cronaca

E' morto Ilo Pincanelli, l'ultimo grande restauratore di mobili a Monterone

 

 

Polvere di legno antico. Che per decine d'anni aveva respirato nella sua bottega di restauratore di mobili. Proprio all'inizio di via Monterone. Ilo Pencanelli s'è spento ieri a mezzogiorno. I suoi polmoni, ormai impigriti, hanno cessato di pompare ossigeno. La sua morte è un tributo al mestiere che svolgeva con


entusiasmo e perizia. Alla luce di una fioca lampada che pioveva da soffitto, lavorava sino a tardi. Il rispetto delle scadenze per la consegna di manufatti, entrati nel suo laboratorio mutilati o rovinati dai tarli e restituiti come nuovi, era un precetto della professione che esercitava. Era una questione di serietà, diceva a coloro che esprimevano riserve sul suo accanimento nel lavoro. Si esprimeva sempre col sorriso sulle labbra. Difficilmente lo si vedeva crucciato. Sembrava che il restauro lo distendesse. Ridare forma e lucentezza a una specchiera o a un tavolo, la cui bellezza recava i segni devastanti del tempo, era per Ilo un appagamento di cui non avrebbe potuto fare a meno. Intanto, scartavetrando o limando inalava polvere vecchia. Che si depositava a strati nei polmoni. Prima o poi doveva accadere che il sistema respiratorio ne risentisse. L'uso della mascherina serviva a poco per le lunghe esposizioni alle dense nuvole di pulviscolo, dove Ilo si muoveva in solitudine.

Tre anni fa il verdetto del medico: rimedi non ce n'erano, si trattava solo di rallentare i guasti. Con grande dolore era stato costretto a chiudere il laboratorio. Lasciando affisso sulla porta un cartoncino dove veniva riportato il numero del suo cellulare. Era l'unico indizio che lo legava affettivamente alla sua bottega artigiana. Ilo sapeva che non avrebbe più riaperto. Il pronostico del medico, via via che scorrevano le settimane e i mesi, si stava avverando. Non usciva più da casa. Fare quattro passi era diventato per lui un problema. Finché non era stato costretto al ricorso di supplementi di ossigeno. Ma ciò che lo angustiava maggiormente era la deposizione degli attrezzi del mestiere. Non potere adoperare le mani lo svuotava di ogni vitalità. E ieri a mezzogiorno s'è arreso alla morte. I funerali si terranno domattina alle 11,45 nella chiesa di San Pietro.



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I commenti dei nostri lettori

Luana Luna

10 anni fa

È' con sincero dispiacere chela mia famiglia ha appreso della scomparsa di Ilo PINCANELLI. Condividiamo in pieno ciò' che è' stato detto a proposito della sua persona e del suo lavoro! Alla sua famiglia esprimiamo le più' sentite condoglianze. Famiglia Luna

Cristina MMR Bonucci

10 anni fa

Quando chiamavo al telefono Ilo, scherzando, gli dicevo: "Con chi parlo?" e lui mi rispondeva, ridendo, sempre così: "Con Ilo Pincanelli, che Dio fece e poi strappò i modelli!". Era il modo scherzoso di salutarci. Un pezzo di storia di Spoleto se ne è andata con lui ... persona seria, umile, buona, intelligente ... raro esempio di umanitá e bravura professionale. Rimane vivo nella mia mente e nel mio cuore, come, sono certa, anche in molte altre persone che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Abbraccio ancora e con tanto affetto la moglie Antonia, il figlio Danilo e Valeria. Cristina MMR Bonucci

Madama Lucrezia

10 anni fa

Meraviglioso l’elzeviro di Alfonso Marchese. La polvere di legno antico che uccide lentamente per troppo amore. Il numero di cellulare che viene lasciato come estremo segnacolo di un mondo e legato di un passato prossimo, che diverrá presto remoto. Sono immagini degne di una grande letteratura, come fossero uscite da un romanzo di Victor Hugo. Grazie Alfonso! Nello stesso tempo, occorre non rischiare l’inaridimento della vena letteraria quando si DEVE parlare della bassezza della politica, della pianta organica comunale, degli assessori felloni e dei dirigenti inquisiti. Alfonso, Ti prego di rivolgere la Tua penna agli scorci che riflettono la Tua vocazione di letterato, non ti curare delle minuzie paesane .

Enzo Marchese

10 anni fa

Addio con affetto vecchio amico ,ti eri conquistoata l'ammirazione di tutti,con il tuo avoro di artista sempre preciso e con umiltá.Ti ricorderemo sempre.Un abbraccio alla sua famiglia.

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