a prendere una boccata d'aria buona a Spoleto. Macchè qui co ste capocce, più che Don Matteo ci vuole San Matteo

Claudio

10 anni fa

Mettete una centralina anche a S.Giacomo....

graziano

10 anni fa

Disincentivare il trasporto privato e incentivare quello su ferro. Che belle parole, facili facili da politici. Quindi io per andare a trovare mia madre che vive sola in un paese della zona dovrò prendere il treno o il tram che collegherá Spoleto alla Bruna. Si avvererá un sogno che facevo da bambino (anni 60). Ma se alcuni nostri concittadini hanno fatto una guerra verbale con Trenitalia per far fermare alcuni treni a Spoleto ricevendo come risposta che il Freccia Bianca (credo) non ferma visti i pochi viaggiatori, perchè non conviene causa consumo dei freni? Questo mi sembra di aver letto in un precedente articolo. Mio nonno andava a lavorare in miniera in bici,mia nonna al cotonificio in bici, vogliamo tornare a questo? Per il trasporto merci si potrebbero riutilizzare carretti trainati da somari (ce ne sono tanti).

anonimo

10 anni fa

ora vediamo se ci allarmiamo e arrabbiamo e sbraitiamo come per il c.d. mostro. tutto sará risolto con gli inceneritori previsti per l'Umbria. borghesucci.

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