Opinioni

Piscina comunale, interviene Aldo Calvani

 

Il presidente dell'Asd Nuoto Spoleto: 'Cooperativa Azzurra legittimo gestore dell'impianto'

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Aldo Calvani, presidente della Asd Spoleto Nuoto:

"Anche se non sono, né tantomeno mi sento, chiamato in causa come attuale Presidente della ASD Spoleto Nuoto, desidero comunque fare alcune riflessioni sulla recente lettera aperta inviata gli organi


di stampa dal Prof. Walter Cieri a commento del Comunicato stampa diffuso dal Comune di Spoleto in ordine alla gestione della piscina comunale da parte della Cooperativa Azzurra.
Non entro, evidentemente, nel merito delle argomentazioni esplicitate dall'amico Walter Cieri sulle negatività da lui palesate perché non mi sembra opportuno e corretto intervenire su fatti che risalgono a molti anni indietro e che oggi (pur continuando sempre a pesare sui rapporti tra le parti) sarebbe assai vantaggioso, per tutti, trovare ogni modo utile a renderli superati cercando nuovi elementi di aggregazione e condivisione.
Tuttavia, non volendo essere ipocrita, so bene che nella trentennale attività natatoria dello Spoleto Nuoto ci sono stati momenti complessi e problematici di relazione e, a volte, anche di parzialità, che non hanno certo favorito e contribuito a creare quel clima di collaborazione e rispetto necessari tra - indistintamente tutti - coloro che, a vario titolo, hanno operato nell'ambiente.
Fatta questa breve ma necessaria premessa, credo che oggi, dopo le lunghe, annose ed estenuanti vicende connesse ai vari projet financing, affidamenti diretti e gare d'appalto, piaccia o meno, c'è soltanto da prendere atto che la Cooperativa Azzurra, aggiudicatasi la gara d'appalto, è il legittimo gestore dell'impianto natatorio di Piazza d'Armi.
E' cosa nota a tutti - chiamiamolo così per comodità - lo stato dell'arte della piscina comunale prima dell'emissione del bando di gara e gli strascichi ancora da definire tra le parti (Comune di Spoleto e Associazione Temporanea di Scopo Spoleto Nuoto/Delfino), quando alle due società sportive natatorie fu chiesto di costituirsi in ATS per impedire e scongiurare la chiusura dell'impianto F. Pallucchi.
Oggi, chi scrive, ha ancora la responsabilità di chiudere dignitosamente (a livello economico) i contratti e le pendenze ancora in essere tra vari soggetti e mettere in campo tutte le soluzioni possibili per mantenere in essere l'attività agonistica che lo Spoleto Nuoto porta avanti da così tanti anni.
Ma nonostante questo, non ci sembra utile e di nessun aiuto innestare una polemica - nemmeno troppo mascherata, che ad ogni modo non raccogliamo, su situazioni e fatti che poco hanno di tecnico ma, semmai, riverberano situazioni e/o conflitti personali che ciascuno si ritenga leso è bene risolva nelle sedi appropriate.
Lo Spoleto Nuoto, grazie alla disponibilità della Cooperativa Azzurra, ha sottoscritto con la stessa un vantaggioso contratto che ci ha consentito di mantenere attivo il settore Agonistico per quasi quaranta ragazzi senza apportare alcun ritocco alle quote che ciascuno versa mensilmente, e con gli storici e qualificati tecnici e allenatori del nostro sodalizio sportivo.
Nessuno, oggi, può dire (anche se personalmente non nutro alcun dubbio in tal senso) se nelle prossime stagioni agonistiche potranno ancora esistere le favorevoli condizioni che al momento ci consentono di operare nel settore agonistico del nuoto.
Tuttavia, come ci siamo detti con franchezza con i dirigenti della Cooperativa Azzurra, questo anno servirà a verificare l'andamento di quanto ci siamo proposti con l'auspicio di integrare e completare al meglio alcune specifiche attività.
Concludendo, questa breve nota nasce solo e soltanto per amore della verità e di rispetto verso gli altri; siamo tutti grandi e capiamo bene, anche se non chiaramente manifeste, le azioni sottese ad un argomentare tecnico per finalità e intenti squisitamente politico-istituzionali, per carità leciti, ma che è bene siano e restino confinati nei giusti contesti.
Il nostro riferimento vero e autentico sono e restano i ragazzi e le loro famiglie che ci sostengono e a cui cerchiamo di dare, superando innumerevoli difficoltà, l'opportunità di non disperdere tanti anni di sacrifici, e non solo economici, creando le condizioni migliori per confermare e migliorare quei prestigiosi risultati sportivi che, anche a noi dirigenti, hanno dato negli anni innumerevoli soddisfazioni"
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Aldo Calvani



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