cronaca

Fgc: A SPOLETO PARTE IL BOICOTTAGGIO DEI TEST INVALSI, AZIONI E PROTESTE IN TUTTA ITALIA

 

A Roma protesta sotto il Ministero dell'Istruzione, azioni e presidi fuori le scuole

 

In concomitanza con la somministrazione dei test Invalsi a tutti gli studenti del secondo anno degli istituti superiori, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha concluso la sua campagna di boicottaggio con un presidio sotto il


 Ministero dellIstruzione, a coronamento di oltre un mese di lavoro riguardante l'organizzazione, la messa in pratica e la gestione delle manifestazioni di protesta avvenute in tutta Italia.

La sezione umbra del Fronte della Gioventù Comunista ha promosso a Spoleto la manifestazione di boicottaggio dei test INVALSI, svoltasi a livello nazionale. L'azione dei militanti umbri ha avuto il suo fulcro a Spoleto, presso l'Istituto di Istruzione Superiore Pontano-Sansi-Volta e l'Istituto TecnicoCommerciale e per Geometri Giovanni Spagna, ed è stata caratterizzata da una forte adesione da parte degli studenti delle seconde classi dei licei.

Yuri Di Benedetto, responsabile della sezione umbra del FGC, ha ribadito l'incompatibilità del test con i modelli d'insegnamento da perseguire, sottolineando la mortificazione della pubblica, istruzione, relegata al nozionismo e identificabile nei quiz a crocette.
Secondo Di Benedetto, i maggiori vantaggi dell'introduzione dei questionari sono appannaggio del mercato del lavoro, che può liberamente manipolare gli studenti trasformandoli in lavoratori dequalificati e ricattabili, a scapito della formazione personale. Di Benedetto, inoltre, mette in evidenza il progetto di distinzione fra scuole di serie A e di serie B, promosso dalle istituzioni per l'assegnazione di un numero esiguo di fondi pubblici destinati listruzione e ricavati dai recenti tagli. Come logica conseguenza, persiste il rischio di instaurare un clima di competizione fra le scuole per accaparrarsi le poche risorse a disposizione, mentre, conclude Di Benedetto, risulta indispensabile intervenire sulle scuole in difficoltà, garantendo unistruzione di qualità in ogni istituto.

Paolo Spena, responsabile nazionale scuola del FGC, ha motivato la protesta nella critica al governo Renzi riguardo le recenti politiche sulla scuola, criticando l'aziendalizzazione della scuola pubblica ed esortando uninversione di rotta: «Ladesione al boicottaggio delle Invalsi aggiunge Spena - dimostra che sempre più studenti si oppongono alla inutile competizione fra le scuole che si cerca di promuovere, e alla dequalificazione dellistruzione imposta dal modello nozionistico dei quiz promosso dallInvalsi». Secondo Spena, alla base degli errori compiuti nell'attuazione delle recenti politiche sulla scuola pubblica vi è soprattutto la distinzione e la discriminazione tra le varie tipologie di istituzioni scolastiche e la mancanza di progetti concreti di investimento a vantaggio delle realtà maggiormente in difficoltà, situate soprattutto nelle aree periferiche e nel Meridione.
A Spoleto le percentuali delladesione al classico e linguistico secondo le prime stime raggiungono più del 20% al ragioneria dati analoghi.

 


 



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.