cronaca
Gratta e Vinci 'fasulli': tutti assolti con formula piena anche in Umbria
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Gratta e Vinci 'fasulli': tutti assolti con formula piena anche in Umbria
Nessun colpevole neanche al tribunale di Spoleto. Dieci gli imputati
Gratta e vinci "fasulli", dopo sei anni arriva l'assoluzione con formula piena, per i dieci imputati, legali rappresentanti di diverse ditte e società che si occupano di distribuzione e vendita territoriale alle tabaccherie, dei tagliandi. Tra le parti lese, il ministero delle Finanze. Quattro degli imputati sono umbri:
un tifernate, un ternano e due perugini. Tutti, a vario titolo, erano accusati di truffa aggravata e di altri reati contravvenzionali. Nel 2008 i carabinieri di Trevi sequestrarono ben 2000 gratta e vinci per un valore di 7.500 euro. L'avvocatessa tifernate Simona Forlucci e quella spoletina Manola Antinori Petrini hanno dato battaglia in aula per arrivare a questa sentenza di assoluzione. I fatti. Il Monopolio che fino al novembre del 2008, aveva autorizzato quel concorso a premi finito nel mirino e ritenuto quei gratta vinci collegati, conformi, poi "si alza e dice no" di punto in bianco. Immediato il sequestro di tutti i tagliandi in tutta Italia, decine i processi similari tenutisi in diversi tribunali italiani. Ovunque i palazzi di giustizia hanno o archiviato le accuse nei confronti di queste ditte di distribuzione o assolto. Pure il risvolto spoletino si è concluso con un'assoluzione con formula piena.
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